Lo sviluppo cognitivo secondo Jerome Brunerlezione 10Prof. Caterina Fiorilli
Lo sviluppo cognitivo secondo Jerome Brunerlezione 10
Prof. Caterina Fiorilli
Jerome Bruner (1915 – vivente)
Nasce a New York da famiglia di ebrei tedeschi.
Durante la guerra va in Francia lavorando per l’ufficio informazione militare contatti con Sartre
Finita la guerra va ad Harvard contatti con gli psicologi della Gestalt
Nel 1956 conosce Piaget: collaborazione con la scuola di Ginevra
Anni ’60: legge le opere di Vygotskij; ad Harvard fonda il “Center of Cognitive Studies” (diversi collaboratori illustri)
Interesse per i problemi di apprendimento e per la pragmatica del linguaggio (Oxford: contatti con Austin, Searle e Harré)
Piaget, Vygotskij e Bruner
MANO DESTRA: pensiero logico che segue un percorso lineare, interno alla mente, che procede per via deduttiva MANO SINISTRA: pensiero diverso, che segue un percorso più irregolare, con salti in avanti e indietro, che si sviluppa solo grazie alle interazioni Bruner: mediazione creativa tra i due pensieri le due mani devono lavorare insieme per conoscere il mondo. Sono due istanze ineludibili in una teoria dello sviluppo teorie sul pensiero logico e sul pensiero narrativo
Le tappe della teoria
Secondo dopo guerra: New Look of Perception percezione no risposta a stimolo esterno, ma processo interno di formulazione di ipotesi influenzate da valori, motivazioni e credenze. Soggetto attivo.
1956: A study of thinking studio dei processi con cui si ottengono, mantengono e comunicano le informazioni. Andare al di là delle informazioni per inferire le categorie generali a cui appartengono
1956-1986: Svolta narrativa studio degli strumenti che il pensiero utilizza per rappresentarsi la realtà. Linguaggio
La teoria
L’intelligenza è un insieme di procedure e strategie per risolvere i problemi.
Gli strumenti dell’intelligenza sono i sistemi di codifica = modi di trattare l’informazione
I sistemi di codifica sono frutto dell’esperienza e si sviluppano: da poche a molte informazioni insieme, da contenuti concreti a contenuti astratti…
Lo sviluppo dell’individuo è concepito in termini di passaggio da sistemi poveri a sistemi potenti di elaborazione delle informazioni passaggio attraverso tre forme di rappresentazione
I sistemi di rappresentazione
Dalla nascita all’adolescenza l’individuo passa attraverso tre forme di rappresentazione, che si diversificano per il mezzo con cui vengono costruite, rispettivamente:
R. esecutiva azione
R. iconica immagine
R. simbolica simbolo
La rappresentazione non è semplice conservazione degli eventi in memoria, ma riguarda i processi di codifica delle informazioni e delle regolarità esperienziali con cui esse si immagazzinano in memoria e possono essere recuperate
Rappresentazione esecutiva
Primo anno di vita
Realtà codificata attraverso l’azione
Precoci forme di problem solving
Intenzionalità: azione governata da programmi motori in cui c’è rappresentazione dello scopo e degli atti da compiere per raggiungere lo scopo
Rappresentazione esecutiva
Rappresentazione iconica
Dalla comparsa del linguaggio fino ai 6-7 anni
Realtà codificata attraverso le immagini visive, uditive, olfattive o tattili
Non semplice riproduzione, ma selezione di alcuni tratti che vengono organizzati in una rappresentazione mentale
L’immagine permette di evocare mentalmente una realtà non presente ed utilizzarla per i propri scopi (es. ricerca di un oggetto dietro lo schermo)
Rappresentazione iconica
Inizialmente quando un oggetto scompare dalla vista,il bambino perde rapidamente interesse. Poi guarderà con intensità nella direzione in cui è scomparso l’oggetto, evocando l’immagine mentale dello stesso
Rappresentazione simbolica
Codifica la realtà attraverso simboli e segni convenzionali (linguaggio, sistemi numerici, notazione musicale…)
Non vi è somiglianza con la realtà che viene rappresentata, ma esiste un rapporto di mediazione costituito dal significato dei simboli Sviluppo dei modi più evoluti di trattare l’informazione: categorie concettuali; aspettative; inferenze formali. Capacità di andare oltre l’informazione data
Inibire la rappresentazione iconica favorisce un’elaborazione simbolica?
Prove di conservazione della quantità: travaso del liquido dietro uno schermo che permette di vedere l’orlo dei bicchieri ma non il livello raggiunto dal liquido:
Aumento risposte di conservazione anche a 4 anni
Rimozione dello schermo 4 anni prevalenza sistema iconico basato su evidenza percettiva; 5 anni forme verbali usate prima “proteggono” dall’inganno percettivo
Errori di giudizio dai 4 ai 7 anni sembrano dovuti alla difficoltà nell’abbandonare il sistema iconico per quello simbolico
Inibire la rappresentazione iconica favorisce un’elaborazione simbolica?
I tre sistemi di rappresentazione
Non esiste una relazione gerarchica fra le 3 forme di pensiero, ma sono compresenti nei diversi momenti di vita del bambino.
I tre sistemi di rappresentazione della conoscenza sono legati e interdipendenti: le capacità a livello SIMBOLICO presuppongono quelle a livello ATTIVO e ICONICO.
Il contesto
Tutti i processi mentali hanno un fondamento sociale e la struttura della cognizione è influenzata dalla cultura
L’aspetto sociale influenza non solo il modo di costruire le rappresentazioni, ma anche i contenuti stessi delle rappresentazioni concetti e categorie condivisi e ritenuti appropriati in una data cultura
Influenza della cultura
Strumenti che modellano il pensiero (linguaggio, scrittura…)
Attività dell’adulto scaffolding
Kaye: apprendistato: il bambino si introduce gradualmente ai contenuti della propria cultura attraverso le attività congiunte con l’adulto
Importanza della narrazione: organizza l’esperienza, costruisce e trasmette i significati tipo di pensiero che riguarda la realtà psichica ed ha una logica intrinseca alle azioni umane e alle interazioni. Le narrazioni permettono di introdurre gli individui nella propria cultura condividendo credenze e atteggiamenti
Forme del ragionamento
Ragionamento per analogia
Operazione più economica
Consiste nel cercare nell’esperienza passata degli elementi che possano essere trasferiti (transfer) al caso presente
Si basa sull’applicazione di conoscenze relative ad una situazione nota verso un’altra nuova
Si attiva un processo che permette di individuare corrispondenze tra la prima situazione e la seconda
Ragionamento per analogia
Esempio:
A = pentola
B = coperchio
C = bottiglia
D = ?
Ragionamento per induzione
Quando l’esperienza passata non fornisce utili corrispondenze
Consiste nel mettere insieme più “fatti” e nel trovare il principio generale che li accomuna
Questo ragionamento è quello che porta alla formazione dei concetti
Il concetto è infatti una entità che riassume tutti gli elementi che condividono proprietà
Tale ragionamento consente anche di formulare ipotesi
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