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* IL SISTEMA IMPRESA, LE SCELTE STRATEGICHE E IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Lucidi di G. TOSCANO Università Cattaneo – LIUC Master CFO Giugno 2010

* IL SISTEMA IMPRESA, LE SCELTE STRATEGICHE E IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Lucidi di G. TOSCANO Università Cattaneo – LIUC Master CFO Giugno 2010

* * STORA - Svezia - Fondata nel 1288 Legno, minerario, cartario, metallurgico, chimico industriale, packaging, produzione di energia Fusione con ENSO (Finlandia - fondata nel 1872) nel 1988 (StoraEnso - 10,6 billion di EUR e 40.000 dipendenti) * HUDSON BAY COMPANY - Canada - Fondata nel 1670 Import/Export, Trasporti marittimi, Grande distribuzione, Finanza e sistemi di pagamento * DUPONT DE NEMOURS - USA - Fondata nel 1802 Produzione esplosivi, Chimica Industriale, Fibre sintetiche, Petrolchimico, Automotive, Farmaceutico * ROYAL DUTCH/SHELL - Olanda - Fondata nel 1833 Import/Export, Petrolchimico, Chimica Industriale, Produzione di energia, * MITSUBISHI - Giappone - Fondata nel 1870 Trasporti navali, cantieristica, minerario, elettronica industriale, elettronica di largo consumo, Banca e Finanza, Automobile, telecomunicazioni ...perché alcune aziende sopravvivono nel tempo, in un ambiente dinamico e discontinuo, con considerevoli risultati economici, competitivi e sociali ? La selezione naturale premia alcuni organismi aziendali e ne elimina altri ma...

* * capacità di percepire i segnali di cambiamento * non vi è compiacimento dei risultati conseguiti * non vi è passiva imitazione dei concorrenti * elevata capacità di apprendimento * elevata capacità di rompere le regole del gioco Per sopravvivere tanto a lungo, queste imprese hanno dovuto cambiare più volte i loro interessi nel tempo rivolgendosi ai settori più disparati Le aziende longeve sono ORGANISMI CHE APPRENDONO, che sono aperti su un mondo che cambia cui si adattano con plasticità, proprio come quelle specie animali che non si basano soltanto sugli istinti codificati ma su apprendimenti flessibili

* Le specie specializzate sopravvivono benissimo purché si trovino in una particolare nicchia ecologica in cui sono in grado di massimizzare i vantaggi che traggono dalle loro caratteristiche, ideali per quell’ambiente specifico; purtroppo esse sono inadatte a durare in un mondo che cambia e dopo un rapido exploit possono scomparire o essere avviate a estinguersi, come i panda che si nutrono soltanto dei germogli di bambù ...DIVENTA VITALE CHE L’AZIENDA CREI, ACQUISISCA E TRASFERISCA NUOVE CONOSCENZE, ADEGUATE A SODDISFARE I CLIENTI DI RIFERIMENTO, A TUTTI I LIVELLI AZIENDALI E CHE SIA CAPACE DI MODIFICARE VELOCEMENTE IL PROPRIO COMPORTAMENTO PER RIFLETTERE LE NUOVE IDEE O CONOSCENZE ACQUISITE L’idea che sta alla base del concetto di capitale intellettuale (intellectual capital) è che il nostro patrimonio più prezioso, nonché il nostro mezzo di produzione più duraturo, consiste nella conoscenza, nel talento e nell’esperienza

LA NUOVA COMPLESSITÀ AMBIENTALE E ORGANIZZATIVO-GESTIONALE RIDUCE L’EFFICACIA DEI MECCANISMI OPERATIVI TRADIZIONALI Numerosità delle unità organizzative Prodotti Tecnologie Mercati Poche e in un unico sito Molte e geograficamente disperse Pochi Molti COMPLESSITÀ DELLA STRUTTURA AZIENDALE Pochi Molti Molte e diverse Unica GRADO DI COMPLESSITÀ EVOLUZIONE AMBIENTE ESTERNO TURBOLENZA AMBIENTALE: CAMBIAMENTI A LIVELLO ECONOMICO, SOCIALE E POLITICO * DIFFICILMENTE PREVEDIBILI * DI RAPIDA MANIFESTAZIONE * DI RARA INTENSITÀ EVOLUZIONE DEL CLIENTE IL CLIENTE DESIDERA PRODOTTI E SERVIZI : * A PREZZI SEMPRE PIÙ BASSI * DI QUALITÀ SEMPRE PIÙ ALTA * IN TEMPI SEMPRE PIÙ BREVI * CON UNA VARIETÀ (NOVITÀ E GAMMA) SEMPRE PIÙ AMPIA MAGGIORE COMPLESSITA’ AMBIENTALE E ORGANIZZATIVO-GESTIONALE

L’IMPRESA DEVE SAPER ASCOLTARE: * STRUMENTI DI LETTURA DELL’AMBIENTE COMPETITIVO L’IMPRESA DEVE SAPER IMPARARE: * STRUMENTI CHE FACILITANO E PREMIANO L’APPRENDIMENTO L’IMPRESA DEVE ESSERE DISPONIBILE AL CAMBIAMENTO: * STRUMENTI CHE STIMOLANO E FACILITANO IL CAMBIAMENTO LA CREAZIONE DI UN VANTAGGIO COMPETITIVO SOSTENIBILE RICHIEDE L’ADOZIONE DI NUOVI STRUMENTI DI MANAGEMENT

* NUOVE COMPETENZE (Mondo degli Asset Virtuali) REGOLE CONSOLIDATE (Mondo Locale) NUOVE REGOLE (Mondo Globale) COMPETENZE TRADIZIONALI (Mondo degli Asset Fisici) Riconfiguratori Riconfigurati “PRIME MOVERS” UNA SCELTA STRATEGICA IMPORTANTE: RICONFIGURATORI O RICONFIGURATI ?

* LO SCENARIO GLI OBIETTIVI Evoluzione dei mercati Cambiamento delle regole del gioco Incremento della pressione competitiva Nuove tecnologie Capacità di leggere e monitorare l’ambiente interno Capacità di intervenire, pianificare e controllare GESTIONE DEI PROCESSI DI CRESCITA Metodi Strumenti Tecniche MIGLIORAMENTO DELLA REDDITIVITÀ RAFFORZAMENTO DELLA POSIZIONE COMPETITIVA Incremento del valore aziendale CONSOLIDAMENTO O RAGGIUNGIMENTO DELL’EQUILIBRIO FINANZIARIO COINVOLGIMENTO DI MANAGEMENT E PERSONALE Capacità di leggere e monitorare l’ambiente esterno creatività Capacità innovativa In particolare, nell’attuale scenario di riferimento...

* LE PROSPETTIVE RISPETTO ALLE QUALI VALUTARE LA CREAZIONE DI VALORE PROSPETTIVA DELL’AZIONISTA PROSPETTIVA DEL PERSONALE PROSPETTIVA DEL CLIENTE INCREMENTO DEL VALORE AZIENDALE PROSPETTIVA DEGLI ALTRI PORTATORI DI INTERESSE VALORE PER CHI ?

* Per conseguirlo LA GESTIONE (reperimento, allocazione e utilizzo delle risorse) DEVE AVVENIRE NEL RISPETTO DELLA MISSIONE E DEI PRINCIPI DI ECONOMICITÀ Il che significa... Il fine di un impresa è perdurare nel tempo Si ricordi che LA STORIA DELLE AZIENDE INSEGNA CHE:

* … SAPER CONIUGARE IN MODO EQUILIBRATO E CONTINUATIVO NEL TEMPO… REDDITIVITÀ CAPACITÀ COMPETITIVA RISULTATI SOCIALI Customer Satisfaction e Quota di Mercato Clima Organizzativo e Impatto Ambientale Redditività

* Visione Misurazione Criteri e Indicatori Missione Azioni COMUNICAZIONE – DIFFUSIONE - COINVOLGIMENTO Stakeholder Shareholder Personale Cliente Prospettiva: IL PERCORSO CHE DEVE PORTARE DALLA VISION AZIENDALE ALLE AZIONI CONCRETE PER CREARE VALORE

* “Il vero valore di un’azienda non è dato dai suoi investimenti tangibili, ma dalle competenze delle persone che vi operano, dai database che raccolgono le informazioni, dalle capacità dell’organizzazione, dalla sua immagine sul mercato e dalle relazioni stabili di collaborazione che è in grado di creare” [James B. Quinn - Intelligent Enterprise - 1992] “Le aziende devono imparare a considerarsi non come dei produttori di beni e di servizi, ma come degli acquirenti di clienti, svolgendo quelle attività che spingono le persone (i clienti) a fare affari con loro” [Theodore Levitt - Marketing Myopia - 1960 EMERGONO TRE VARIABILI COMPETITIVE CHIAVE: LE COMPETENZE, IL CLIENTE E I PROCESSI AZIENDALI

* PERCHÉ OGGI SI TORNA A PARLARE DI VALORE E PER QUALI FINI ? Negli anni novanta si assiste ad un aumento di capitale privato che nel mondo è in cerca di investimenti redditizi (mercati). Questo ha creato una espansione dei mercati finanziari e ha dato rilievo al valore per l’azionista come costante termine di riferimento. Il valore di mercato (capitalizzazione di borsa) e le proxy usate per avvicinarvisi.

* NELLA REALTÀ SI INTRECCIANO I SEGUENTI CIRCUITI ECONOMICO-FINANZIARI INVESTIMENTI REDDITIVITÀ REDDITO NETTO CAPACITÀ COMPETITIVA QUOTA DI MERCATO ANDAMENTO DEL MERCATO RICAVI DI VENDITA COSTI ED EFFICIENZA LIQUIDITÀ

* Source: J. Low and T. Siesfield, Measures That Matter (Boston: Ernst & Young) I principali driver di valore presi in considerazione dal mondo degli investitori e dei finanziatori per valutare la capacità prospettica di un’azienda di generare valore

* Valore di mercato Capitale degli azionisti (Capitale Economico-Finanziario) Capitale Intellettuale Capitale Commerciale (il cliente) Capitale Organizzativo Capitale Umano Parco clienti Relazioni con i clienti Potenziale dei clienti I processi La cultura L’innovazione Il valore di base Le relazioni Il potenziale I driver del valore

* VALUE MANAGEMENT Nelle imprese comincia allora a diffondersi il VALUE MANAGEMENT … come insieme di principi, processi e strumenti… finalizzati ad orientare la gestione dell’impresa alla creazione di valore economico PARAMETRO DELL’IMPRESA = VALORE DELL’IMPRESA PER L’AZIONISTA ATTENZIONE: VALORE PER L’AZIONISTA O VALORE ECONOMICO

* VALORE DELL’IMPRESA VALORE OPERATIVO (BUSINESS) + VALORE PATRIMONIALE (EXTRA BUSINESS)

* UN INVESTIMENTO SOLITAMENTE VEDE IL PREVALERE DI FLUSSI MONETARI IN USCITA IN UNA PRIMA FASE, E DI FLUSSI MONETARI IN ENTRATA NELLE FASI SUCCESSIVE NELL’ANALIZZARE LA VALIDITA’ DI UN PROGETTO DI INVESTIMENTO SI DEVE ACCERTARE CHE IL DIVARIO TRA ENTRATE E USCITE SIA POSITIVO E SODDISFACENTE NELL’EFFETTUARE TALE ANALISI SI DEVONO VALUTARE: IL VALORE FINANZIARIO DEL TEMPO L’INCERTEZZA E IL RISCHIO L’ENTITA’ DEI FLUSSI IN ESAME

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* IL SISTEMA IMPRESA, LE SCELTE STRATEGICHE E IL SISTEMA DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Lucidi di G. TOSCANO Università Cattaneo – LIUC Master CFO Giugno 2010
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valore | cliente | apprendimento | sistema | capitale | competenze | clienti | capacità
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6/10/2010 9:29:00 AM
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