Elettricità
Non stoccabile
Domanda poco crescente nel breve
Offerta difficilmente incrementabile nel breve
Innovazioni nella fornitura (servizi post-contatore) Gas
Stoccabile
Domanda fortemente crescente nel breve (usato come input per la produzione di energia elettrica)
Innovazioni nella produzione
Varie tipologie di “economie”
Economie di scala = riduzione dei costi medi all’aumentare delle unità prodotte (es. produzione)
Economie di scopo = riduzione dei costi unitari di produzione per effetto di una produzione congiunta di più beni all’interno dello stesso processo produttivo (es. vendita, cogenerazione)
Economie di estensione = economie legate allo svolgimento contemporaneo di più attività della filiera
Economie di densità = riduzioni nel costo unitario (per cliente servito) all’aumentare della concentrazione territoriale dell’utenza (vendita, distribuzione)
Economie di rete = una grande rete offre un beneficio maggiore agli n utenti di quello offerto da m (≥ 2) reti separate più piccole (Economie delle grandi scorte nel trasporto e nella trasmissione)
Economie di scala: un esempio
Tariffe di trasporto
A francobollo (dipende dalla quantità e non dalla distanza)
Distance related (dipende dalla distanza)
Entry – exit (dipende dal punto di immissione e recupero)
Tariffa di trasporto
In Italia (Delibera 120/01 AEEG)
T = (Ke· CPe) + (Ku · CPu) + (Kr· CPr) + CF + E·(CV+CVP)
- Ke = capacità conferita all’utente nel punto di entrata (e) della rete nazionale di gasdotti, espressa in metri/cubi giorno (mc/g);
- CPe = corrispettivo unitario di capacità per il trasporto sulla rete nazionale di gasdotti relativo ai conferimenti nel punto di entrata (e) della rete nazionale di gasdotti, espresso in lire per metro cubo/giorno;
- Ku = capacità conferita all’utente nel punto di uscita (u) della rete nazionale di gasdotti, espressa in metri cubi/giorno (mc/g);
- CPu = corrispettivo unitario di capacità per il trasporto sulla rete nazionale di gasdotti, relativo ai conferimenti nel punto di (u) della rete nazionale di gasdotti, espresso in lire per metro cubo/giorno;
- Kr = capacità conferita all’utente nel punto di riconsegna (r) delle reti regionali di gasdotti, espressa in metri cubi/giorno (mc/g);
- CRr = corrispettivo unitario di capacità per il trasporto sulle reti regionali, relativo ai conferimenti nel punto di riconsegna (r) delle reti regionali di gasdotti, espresso in lire per metro cubo/giorno;
- CF = corrispettivo fisso per ciascun punto di riconsegna, espresso in lire;
- E = energia associata al gas immesso in rete, espressa in gigajoule (GJ);
- CV = corrispettivo unitario variabile, espresso in lire per gigajuole;
- CVP = corrispettivo integrativo espresso il lire per gigajuole[1]
[1] All’art. 4 si precisa che CVP è una quantità calcolata in ragione ...
Tariffa di distribuzione
MJ = m3· PCS· M
MJ = energia prelevata nel punto di riconsegna della rete di distribuzione, calcolata in megajoule;
m3 = volumi prelevati nell’anno termico precedente;
PCS = potere calorifico superiore del gas;
M = coefficienti di correzione individuato, per ciascun comune, in funzione dell’altitudine e dei gradi giorno e definito dalla deliberazione n° 237/00 dell’AEEG
Economie nelle fasi a rete
Trasporto
Economie di scala
Economie delle grandi scorte
Sfruttare tutta la capacità prenotata
Stabilizzare il più possibile i flussi di gas durante l’anno
Distribuzione
Economie di scala
Riduzione personale (ma X-inefficienza; congestione, data base, ecc.)
Aumenta potere contrattuale verso gli stakerholders
Economie di densità
La separazione delle fasi
Contro …
La separazione proprietaria delle fasi non permette di sfruttare le varie economie
La separazione genera il fenomeno della doppia marginalizzazione (**)
La separazione aumenta i costi di transazione (maggior potere contrattuale se l’impresa è integrata. Contratti take or pay (*))
Pro …
La separazione contabile e permette di ridurre l’asimmetria informativa fra il regolatore e gli operatori e di ridurre la possibilità di sussidi incrociati
La separazione permette al regolatore di intervenire solo in quelle fasi in cui si riscontra un fallimento del mercato (monopoli naturali)
Authority debole
(*) Contratti take or pay
Molto diffusi a livello internazionale
- 85% dei contratti totali di importazione
- 65% ha una durata residua fra i 15 ed i 20 anni
Si paga un prezzo fisso per una quantità variabile (che oscilla fra due estremi)
Il venditore sopporta il rischio prezzo
L’acquirente sopporta il rischio volume e deve pagare il gas anche se non lo preleva tutto
I produttori devono essere tutelati per gli ingenti investimenti in esplorazione e estrazione
(**) La doppia marginalizzazione
Le reti (1)
Le reti sono essential facilities
Se il gestore è integrato a monte c’è il rischio di prezzi discriminatori per l’accesso alla rete
Rischio elevato se l’accesso è negoziato
Rischio anche con regolamentazione dell’Authority a causa delle asimmetrie informative
Se il gestore è integrato a valle, rischio di sussidi incrociati
La fase in monopolio finanzia quelle liberalizzate
Nel breve periodo prezzi finali ridotti
Nel lungo andare, rischio di prezzi predatori ed esclusione dei concorrenti
Le reti (2)
Se il gestore è integrato a valle, rischio che privilegi il passaggio del proprio gas in caso di rete vicina alla saturazione (abuso di dipendenza economica)
Decreto Letta prevede che il gestore possa impedire il passaggio del gas ad altri se deve ottemperare a contratti take or pay
Cosa succede se ciò vale anche per chi chiede l’accesso alla rete?
Proprietà/gestione delle reti
GESTORE: suggerisce interventi strutturali sulla rete PROPRIETARIO: finanzia interventi strutturali sulla rete CONFLITTO
- Recuperi pluriennali
Price cap La rete può aver bisogno di manutenzione e di interventi strutturali (ampliamento)
Lo scopo del gestore potrebbe essere incentivare l’uso della rete
Tariffe basse
Difficile per l’utente attribuire responsabilità sui disservizi
Che tipo di proprietà? (1)
Proprietà privata + gestione
Utile la separazione proprietaria dalle altre fasi
Tariffe regolamentate (monopolio privato)
Rischi di abuso di posizione dominante, di sussidi incrociati, ecc.
Oppure quotazione in Borsa
Qual è il giusto tetto alla quota di azioni detenute da una società?
Proprietà pubblica separata da gestione
Asimmetrie informative
Tariffe più elevate del dovuto
Che tipo di proprietà? (2)
Proprietà pubblica + gestione
- Rischio di una gestione non orientata all’efficienza
- Preferibile una separazione dalle altre fasi
In sintesi …
In Italia
Attualmente in Italia Snam 50% Terna 96% Stato ENEL ENI 36% 34% L’AGCM si espressa sul problema con il parere AS278 “Riunificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale” (2004)
Gestione unita alla proprietà
Proprietà pubblica
Separazione dalle altre fasi
Concentrazione nei settori energetici: ITALIA (dati 2003)
Generazione/Produzione
Trasmissione/Trasporto
Distribuzione
Vendita Quote ENEL Quote ENI 56% 92% 87% 48% 88% 34% 65% 97% Fonte: AEEG e Ref. Filiera elettrica Filiera del gas
Convergenza elettricità/gas (1)
Sviluppo della cogenerazione
Produzione congiunta di energia e calore
Nel settore elettrico: diritto di priorità per accedere alle rete
Nel settore del gas: cliente idoneo
La disintegrazione verticale (unbundling) costringe a strategie di integrazione orizzontale (rebundling)
Chi opera nel settore elettrico può acquistare gas a prezzi molto contenuti (economie di varietà)
Convergenza elettricità/gas (2)
4) Economie di rete: si abbattono costi di:
- fatturazione
- lettura contatore
- pubblicità
5) La diversificazione può consentire di rafforzare la propria posizione sul mercato di origine
- il gas per autoconsumo non è sottoposto ai tetti antitrust imposti ad ENI
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