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L'Università degli Studi della Basilicata (The University of Basilicata)

L'Università degli Studi della Basilicata è un'Università Italiana istituita con la Legge 219/81, impegnata sin dai suoi primi anni di vita in un percorso di crescita che le ha permesso di guadagnare rispetto e considerazione anche nel confronto con altre sedi prestigiose e di più consolidata tradizione.
The University of Basilicata (Italian: Università degli Studi della Basilicata, UNIBAS) is an Italian university located in Potenza and in Matera. It was founded in 1982 and is organized in 4 Faculties.
Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 5/* Per l’analisi delle u indotte da variazioni s dello stato tensionale totale in condizioni non drenate (ossia,

Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 5/* Per l’analisi delle u indotte da variazioni s dello stato tensionale totale in condizioni non drenate (ossia,

Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 5/* Per l’analisi delle u indotte da variazioni s dello stato tensionale totale in condizioni non drenate (ossia, nell’istante t=0), si ipotizzi di avere a che fare con un sistema bifase (scheletro solido + fluido di porosità) in cui: CONDIZIONI NON DRENATE il grado di saturazione, S = Vw/Vp, sia unitario (pori completamente riempiti dal fluido, ossia, terreno saturo); le particelle solide costituenti i singoli granelli siano incompressibili; il fluido di porosità (acqua) sia incompressibile. Ciò origina l’interazione meccanica tra i continui scheletro solido e fluido di porosità, causando variazioni del regime di pressione interstiziale: L’acqua non ha il tempo per drenare e quindi, per le ipotesi fatte, il terreno non può variare di volume: n = Vp/V = Vw/V = costante e = Vp/Vs = Vw/ Vs = costante V = costante F Du/w >0 se viene inibita la tendenza dello scheletro solido a contrarre (v>0) <0 se viene inibita la tendenza dello scheletro solido a dilatare (v<0)
Fondamenti di Geotecnica fascicolo 3/* Si consideri un corpo continuo in equilibrio sotto l’azione di un sistema di forze esterne (P1, P2, …, PN). P

Fondamenti di Geotecnica fascicolo 3/* Si consideri un corpo continuo in equilibrio sotto l’azione di un sistema di forze esterne (P1, P2, …, PN). P

Fondamenti di Geotecnica fascicolo 3/* Si consideri un corpo continuo in equilibrio sotto l’azione di un sistema di forze esterne (P1, P2, …, PN). Per studiare l’effetto di queste sollecitazioni in un generico punto O, immaginiamo il corpo diviso in due parti A e B, mediante una superficie piana mm passante per O. Rimuovendo la parte B, quella A rimane in equilibrio se sulla superficie mm si fanno agire le sollecitazioni che esercitava la parte rimossa (B). In particolare, sull’areola elementare S agirà una sollecitazione F. Si definisce tensione il vettore tn: MECCANICA DEL CONTINUO - TENSIONI Considerando la normale n all’area S, le componenti di t secondo n e nel piano mm prendono il nome di: n - tensione normale n - tensione tangenziale S F=tnS nS nS O A B m m n P4 P1 P2 P3 P5 P6 P7
Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 6/* INDAGINI GEOTECNICHE DIVERSAMENTE DA ALTRE DISCIPLINE DELL’INGEGNERIA CIVILE, IN CUI LA SCELTA DELLA “GEOMETRIA

Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 6/* INDAGINI GEOTECNICHE DIVERSAMENTE DA ALTRE DISCIPLINE DELL’INGEGNERIA CIVILE, IN CUI LA SCELTA DELLA “GEOMETRIA

Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 6/* INDAGINI GEOTECNICHE DIVERSAMENTE DA ALTRE DISCIPLINE DELL’INGEGNERIA CIVILE, IN CUI LA SCELTA DELLA “GEOMETRIA DI PROGETTO” E DELLE PROPRIETÀ DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE È PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO STESSO, IN GEOTECNICA - LIMITATAMENTE AI TERRENI DI FONDAZIONE - NON SONO NOTE A PRIORI: LA SEQUENZA DEI TERRENI NEL SOTTOSUOLO (STRATIGRAFIA); LA CONDIZIONE DELLA FALDA ACQUIFERA; LE PROPRIETÀ DEI MATERIALI. QUESTO E L’ESTREMA VARIABILTÀ DEI TERRENI E DELLE SITUAZIONI NATURALI RENDONO INDISPENSABILE L’ESECUZIONE DI INDAGINI
MEZZI D’INDAGINE (riprendendo un trasparente mostrato a proposito di indagini e campionamento) Fondamenti di Geotecnica fascicolo 10/*

MEZZI D’INDAGINE (riprendendo un trasparente mostrato a proposito di indagini e campionamento) Fondamenti di Geotecnica fascicolo 10/*

MEZZI D’INDAGINE (riprendendo un trasparente mostrato a proposito di indagini e campionamento) Fondamenti di Geotecnica fascicolo 10/*
INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio CONCLUSA L’ANALISI DELLA COMPRESSIBILITÀ EDOMETRICA DELLE TERRE AFFRONTIAMO IL CAPITOLO DEDICATO

INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio CONCLUSA L’ANALISI DELLA COMPRESSIBILITÀ EDOMETRICA DELLE TERRE AFFRONTIAMO IL CAPITOLO DEDICATO

INDAGINI GEOTECNICHE prove geotecniche di laboratorio CONCLUSA L’ANALISI DELLA COMPRESSIBILITÀ EDOMETRICA DELLE TERRE AFFRONTIAMO IL CAPITOLO DEDICATO A DEFORMABILITÀ E RESISTENZA A ROTTURA Con il termine deformabilità si intende il comportamento tensione-deformazione esibito da un terreno quando è sollecitato in condizioni tali da far prevalere le deformazioni di forma su quelle volumetriche, situazione in cui l’elemento di volume si deforma fino a raggiunge la condizione di rottura Fondamenti di Geotecnica fascicolo 8/*
Nel seguito, si definiranno i principi che permettono di individuare il regime di pressione interstiziale nel continuo fluido di porosità, in condizio

Nel seguito, si definiranno i principi che permettono di individuare il regime di pressione interstiziale nel continuo fluido di porosità, in condizio

Nel seguito, si definiranno i principi che permettono di individuare il regime di pressione interstiziale nel continuo fluido di porosità, in condizioni idrostatiche, di flusso stazionario (che si ripete identicamente nel tempo) e transitorio (variabile nel tempo). Tenuto conto del principio delle tensioni efficaci di Terzaghi: Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 4/* = s s’ + u La conoscenza delle  e delle u, permetterà di individuare il regime di tensione efficaci (): ossia: DI VALUTARE IL REGIME DI TENSIONE DA CUI HA ORIGINE LA RISPOSTA MECCANICA DEI TERRENI = s’ s - u
IDENTIFICAZIONE Fondamenti di Geotecnica fascicolo 2/* granulometria peso dell’unità di volume peso specifico dei granuli porosità grado di satur

IDENTIFICAZIONE Fondamenti di Geotecnica fascicolo 2/* granulometria peso dell’unità di volume peso specifico dei granuli porosità grado di satur

IDENTIFICAZIONE Fondamenti di Geotecnica fascicolo 2/* granulometria peso dell’unità di volume peso specifico dei granuli porosità grado di saturazione tipo di interazione con l’acqua ecc. ecc. acqua e gas particelle solide
Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 7/* Compressione sferica ’1 = ’2= 

Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 7/* Compressione sferica ’1 = ’2= 

Fondamenti di Geotecnica Fascicolo 7/* Compressione sferica ’1 = ’2= ’3 (compressibilità) Compressione edometrica ’2= ’3≠ 0 ; ε2 = ε3 = 0 (compressibilità) Compressione triassiale drenata ’2= ’3 = cost. (deformabilità e resistenza) ’1 ’3 ’1 ’1 ’3
Criteri per una valutazione omogenea degli ordinamenti didattici dei corsi di studio formulati ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 Andrea Stella Aula Magna di Geologia Roma, 15 Novembre 2007

Criteri per una valutazione omogenea degli ordinamenti didattici dei corsi di studio formulati ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 Andrea Stella Aula Magna di Geologia Roma, 15 Novembre 2007

Ministero dell’Università e della Ricerca Consiglio Nazionale Universitario
LE DIOSSINE

LE DIOSSINE

Persistent Organic Pollutants

Persistent Organic Pollutants

Alcune sostanze tossiche sono difficilmente degradabili e persistono a lungo nell' ambiente;  possono accumularsi a grande distanza dai luoghi di emissione, oppure, (essendo spesso liposolubili) concentrarsi nei tessuti adiposi (fenomeno di bioaccumulazione). Le più note fra queste sostanze sono il DDT e i PCB  (Bifenili PoliClorurati), che contaminano largamente gli oceani, tanto da essere stati ritrovati nelle balene ed in altri mammiferi oceanici bioaccumuladosi fino a 70000 volte . Molte altre sostanze inquinanti organiche persistenti ( POP, Persistent Organic Pollutants) contaminino gli oceani.
Tecnologie di Sviluppo per il Web

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G. Mecca – mecca@unibas.it – Università della Basilicata Introduzione Architettura di Riferimento versione 2.0 Questo lavoro è concesso in uso secondo i termini di una licenza Creative Commons (vedi ultima pagina) 1
Tecnologie di Sviluppo per il Web

Tecnologie di Sviluppo per il Web

G. Mecca – mecca@unibas.it – Università della Basilicata XHTML Introduzione versione 2.0 Questo lavoro è concesso in uso secondo i termini di una licenza Creative Commons (vedi ultima pagina) 1
Il progetto interregionale ICAR: cooperazione applicativa ed interoperabilità dei sistemi informativi in una logica federata.

Il progetto interregionale ICAR: cooperazione applicativa ed interoperabilità dei sistemi informativi in una logica federata.

Il progetto interregionale ICAR: cooperazione applicativa ed interoperabilità dei sistemi informativi in una logica federata.
Tecnologie di Sviluppo per il Web

Tecnologie di Sviluppo per il Web

G. Mecca – mecca@unibas.it – Università della Basilicata Introduzione Il Protocollo HTTP versione 2.0 Questo lavoro è concesso in uso secondo i termini di una licenza Creative Commons (vedi ultima pagina) 1
II CIRCOLARE II Congresso Nazionale Qualità del Suolo, Alimenti e Salute Hotel Villa Romanazzi Carducci Bari 22 – 24 ottobre 2008 Pr

II CIRCOLARE II Congresso Nazionale Qualità del Suolo, Alimenti e Salute Hotel Villa Romanazzi Carducci Bari 22 – 24 ottobre 2008 Pr

II CIRCOLARE II Congresso Nazionale Qualità del Suolo, Alimenti e Salute Hotel Villa Romanazzi Carducci Bari 22 – 24 ottobre 2008 Presentazione I risultati del I° Congresso Nazionale "Qualità del Suolo, Alimenti e Salute", tenutosi a Palermo nel 2007, e l’incoraggiamento ricevuto da Istituzioni e partecipanti, hanno convinto il Comitato Scientifico ed il Comitato Organizzatore a ripetere l’esperienza e ad organizzare la seconda edizione a Bari dal 22 al 24 ottobre 2008. Il tema si inserisce nel contesto della sicurezza nelle filiere alimentari, ma si concentra in particolare sull’impatto delle condizioni ambientali, sulle risorse interessate alla produzione di alimenti, acqua e suolo, sulle scelte e sugli strumenti agronomici, sui processi tecnologici di trasformazione e sugli aspetti sociologici e culturali delle relazioni tra alimenti e cultura, tradizioni e identità locali. Ognuna delle quattro sessioni prevede la presenza di tre relazioni ad invito di 25 min
Obiettivi ed architettura del SPC

Obiettivi ed architettura del SPC

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Concetti di base della Tecnologia dell’Informazione Lezione 2

Concetti di base della Tecnologia dell’Informazione Lezione 2

05/08/2009 1 Stefano Ricciardi mnappi@unisa.it www.dmi.unisa.it/people/nappi
“I metalli pesanti”

“I metalli pesanti”

-I metalli pesanti in acqua dolce -La bioaccumulazione -Tossicità dei metalli pesanti -Piombo -Mercurio -Cadmio Università degli Studi della Basilicata – Facoltà di Ingegneria Corso di "Chimica di Specie Contaminanti" Prof. M. Latronico – AA 2004-2005 di Chimica di Specie Contaminanti AA 2004-2005 Salvatore Martire, Canio Capra 1
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