XLVII Riunione Scientifica dellaSocietà Italiana di Economia, Demografia e Statistica 27 – 29 Maggio 2010 - MilanoAD UN ANNO DAL TERREMOTO A L’AQUILA: DINAMICHEMIGRATORIE E SOCIALI NEL POST SISMA
Dott.ssa Francesca Petrei
Struttura gestione emergenza – SGE – L’Aquila
Dott.ssa Fabrizia Petrei
Struttura di riferimento per la mediazione culturale in Sanità Regione Toscana – L’Albero della salute … “a quel tempo l’origine della convinzione popolare che, se l’umanità una buona volta dovrà rimet
XLVII Riunione Scientifica dellaSocietà Italiana di Economia, Demografia e Statistica 27 – 29 Maggio 2010 - Milano
AD UN ANNO DAL TERREMOTO A L’AQUILA: DINAMICHEMIGRATORIE E SOCIALI NEL POST SISMA
Dott.ssa Francesca Petrei
Struttura gestione emergenza – SGE – L’Aquila
Dott.ssa Fabrizia Petrei
Struttura di riferimento per la mediazione culturale in Sanità Regione Toscana – L’Albero della salute … “a quel tempo l’origine della convinzione popolare che, se l’umanità una buona volta dovrà rimetterci la pelle, non sarà in un terremoto o in una guerra, ma in un dopo terremoto o in un dopoguerra …” (Ignazio Silone, Uscita di sicurezza, 1965).
I numeri del terremoto
6 Aprile 2009 ore 3.32 – sisma di magnitudo Richter 5.8 con epicentro a L’Aquila 308 vittime (di cui 18 di nazionalità straniera, il 5,8%)
circa 2.000 feriti più o meno gravi
circa 75.000 sfollati
57 Comuni colpiti, tra cui il più esteso è L’Aquila, capoluogo di Regione con circa 70.000 abitanti
area del cratere: popolazione circa 145.000 abitanti
verifiche tecniche su circa 80.000 edifici. È risultato inagibile (parzialmente o totalmente) il 48% degli edifici privati – il 46,4% degli edifici pubblici – il 75,9% del patrimonio culturale.
Report popolazione assistita
Situazione della popolazione
La popolazione residente prima del terremoto
è rimasta all’Aquila e nei comuni del cratere?
Dai dati dell’anagrafe sembra di si
Per es. nel comune dell’Aquila
Popolazione al 31 Marzo 2009 73.250 Popolazione al 31 Marzo 2010 72.745 In verità questo è spiegabile con il fatto che tutti i benefici e gli aiuti sono basati sulla residenza che quindi viene mantenuta.
L’indicatore che ci dice che le famiglie
non hanno lasciato la città è
il numero di iscritti a scuola (calo dell’1,1%)
La popolazione straniera
Dati anagrafe - ISTAT:
prima del terremoto: 6,4% della popolazione
La percentuale oggi è rimasta la stessa Il fenomeno migratorio negli ultimi anni è
stato caratterizzato da presenze in crescita
e progetti migratori sempre
più improntati al lungo termine e alla stabilizzazione
Nazionalità più presenti: rumeni (cura e assistenza familiare) e macedoni (pastorizia nelle aree interne e montane)
Il censimento dei fabbisogni alloggiativi
Realizzato dal Dipartimento di Protezione Civile in collaborazione con il Comune dell’Aquila Necessità di censire tutte le famiglie che hanno l’abitazione principale classificata E – F o situata in ZONA ROSSA Necessità di capire anche i bisogni dei nuclei familiari: composizione del nucleo, età dei componenti, invalidità, iscrizione a scuola o università, condizione lavorativa, rapporti di parentela, preferenze nella scelta della soluzione alloggiativa temporanea
Il censimento dei fabbisogni alloggiativi: il modulo di rilevamento
Il censimento dei fabbisogni alloggiativi
Risultato 36.136 persone censite per 15.228 nuclei familiari con casa E, F o in zona rossa. Nazionalità straniera (codice 2 europea, codice 3 extraeuropea):
2.599 persone il 7,2% circa del totale. Primo elemento di fragilità: esiti negativi più numerosi perché difficoltà a dimostrare la stabile dimora
Nuovo flusso migratorio
L’Aquila nuovo centro dell’attività edilizia
del Paese Dati della Cassa Edile Nazionale:
ore di lavoro: da aprile 2009 a Settembre 2010
raddoppiate e da Settembre 2010 a Marzo 2010
triplicate (in quest’ultimo semestre 2 mln di ore lavorate)
imprese impegnate: 285 nel Marzo 2009 – 639 Marzo 2010
lavoratori: circa 1000 Marzo 2009 – circa 5000 Marzo 2010
Comune di L’Aquila: la Consulta degli Stranieri prevede un flusso immigratorio forzato nei prossimi 10 anni di circa 14.000 operai stranieri (e non)
Nuovo flusso migratorio: comportamenti
1) Pubblicità e offerte rivolte specificatamente
agli stranieri sia da parte di soggetti locali
(agenzie lavoro/casa)
che da grandi imprese e compagnie (TIM) 2) Nascita di locali etnici “temporanei”
(favoriti dalle deroghe in corso e per 36 mesi) 3) Episodi di cronaca
Sul territorio: la Caritas Caratteristiche del flusso In prevalenza uomini soli (ma non mancano intere famiglie)
Età tra 25 e 50 anni
- Non vengono dall’estero ma da altre parti d’Italia (dal Centro-Nord)
Hanno perso il precedente lavoro a causa della crisi
Sono per lo più regolari con permesso di soggiorno
Nazionalità prevalenti: tunisini, marocchini e rumeni
flusso parallelo di italiani del Sud Italia CARITAS:
Centro d’ascolto
Struttura di accoglienza nei mesi successivi al sisma
Oggi una prima struttura permanente: dormitorio
Progetto: Ricostruire Insieme
Quantificare il nuovo flusso migratorio: i dati ufficiali
INAIL: infortuni sul lavoro in provincia di L’Aquila
Tra il primo semestre 2008 e il primo semestre 2009 incremento
del 10% circa degli infortuni agli stranieri
(aumento degli infortuni GRAVI e MORTALI) Problematica della unità territoriale di riferimento:
il cratere non coincide con partizioni amministrative
Necessità di rilevazioni ad hoc
Altri dati necessari per quantificare
il fenomeno di tipo ufficiale:
Inail, Centro per l’impiego, Inps, etc.
Criticità emergenti Dimensione alloggiativa esposti a svantaggi che li mantengono
spesso al di qua del riconoscimento del
pieno diritto di cittadinanza
situazione di emergenza e scarsità di
alloggi agibili nell’aquilano post-sisma.
Ricadute in termini di salute intesa in senso lato e in termini di relazioni col contesto sociale e territoriale (rapporti con l'ambiente urbano, con i luoghi delle relazioni sociali e della comunicazione, con i flussi delle persone e delle informazioni)
Sorgono i primi dormitori spontanei
Il caso: Dormitorio Caritas
Variabili che condizionano l’accesso La sussistenza del diritto di accesso
La consapevolezza di questo diritto
L’effettivo esercizio del diritto Le possibili barriere nell’accesso Le barriere giuridico-legali
Le barriere economiche
Le barriere burocratiche
Le barriere procedurali-organizzative Barriere nella fruibilità barriere linguistiche
barriere comunicative
barriere interpretative Criticità emergenti Migranti servizi pubblici es. Servizio Sanitario Spesso assenza rete familiare e parentale di riferimento ► fragilità/marginalità sociale
tipologie contrattuali a termine, sottoposti a frequenti turn-over.
competenze linguistiche in italiano non necessariamente elevate.
diversa percezione del rischio/sicurezza.
assunzioni in nero – problemi con permesso di soggiorno → precarietà permanenza, vulnerabilità. Criticità emergenti Sicurezza sul lavoro nei cantieri Migranti come categoria a rischio
Istituzioni a breve termine:
Prendere consapevolezza del fenomeno (anche rilevazioni ad hoc)
rispondere alle emergenze
casa, sicurezza, salute
Non basta privato sociale (“Ricostruire Insieme”) a medio-lungo termine:
Pervenire a una gestione ordinaria del fenomeno
Istituzioni in grado di rispondere a società plurali (no solo stranieri ma tutta la comunità con esigenze diverse).
Es.
- offerta attiva dei servizi es. socio-sanitari
- formazione del personale
mediazione culturale
- comunicazione in senso lato (es. traduzioni).
Istituzioni Strategie di policy specifiche:
Per esempio: Programma Sociale Regionale PSR
Analisi della spesa sociale
Capitolo: servizi per l’inclusione e l’integrazione sociale
In uno studio è stata messa a confronto con l’indice di presenza straniera e per l’ambito aquilano era già emersa una criticità: spesa bassa per un indice medio-alto.
Bisognerebbe riconsiderare le scelte fatte prima del sisma, come già sta accadendo per il POR
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