Individuo = la madre allatta il bambino; il bambino prende il latte dalla madre
Interazione = tra madre e bambino c’è sincronia di movimenti durante l’allattamento
Relazione = tra madre e bambino si è sviluppata e buona sincronia e una relazione di fiducia reciproca
La capacità di regolare le interazioni si sviluppa nei primi due anni di vita – sviluppo a “salti” e non cumulativo Le fasi dell’interazione sono 5:
Regolazione biologica
Scambi “faccia a faccia”
Condivisione di argomenti
Reciprocità
Rappresentazione simbolica
1) Regolazione biologica Il bambino impara progressivamente a regolare i bisogni legati al sonno, al cibo, al dolore Si acquisisce progressivamente un ritmo che è inesistente alla nascita ma che è presente già nei primi 10 giorni di vita Sono soprattutto i genitori a determinare tali apprendimenti nel bambino
2) Interazioni faccia a faccia
Intorno ai 2 mesi il volto umano diviene oggetto di interesse per il bambino perché riesce a coglierne i diversi elementi Dapprima si coglie il contorno, poi alcuni elementi, specie occhi, poi il resto. Anche lo stimolo per ridere deve essere sempre più complesso Studi basati sulla tecnica della preferenza visiva
Lo sguardo del bambino segue un andamento alternante ON-OFF La madre deve essere abile a sincronizzarsi col bambino (lo guarda di più o di meno “attivandosi” quando il bambino la guarda. La relazione è quindi asimmetrica: la madre è sempre disponibile ed è il bambino a decidere quando interagire visivamente
Il paradigma dello still face
Gli effetti della immobilità facciale
Gli adulti sono abili nel creare un’alternanza nello scambio L’alternanza è presente già nelle prime settimane di vita (turn-taking) ALIMENTAZIONE ATTIVITA’ – PAUSA - ATTIVITA’ :
sincronia madre-bambino ON-OFF
2 a) stile interattivo Lo stile di interazione è uguale da cultura a cultura? Tra le madri del kenia poche interazioni faccia a faccia per non “eccitare” troppo il bambino >> necessità di lavorare Nota differenza di stile paterno e materno (Lamb):
Giochi fisici
Scambi verbali Differenze dovute al carattere del bambino
Bambini problematici possono facilmente creare delle alterazioni nello stile di interazione a causa della loro imprevedibilità Un esempio di sviluppo atipico: il bambino prematuro
3) Condivisione degli argomenti Una forma di comunicazione tra adulti e bambini è presente sin dai primi giorni di vita >>> protocomunicazione (contagio)
La comunicazione deve essere però INTENZIONALE e ruotare intorno ad un argomento Cosa condividono al principio adulti e bambini? Se stessi
Il bambino e l’adulto sono interessati a quello che accade tra loro (sguardi, suoni, ecc.)
Verso i 5 mesi interesse condiviso per oggetti e ci si guarda sempre di meno.
Dapprima uno per volta, poi seguono azioni coordinate in cui l’interesse è sia verso l’oggetto che verso la persona.
È più spesso il bambino a guidare l’interazione e i bambini solo dopo 1 anno seguono la direzione dello sguardo dell’adulto e la madre comincerà ad indicare gli oggetti Fenomeno del coorientamento: all’inizio è la madre a seguire il bambino; dopo i 10 mesi sarà più il bambino a seguire la madre
4) Reciprocità e intenzionalità Verso gli 8-9 mesi sorgono nuove capacità nel bambino nel senso che il bambino è in grado di coordinare azioni che prima poteva svolgere solo separatamente GIOCO >>> Apprendimento di regole, routine, chiarezza dei ruoli e quindi percezione della reciprocità Gioco come precursore del linguaggio: Chiare aspettative sul ruolo dell’altro. Gioco come routine. Se c’è violazione della regola allora c’è un incremento dell’attività (Bruner)
Essenziali allo scambio sociale sono quindi:
Reciprocità (consapevolezza del ruolo dell’altro)
Intenzionalità (pianificare l’azione in vista di un obiettivo) Prove empiriche:
Alternanza sguardo se l’adulto non reagisce
Intensificazione dei segnali
Comparsa di gesti rituali
4a) Gesto come precursore del linguaggio e all’origine dell’attività simbolica Il gesto si trasforma da indicatore in simbolo (es. fare l’aereo, ciao,) U no studio su bambini di 11 mesi (Acredolo, 1988) rivelò 81 gesti Sviluppo atipico: Il caso dei sordi, gesto come linguaggio Il gesto più importante è quello dell’indicare (in tutte le culture) In principio non ha la funzione di ottenere ma solo di esprimere: il bambino non controlla se l’altro segue il suo gesto.
Successivamente serve a “condividere” e “ottenere”.
Lo sviluppo della comunicazione implica l’utilizzo dell’altro come referente sociale Interprete delle situazioni sociali (dopo 8-9 mesi)
Il bambino guarda alternativamente l’oggetto e un adulto significativo (selezione) per cercare indizi Precursori della
TEORIA DELLA MENTE
Klinnert, 1984
Al bambino viene offerto un nuovo gioco
Guardano le madri
Le madri hanno diverse espressioni:
Gioia > il b. si allontana dalla madre e gioca
Paura > il b. si allontana dal gioco e va dalla madre
Neutrale
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