Newest Viewed Downloaded

La Scala delle distanze II Ovvero: come arrivare lontano

La Scala delle distanze II Ovvero: come arrivare lontano

La strada per arrivare lontano

Cosa è una Nova?

Novae

V838 Monocerotis

NOVAE

Le Novae sono luminose e facili da riconoscere. Sono stelle di popolazione II ==> E/S0 e bulges di S quindi meno assorbimento e più semplice che per le Cefeidi che invece sono prevalentemente nel disco. Il punto di partenza per la misura della distanza è la relazione tra la magnitudine al massimo e il rate di diminuzione di questa stessa magnitudine

NOVAE

Via Lattea M31

NOVAE

Le Novae più luminose hanno una diminuzione di luminosità più rapida delle Novae meno luminose (intrinsecamente) Ci vuole un campionamento molto frequente delle curve di luce, il rate di diminuzione della magnitudine deve essere calcolato entro almeno 2 magnitudini Calibrazione: Novae Galattiche Novae in M31 Dove m è il rate di diminuzione entro 2 magnitudini (mag d-1 )

NOVAE

L’appiattimento può essere dovuto all’effetto Malmquist. Le novae galattiche sono ~0.8 mag sopra quelle di M31 quindi non è un grande indicatore di distanza. Ci sono le Novae anomale (sono ~10%) 1) Nell’ammasso della Vergine si vedono solo le più brillanti 2)Mmax e m alla Vergine non sono ben determinate

NOVAE

Si possono confondere con altri oggetti variabili Alla distanza dell’ammasso della vergine Mmax=-8.5 quindi (con m-M31.5) avrà mB=+23 al massimo e per seguire la curva di luce della nova sotto di 2 magnitudini dovrò arrivare a mB=25, cioè sotto al cielo. Ci possono essere 3 altri metodi alternativi che usano le Novae

NOVAE

I) La magnitudine dopo 15 giorni dal massimo: è costante; conseguenza della relazione tra massimo e rate di diminuzione delle magnitudine. =-5.6±0.14 II) Funzione di luminosità delle Novae al massimo III) Periodo di visibilità: esiste una correlazione tra il periodo medio di visibilità (sotto una certa magnitudine limite mlim) e la magnitudine assoluta che corrisponde a tale mlim.

La strada per arrivare lontano

Supernovae

Il termine Supernova fu coniato nel 1933 da Baade e Zwiky per indicare certe stelle che con le novae avevano in comune l’improvviso aumento di luminosità, seguito da un graduale declino, ma la cui luminosità al massimo, risultava di gran lunga superiore a quella delle novae più brillanti Si osservano nelle galassie esterne e anche nella nostra galassia: 1054 (Crab nebula), 1572 (Tyco Brahe), 1604 (Galileo, Keplero) Ci sono 2 tipi do Supernovae: Tipo I e Tipo II

Supernovae

Supernovae di Tipo I: Sono estremamente luminose MB-19.5 Non hanno righe dell’H e dell’He nello spetro ottico, nel primo mese dopo il massimo hanno forti righe di assorbimento (6347 A, 6371 A) del Si+ La curva di luce è molto regolare e il massimo è ben definito Supenovae di tipo II: Hanno il picco di magnitudine assoluta troppo largo e non sono quindi delle buone candele standard

Curva di luce Ci sono due tipi di curva di luce osservati.

Supernovae di tipo Ia

Benetti et al. 2003

Dopo Prima

Supernova 1987A Mostra una visione ravvicinata della morte di una stella massiccia

Showing 1 - 20 of 40 items Details

Name: 
AstrofisicaI_VO_AA2003...
Author: 
Daniela Bettoni
Company: 
N/A
Description: 
La Scala delle distanze II Ovvero: come arrivare lontano
Tags: 
novae | relazione | massimo | supernovae | magnitudine | fisher | tully | luminosità
Created: 
3/26/2003 12:46:08 PM
Slides: 
40
Views: 
20
Downloads: 
2
Rating: 
0


> Comment



Share this presentation
|

Comments

Share this presentation:

|
Sitemap