PSICOLOGIA GENERALE ANNO ACCADEMICO 2009/2010
Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche D.M. 270
(I anno)
Storia della Psicologia 2
DOCENTE
Laura Francesca Scalas, PhD
PSICOLOGIA GENERALE ANNO ACCADEMICO 2009/2010
Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche D.M. 270
(I anno)
Storia della Psicologia 2
DOCENTE
Laura Francesca Scalas, PhD
Principali modelli teorici Wundt ed il laboratorio di Lipsia
La nascita della psicologia scientifica viene fatta risalire, in genere, agli studi di Wundt (1832-1920) a Lipsia.
Nel suo laboratorio di psicologia fisiologica Wundt cercava di capire i processi che guidano la mente nell’elaborazione delle sensazioni provenienti dal corpo.
Ma la psicologia fisiologica non rimandava ai processi fisiologici che si svolgono nell’organismo in corrispondenza dei processi psichici.
Per Wundt la psicologia sperimentale si identificava con quella che lui chiamava psicologia fisiologica.
Wundt usa questo termine in quanto:
la psicologia fisiologica segue gli stessi metodi della fisiologia (anche se la psicologia si occupa dell’esperienza diretta o immediata, mentre la fisiologia, come le altre scienze della natura, si occupa dell’esperienza indiretta)
e perché si fa riferimento ad aspetti fisiologici e non patologici della vita psichica.
Lo strutturalismo
Il termine strutturalismo è stato introdotto da un allievo di Wundt, Titchener.
Titchner riteneva che lo scopo principale della psicologia sperimentale fosse quello di analizzare la struttura della mente (intesa come somma di molteplici elementi coscienti semplici), attraverso l’analisi della coscienza.
La psicologia, così come la fisica studia l’esperienza, ma si occupa in particolare dell’esperienza legata al soggetto che esperisce, mentre la fisica si occupa dell’esperienza slegata dal soggetto. Entrambe usano l’osservazione empirica per studiare i fenomeni, ma la fisica esamina il mondo esterno, mentre la psicologia esamina il mondo interno.
Lo strutturalismo
Per questo, sosteneva che il miglior modo di analizzare l’esperienza conscia, legata a sensazioni, emozioni e pensieri, era quello dell’introspezione (introdotto da Wunt).
Il metodo degli strutturalisti prevedeva l’esposizione ad uno stimolo complesso e la successiva accurata analisi dell’esperienza cosciente suscitata dallo stimolo stesso.
Lo strutturalismo
Tale analisi era basata appunto sull’introspezione e aveva come obiettivo l’individuazione delle sensazioni semplici che si combinavano nel formare l’esperienza complessa legata allo stimolo.
L’idea di fondo degli strutturalisti era che la mente contiene un certo numero di sensazioni elementari che in una sorta di “chimica mentale” vengono ricombinate tra di loro dando origine alle esperienze complesse.
Lo strutturalismo
Il metodo introspezionistico portava con sé tutta una serie di problemi legati
da un lato alla inaccessibilità della mente di alcune categorie di soggetti (es. bambini, malati mentali ecc.),
dall’altro al problema della soggettività e dell’impossibilità di accedere alle introspezioni altrui.
Il funzionalismo
Allo strutturalismo si contrapponeva il funzionalismo, il cui capostipite può essere considerato William James (1842-1910).
Secondo James, la psicologia non deve occuparsi dell’esatto contenuto di pensiero come emerge dall’introspezione, bensì delle funzioni del pensiero.
Il funzionalismo
Per James non ha senso studiare la coscienza, attraverso un atto di introspezione, come se la coscienza fosse qualcosa di statico o cristallizzato. La coscienza è un flusso dinamico e continuo.
Il funzionalismo è stato influenzato in particolare dalle teorie evoluzionistiche di Darwin
Il funzionalismo
I processi mentali sono così come sono in quanto rispondono alle leggi dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente. Per questo vanno studiate in rapporto alla loro funzione e finalità e non spezzettate in tanti elementi privi di significato.
Il funzionalismo
Sulla scia delle scoperte darwiniane, i funzionalisti hanno dato vita a delle importanti riflessioni sulla condizione umana che hanno portato alla nascita della psicologia evolutiva e della psicologia animale.
La psicologia evolutiva permette di studiare l’evoluzione dell’uomo da un punto di vista ontogenetico (Hall, Baldwin).
La psicologia animale, invece, ha permesso di studiare l’evoluzione dell’uomo da un punto di vista filogenetico.
Il funzionalismo
Al funzionalismo, nato negli Stati Uniti e permeato di pragmatismo, si deve anche la nascita della psicologia applicata.
Il pragmatismo dei funzionalisti è uno degli elementi che ha caratterizzato la forte disputa tra strutturalisti e funzionalismi. Gli strutturalisti, infatti, sostenevano l’idea di una psicologia pura, che svolgeva i suoi studi in laboratorio.
Molte delle idee jamsiane, inoltre, si sono rivelate estremamente illuminate e lungimiranti e sono state riprese da vari ricercati, soprattutto di impostazione cognitivista.
Psicoanalisi
Negli stessi anni Freud (1856-1939) elabora la teoria psicoanalitica, introducendo un elemento rivoluzionario nello studio della psiche umana:
il concetto di inconscio e l’idea che gran parte dei nostri comportamenti, sentimenti, stati d’animo e pensieri sono dovuti a fattori di cui non siamo direttamente consapevoli.
Psicoanalisi
Nella prospettiva psicoanalitica, l’inconscio è il vero motore della psiche umana.
Sebbene molte delle idee freudiane oggi siano pienamente accettate dalla comunità scientifica, i metodi di indagine su cui si basa la psicoanalisi non sempre vengono considerati scientifici e oggettivi.
Psicologia della Gestalt
Mentre negli Stati Uniti la rivolta anti-strutturalista avviene grazie al funzionalismo, in Europa viene preparata attraverso il pensiero di Brentano e in seguito grazie alla psicologia della Gestalt.
Per Brentano, caratteristica specifica dei fenomeni psichici è la loro intenzionalità;
oggetto della psicologia non possono essere i fenomeni che derivano dai sensi, ma i processi sensoriali stessi;
cioè, non le cose che sentiamo o vediamo, ma l’atto stesso di sentire e vedere.
Psicologia della Gestalt
Per Brentano i fenomeni psichici sono idee o rappresentazioni e si differenziano dai fatti fisici per la mancanza di estensione.
Sono oggetto esclusivo della percezione interna, vengono percepiti in modo diretto ed immediato e appaiono sempre unitari.
Psicologia della Gestalt
L’anti-elementismo di Brentano e la sua apertura alla fenomenologia vengono accolti e sviluppati dalla Psicologia della Gestalt.
La Gestalt si sviluppa attorno al 1912 grazie ai lavori di Wertheimer, Koffka e Kholer. Nasce in opposizione allo strutturalismo e al nascente comportamentismo americano.
In particolare, tale corrente si oppone all’atomismo e riduzionismo portato avanti dagli strutturalisti.
Psicologia della Gestalt
I gestaltisti si sono occupati di questioni connesse con la percezione e i processi di pensiero.
Le ricerche sugli effetti ottici, hanno evidenziato come le sensazioni o percezioni complesse sono qualcosa di più della semplice somma di unità più semplici
es. von Ehrenfels, a cui si deve l’espressione “qualità gestaltica”, afferma che una melodia è una gestalt in quanto si mantiene tale anche al variare della tonalità delle note. La melodia dipende nel suo complesso dai rapporti tra le note e non dalla semplice somma delle note stesse (es. do-mi-sol; fa-la-do).
Psicologia della Gestalt
Le unità psicologiche complesse vengono definite gestalt, ed indicano una configurazione articolata che è qualcosa di più e di diverso dalla somma delle sue costituenti elementari.
I gestaltisti hanno analizzato le regole alla base della percezione umana e hanno evidenziato l’esistenza di fattori innati nel processo percettivo.
A questo proposito, Wertheimer attraverso i suoi studi sul movimento stroboscopio (o fenomeno phi) ha confutato le tesi strutturaliste.
Psicologia della Gestalt
Il movimento apparente è alla base della scoperta del cinematografo che era già avvenuta 20 anni prima degli studi di Wertheimer.
Le immagini cinematografiche, sebbene diano l’impressione del movimento, sono in realtà statiche.
Esse sono costituite da una sequenza di immagini statiche -fotogrammi- proiettate ad una specifica velocità (1/48 al secondo) e intervallate da periodi di buio della stessa durata.
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