Statistica descrittiva Testi e figure liberamente tratti da dispense di
Prof. Elisa Francini (Università di Firenze)
Prof. Alberto Morabito (Università di Milano)
Statistica descrittiva Testi e figure liberamente tratti da dispense di
Prof. Elisa Francini (Università di Firenze)
Prof. Alberto Morabito (Università di Milano)
La Statistica si occupa dell’analisi quantitativa dei fenomeni collettivi (cioè fenomeni composti da un grande numero di unità elementari).
Esempi di fenomeni collettivi:
L’insieme degli studenti di un corso universitario.
Quali sono le loro caratteristiche?
L’insieme dei potenziali pazienti che soffrono di ipertensione.
Il farmaco A è più efficace del farmaco B?
Gli scopi della statistica sono
La statistica è l’insieme dei metodi, fondati sul calcolo delle probabilità, che consentono, da un lato la corretta programmazione di un esperimento o di una osservazione pianificata e, dall’altro, l’elaborazione dei dati così raccolti. Descrivere
Generalizzare
Prevedere
La statistica moderna può essere divisa in tre parti:
Lo scopo della statistica descrittiva è quello di descrivere efficacemente una grande massa di dati mediante tabelle e grafici e di sintetizzare le informazioni in indici matematici in modo da individuare le caratteristiche fondamentali del campione
La Statistica matematica
La Statistica matematica si avvale del Calcolo delle Probabilità e presenta le distribuzioni teoriche per misure discrete e continue
La Statistica inferenziale
La Statistica inferenziale si occupa di dedurre leggi generali disponendo di un campione variabile. In pratica è l’insieme dei metodi che consentono di pervenire a delle conclusioni che vanno al di là della stretta evidenza empirica
Il linguaggio della Statistica descrittiva
Popolazione statistica: è l’insieme di tutti i possibili oggetti dell’indagine statistica
Individuo (o unità statistica): è un qualsiasi elemento della popolazione
Variabile: è una qualsiasi caratteristica di ogni individuo della popolazione, soggetta a variazioni di valore da un individuo all’altro
Indagine sulle domande di adozione nel distretto della Corte d’Appello di Torino nel 2003 (dati Istat)
Tipo di indagine: censimento
Popolazione: coppie che hanno presentato domanda di adozione nel distretto della Corte d’Appello di Torino nel 2003
Individuo: una qualunque coppia
Variabili: domande poste alle coppie mediante un questionario:
Età dei coniugi
Titolo di studio dei coniugi
Reddito familiare
Tipo di matrimonio
Numero di figli
Tipo di adozione (nazionale o internazionale)
quantitativa discreta (?)
qualitativa ordinale
quantitativa continua
qualitativa nominale
quantitativa discreta
qualitativa nominale Età dei coniugi
Titolo di studio dei coniugi
Reddito familiare
Tipo di matrimonio
Numero di figli
Tipo di adozione
… INTERN. E NAZ. INTERN. NAZ. INTERN. INTERN. Tipo
Adozione … 0 1 0 1 0 Numero
Figli … 30.315 35.000 45.225 35.850 40.700 Reddito … RELIG. RELIG. CIVILE RELIG. RELIG. Tipo di
matrimonio … LAUREA DIP. SUP. LAUREA DIP. SUP. LAUREA Tit. studio moglie … DIP. SUP. LIC.
MEDIA DOTTO
RATO DIP. SUP. LAUREA Tit.studio marito … 30 45 39 36 34 età moglie … 32 51 38 42 35 età marito 6 5 4 3 2 1 n. coppia Coppie che hanno presentato domanda di adozione
alla corte di appello di Torino – anno 2003
FREQUENZA
La frequenza di un valore è il numero di individui della popolazione per i quali la variabile assume tale valore
TITOLO DI STUDIO DELLA MOGLIE
545 Totale 4 Non indicato 3 Licenza elementare 113 Licenza di scuola media inferiore 249 Diploma di scuola media superiore 22 Diploma universitario o laurea breve 139 Laurea 15 Dottorato o specializ. FREQUENZA TITOLO DI STUDIO
TITOLO DI STUDIO DELLA MOGLIE
545 Totale 4 Non indicato 3 Licenza elementare 113 Licenza di scuola media inferiore 249 Diploma di scuola media superiore 22 Diploma universitario o laurea breve 139 Laurea 15 Dottorato o specializ. FREQUENZA TITOLO DI STUDIO 337 Totale 2 Non indicato 4 Licenza elementare 72 Licenza di scuola media inferiore 160 Diploma di scuola media superiore 18 Diploma universitario o laurea breve 65 Laurea 16 Dottorato o specializ. FREQUENZA TITOLO DI STUDIO TORINO FIRENZE
FREQUENZA RELATIVA
La frequenza relativa è il rapporto tra la frequenza del valore e il numero di individui della popolazione:
freq. relat. = freq. ass. / totale individui
La frequenza percentuale si ottiene normalizzando a 100 il totale della popolazione:
freq. percentuale = freq. relativa * 100
FREQUENZE RELATIVETORINO FIRENZE 1 0,0073 0,0055 0,2073 0,4569 0,0404 0,2550 0,0275 FREQUENZA
RELATIVA
100% Totale 0,73% Non indicato 0,55% Licenza elem. 20,73% Licenza
media 45,69% Diploma superiore 4,04% Diploma univers. 25,50% Laurea 2,75% Dott. o spec. FREQUENZA PERCENTUALE TITOLO DI STUDIO 1 0,0059 0,0119 0,2136 0,4748 0,0534 0,1929 0,0475 FREQUENZA
RELATIVA
100% Totale 0,59% Non indicato 1,19% Licenza elem. 21,36% Licenza
media 47,48% Diploma superiore 5,34% Diploma univers. 19,29% Laurea 4,75% Dott. o spec. FREQUENZA PERCENTUALE TITOLO DI STUDIO
FREQUENZE CUMULATIVE (TORINO) 1 0,9926 0,9871 0,7798 0,3229 0,2825 0,0275 FREQ. CUMUL. 1 0,0073 0,0055 0,2073 0,4569 0,0404 0,2550 0,0275 FREQ. RELAT. 100% 99,26% 98,71% 77,98% 32,29% 28,25% 2,75% FREQ. CUM. % 100% 0,73% 0,55% 20,73% 45,69% 4,04% 25,50% 2,75% FREQ. PERC. 545 4 3 113 249 22 139 15 FREQ Totale Non indicato Licenza elem. Licenza
media Diploma superiore Diploma univers. Laurea Dott. o spec. TITOLO DI STUDIO
Distribuzione
Attenzione: se la variabile è continua o se i possibili valori sono troppi, si possono dividere in classi La funzione che ad ogni valore della variabile associa la sua frequenza ( o frequenza relativa) si dice distribuzione della variabile.
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