Newest Viewed Downloaded

LABORATORIO DI INFORMATICA Network Management 1. Introduzione: Network Management e ITU TMN Claudio Salati Copyright © 2001 by Claudio Salati ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA FACOLTA' DI INGEGNERIA - SEDE DI CESENA

LABORATORIO DI INFORMATICA Network Management 1. Introduzione: Network Management e ITU TMN Claudio Salati Copyright © 2001 by Claudio Salati ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA FACOLTA' DI INGEGNERIA - SEDE DI CESENA

GESTIONE Insieme delle attivita' di Pianificazione Installazione Configurazione Monitoraggio Manutenzione Contabilizzazione Necessarie per controllare (attivamente e passivamente) e ottimizzare le funzionalita' di una rete ed i servizi da essa forniti. RETE TLC: OTN, SDH, PDH, ATM, PSTN, radiomobile, … Calcolatori: OSI, internet, …

AREE FUNZIONALI DI GESTIONE ITU M.3400 definisce 5 aree funzionali di gestione: Performance management Fault management Configuration management Accounting management Security management Si fa riferimento alla normativa ITU perche' le prime grandi reti sono state reti TLC, ed e' in questo ambito che si e' affrontato e sistematizzato il tema della gestione.

Performance management Definizione e verifica degli obiettivi di QOS (Quality Of Service) (e.g. 99.999% di disponibilita' dei circuiti o secondi errorati nelle reti SDH) Attivazione di punti di misurazione della QOS Misurazione, accumulo ed elaborazione dei dati di performance Raccolta centralizzata dei dati e loro archiviazione Ma anche Analisi (tipico delle reti commutate) e previsione del traffico Valutazione delle prestazioni della rete Scopi Verifica del Service Level Agreement (SLA) (traffico protetto, non-protetto, occasionale nelle reti SDH) (Ri)configurazione rete per ottimizzazione Pianificazione evoluzione

Performance management I parametri misurati dipendono dalla tecnologia della rete (SDH vs. internet) dal layer della rete che si considera (fisico vs. trasporto) Esempi OTN, SDH, PDH: tasso di errore, secondi errorati (contatori ES, SeverelyES), mancata disponibilita' del segnale (contatore UAS), potenza TX/RX di un laser, rapporto segnale/rumore Rete di calcolatori: livello di utilizzazione delle risorse, errori, throughput, round-trip delay collisioni, pacchetti scartati, unicast vs. broadcast

Fault management Definizione degli obiettivi di robustezza e disponibilita' Funzioni: sorveglianza, correlazione locale al singolo apparato (per evitare di considerare come fault gli effetti secondari del guasto: e.g. se disconnetto il mio attacco Ethernet cadono le mie connessioni TCP), sulla rete (e.g. se si interrompe un data link anche nodi non direttamente connessi possono rimanere isolati), relativamente ai servizi finali, filtraggio (e.g. filtraggio nel tempo di allarmi fluttuanti) log, notifica degli allarmi (a livelli superiori di gestione) Testing (diagnosi preventiva)

Fault management - reazione al guasto Trouble administration, ovvero gestione del ciclo di vita di un allarme e della sua storia: presa in carico dell'allarme ocalizzazione del guasto, isolamento del guasto(per ripristinare comunque, se possibile, il servizio) rimozione del guasto Guasto: Non conformita' tra la configurazione reale della rete e la configurazione progettata (e.g. errore di equipaggiamento) Funzionamento non corretto (e.g. mancanza di segnale in ricezione o LOS) Quantita' eccessiva di errori (e.g. EBER o excessive bit error rate)

Fault management: requisiti d'utente SLA definisce obiettivi di robustezza e disponibilita' Possono essere tollerate interruzioni del servizio ma L'indisponibilita' deve essere rilevata e notificata al piu' presto La durata dell'indisponibilita' deve essere verificabile L'indisponibilita' deve essere contabilizzata Il ripristino del normale servizio deve essere rilevato e notificato al piu' presto Le possibili conseguenze di un guasto e dei conseguenti interventi di manutenzione devono essere notificati e.g. Se e' configurato uno schema di protezione 1:N e si guasta la risorsa J occorre informare gli utenti di tutte le risorse K!=J che non godono piu' di protezione

In Current Problems List Alarm notification Fault management: gestione guasto su apparato SDH F1 F2 defect Consequent action (isolamento guasto) F3: correlazione fault F4: integrazione F5: severity assignment alarm Event Forwarding Discriminator Alarm log Log

Fault management esempio SDH Defect = LOS su linea protetta MSP Defect correlati: RS LOF, MS AIS F2  autoswitch protezione MSP, inserzione AIS a valle F3  soppressione dei defect correlati: RS LOF, MS AIS F4  attesa permanenza SPI LOS per 0.5 sec F5  assegnazione a SPI LOS severita' minor (linea protetta!) EFD  condizioni di generazione notifica verso sistema di gestione LOG  condizioni di registrazione evento

Time stamping la marca temporale di un avvenimento e’ una delle chiavi principali di concatenazione con gli altri avvenimenti che capitano in rete ovviamente, perche’ una marca temporale sia significativa, occorre che tutti gli apparati marchino la stessa cosa (defect, fault, allarme, notifica: preferibilmente il defect, per evitare ritardi differenziati) gli orologi di tutti gli apparati siano sincronizzati tra loro (con una precisione garantita) Deve essere l’applicazione di gestione a mantenere l’allineamento degli orologi o deve essere l’infrastruttura di rete che mette a disposizione di tutti questo servizio? E.g. attraverso l’uso del protocollo ntp

Fault management esempio internet L'applicazione remota non risponde al mio programma locale E' un malcomportamento dell'applicazione remota? L'applicazione remota e' terminata/abortita? Il sistema remoto e' congestionato? O e' restartato? L'interfaccia di rete del sistema remoto e' guasta? L'interfaccia di rete del sistema remoto e' disconnessa? Un router lungo il path dal sistema locale al sistema remoto e' guasto? O e' congestionato? Una sottorete lungo il path dal sistema locale al sistema remoto e' guasta? O e' congestionata? …

Configuration management Pianificazione della rete Pianificazione dei link: e.g. dimensionamento Pianificazione degli apparati: e.g. localizzazione, tipologia ed equipaggiamento Installazione Configurazione e inventariazione dell'apparato Download ( e attivazione, e restart, …) del SW Pianificazione e negoziazione dei servizi Provisioning Network connection management delle reti coinvolte nel servizio, e.g. path provisioning delle reti permutate tabelle statiche di instradamento nelle reti commutate (switched) Equipaggiamento e configurazione del traffico sugli apparati Inventory

Verso l'auto-configurazione della TLC c'e' in atto una evoluzione che porta la TLC ad assorbire alcune funzionalita' della TMN, diventando capace di auto-configurarsi e auto-riconfigurarsi come reazione a dei fault auto-riconoscimento da parte di un apparato delle sue risorse fisiche e delle loro funzionalita' auto-riconoscimento delle adiacenze sulla rete e, tramite opportuni protocolli di routing, della topologia della rete auto-switch dei circuiti in base alle richieste del cliente protocolli di segnalazione interni alla rete, e tra rete e cliente si passa da una logica di controllo in loop aperto ad una logica di controllo in loop chiuso si perde in buona parte la possibilita’ (ma anche la necessita’) di avere una diagnostica di non-conformita’ tra configurazione attesa e configurazione reale

Configuration management esempio Connessione via PSTN ad un provider Internet   modem Rete di accesso PSTN exchange Rete di trasporto PSTN exchange Rete di accesso terminal server provider HOST

Configuration management esempio Connessione via PSTN ad un provider Internet Pianificazione della rete Dimensionamento del link PSTN - provider Dimensionamento dei link del provider Dimensionamento del link provider - backbone Dimensionamento delle reti trasmissive di accesso e di trasporto Negoziazione del servizio Risorse a disposizione dell'utente sull'HOST c/o IP provider Regola di tariffazione per chiamate verso provider Regola di ribaltamento del ricavo verso provider Reti coinvolte Rete trasmissiva di accesso (e.g. PDH) PSTN Rete trasmissiva di trasporto (e.g. SDH, OTN) Provisioning Configurazione utente e risorse su HOST del provider IP Configurazione dei path sulle reti trasmissive

Accounting management Non si tratta solo di tariffazione, ma anche di traffic engineering: Attribuire o negare l'accesso alle risorse Monitorare (e tenere traccia del) l'utilizzo delle risorse da parte dell'utente limitare l'uso di risorse a quanto contrattato verificare che l'utente non sprechi risorse Confrontare l'utilizzo che l'utente fa delle risorse con quanto previsto dal SLA e con la politica di tariffazione concordata utilizzo del parametro di QoS (priorita') nello scambio di informazioni sulla rete E' anche un servizio per l'utente

Security management Prevention (crittografia, autenticazione, firewalls) Detection (tentativi di effrazione, identificazione) Containment and recovery Administration Gestione delle chiavi di crittografia Gestione degli utenti e delle password Monitoring e log degli accessi Requisiti di sicurezza Segretezza: l'informazione su un sistema deve essere disponibile solo per chi ne ha diritto Integrita': la configurazione di un sistema deve essere controllabile solo da chi ne ha diritto Disponibilita': chi ne ha diritto deve poter avere accesso alle risorse di un sistema

Security management (si dice che) La mancanza di una gestione della security e' cio' che ha limitato il supporto del provisioning remoto nella gestione di Internet I problemi di security nella gestione remota delle reti TLC sono di norma risolti attraverso l'utilizzo di reti di gestione fisicamente separate Inizia comunque a farsi significativa la richiesta di un supporto di qualche livello di security nelle reti di gestione (e.g. uso di password nel log-in remoto sugli apparati TLC)

ITU Telecommunications Management Network Problema: esistono reti di TLC di diversa tecnologia e che offrono diversi tipi di servizi. Come fare a gestirle in modo uniforme ed integrato? In particolare (piu' modestamente) come e' possibile una gestione uniforme di apparati di costruttori diversi (per uno stesso tipo di tecnologia)? Risposta: si definiscono le caratteristiche funzionali ed architetturali di una Rete di Gestione (Management Network) capace di farlo Rete di Gestione: rete di calcolatori, i cui nodi sono capaci di controllare/monitorare i nodi della rete TLC Rete di Gestione vs. Rete Gestita Sovrapposizione delle due nel caso di rete di calcolatori Parziale condivisione dei portanti e dei nodi nel caso delle reti TLC vere e proprie Rete di Gestione  applicazione distribuita di gestione

Showing 1 - 20 of 57 items Details

Name: 
01-TMNintro
Author: 
Salati
Company: 
Siemens ICN
Description: 
LABORATORIO DI INFORMATICA Network Management 1. Introduzione: Network Management e ITU TMN Claudio Salati Copyright © 2001 by Claudio Salati ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITA' DI BOLOGNA FACOLTA' DI INGEGNERIA - SEDE DI CESENA
Tags: 
rete | gestione | management | the | tmn | attribute | reti | manager
Created: 
1/2/2001 4:45:47 PM
Slides: 
57
Views: 
41
Downloads: 
4
Rating: 
0


> Comment



Share this presentation
|

Comments

Share this presentation:

|
Sitemap