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preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Elisa Borghi)

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5-* Anteprima La legge del prezzo unico La parità del potere di acquisto Modello dei tassi di cambio di lungo periodo: approccio monetario Relazione tra tassi di interesse ed inflazione: l’effetto Fisher Problemi relativi alla parità dei poteri d’acquisto Modello dei tassi di cambio di lungo periodo: l’approccio del tasso di cambio reale. Tassi di interesse reali

5-* Il comportamento dei tassi di cambio Quali modelli possono prevedere come si comportano i tassi di cambio? Nell’ultimo capitolo abbiamo sviluppato un modello di breve periodo ed un modello di lungo periodo che usavano i movimenti dell’offerta di moneta. In questo capitolo, sviluppiamo altri 2 modelli, sulla base dell’approccio di lungo periodo dell’ultimo capitolo. Lungo periodo significa che i prezzi dei beni, dei servizi e dei fattori di produzione che producono quei beni e servizi si aggiustano alle condizioni di domanda e offerta in modo che i rispettivi mercati e il mercato monetario siano in equilibrio. Poiché i prezzi possono cambiare, nei modelli di lungo periodo influenzano i tassi di interesse e i tassi di cambio.

5-* Il comportamento dei tassi di cambio (segue) I modelli di lungo periodo non hanno lo scopo di essere descrizioni completamente realistiche del comportamento dei tassi di cambio, ma sono un modo per generalizzare come gli operatori del mercato formano le aspettative sui tassi di cambio futuri.

5-* La legge del prezzo unico La legge del prezzo unico dice semplicemente che lo stesso bene in diversi mercati concorrenziali deve essere venduto allo stesso prezzo, quando i costi di trasporto e le barriere tra i mercati non sono importanti. Perché? Supponiamo che il prezzo della pizza in un ristorante sia di $20, mentre il prezzo della stessa pizza in un ristorante simile dall’altro lato della strada sia $40. Che cosa prevedete che succeda? Molti compreranno la pizza da $20, pochi quella da $40.

5-* La legge del prezzo unico (segue) A causa dell’aumento della domanda, il prezzo della pizza da $20 tenderà ad aumentare. A causa della riduzione della domanda, il prezzo della pizza da $40 tenderà a diminuire. Le persone hanno un incentivo ad adeguare il proprio comportamento ed i prezzi tenderanno ad aggiustarsi in risposta a questo diverso comportamento finché si raggiunge il prezzo unico tra i mercati (ristoranti).

5-* La legge del prezzo unico (segue) Consideriamo una pizzeria di Seattle e una oltre confine a Vancouver. La legge del prezzo unico dice che il prezzo della stessa pizza (usando una valuta comune per misurare il prezzo) nelle due città deve essere lo stesso se le barriere tra i mercati competitivi e i costi di trasporto non sono rilevanti. PpizzaUS = (EUS$/Canada$) x (PpizzaCanada) PpizzaUS = prezzo della pizza a Seattle PpizzaCanada = prezzo della pizza a Vancouver EUS$/Canada$ = tasso di cambio dollaro USA/dollaro canadese

5-* La parità dei poteri di acquisto La parità dei poteri di acquisto è l’applicazione della legge del prezzo unico tra paesi per tutti i beni e servizi, o per gruppi rappresentativi (“panieri”) di beni e servizi. PUS = (EUS$/Canada$) x (PCanada) PUS = livello dei prezzi di beni e servizi negli USA PCanada = livello dei prezzi di beni e servizi in Canada EUS$/Canada$ = tasso di cambio dollaro USA/dollaro canadese

5-* La parità dei poteri di acquisto (segue) La parità dei poteri di acquisto implica che EUS$/Canada$ = PUS/PCanada dove PUS è il valore dell’indice dei prezzi negli USA e PCanada è il valore dell’indice in Canada Se il livello dei prezzi negli USA è US$200 per paniere, mentre in Canada è di C$400 per paniere, la PPP implica che il tasso di cambio US$/C$ deve essere US$200/C$400 = US$ 1/C$ 2 La parità dei poteri di acquisto dice che la valuta di ogni paese ha lo stesso potere di acquisto: 2 dollari canadesi comprano la stessa quantità di beni e sevizi di 1 dollaro USA, poiché i prezzi in Canada sono il doppio di quelli USA.

Parità del potere d’acquisto

La relazione esistente tra PPP e legge del prezzo unico La legge del prezzo unico si applica a singoli beni, mentre la PPP si applica al livello generale dei prezzi. Se vale la legge del prezzo unico, allora vale necessariamente anche la PPP riferita allo stesso paniere di beni.

Parità del potere d’acquisto

I sostenitori della teoria della PPP affermano che la sua validità non richieda necessariamente la validità della legge del prezzo unico. Gli incrementi di prezzo in un paese determinano una riduzione di domanda sia della sua valuta che dei suoi prodotti. La riduzione della domanda deprezza il tasso di cambio e tende a contenere l’incremento di prezzo verificatosi.

5-* La parità dei poteri di acquisto (segue) La parità dei poteri di acquisto ha 2 forme: PPP assoluta: la parità dei poteri di acquisto già discussa. I tassi di cambio sono uguali al rapporto tra i livelli dei prezzi dei paesi. E$/€ = PUS/PEU PPP relativa: le variazioni dei tassi di cambio sono uguali alle variazioni dei prezzi (inflazione) tra due periodi. (E$/€,t - E$/€, t –1)/E$/€, t –1 = US, t - EU, t dove t = tasso di inflazione da t-1 a t

Parità del potere d’acquisto

PPP relativa è di maggiore utilità pratica rispetto alla PPP assoluta perché gli indici dei prezzi calcolati in ciascun paese non sono basati sullo stesso paniere di beni. Se la PPP relativa fosse verificata darebbe comunque utili indicazioni sugli andamenti di lungo periodo dei tassi di cambio nominali.

5-* Approccio monetario ai tassi di cambio Approccio monetario al tasso di cambio: usa fattori monetari per prevedere come i tassi di cambio si aggiustano nel lungo periodo. Usa la versione assoluta della PPP. Ipotizza che i prezzi siano perfettamente flessibili ed è quindi adatta per l’analisi di lungo periodo In particolare, il livello dei prezzi si aggiusta per rendere l’offerta monetaria (aggregata) reale uguale alla domanda di moneta (aggregata) reale. Ciò implica: PUS = MsUS/L (R$, YUS) PEU = MsEU/L (R€, YEU)

5-* Approccio monetario ai tassi di cambio (segue) Nella misura in cui la PPP vale e i prezzi si aggiustano per uguagliare l’offerta di moneta reale alla domanda di moneta reale, abbiamo la seguente previsione: Il tasso di cambio è determinato nel lungo periodo dai prezzi, che a loro volta sono determinati dall’offerta relativa di moneta e dalla domanda reale relativa di moneta. E$/€ = PUS/PEU = [MsUS/L (R$, YUS)]/[MsEU/L (R€, YEU)]

5-* Approccio monetario ai tassi di cambio (segue) Previsioni sulle variazioni di: Offerta di moneta: un aumento permanente dell’offerta di moneta domestica causa un aumento proporzionale del livello dei prezzi domestici, causando un deprezzamento proporzionale della valuta domestica (attraverso la PPP). stessa previsione del modello di lungo periodo senza PPP. Tassi di interesse: un aumento del tasso di interesse domestico riduce la domanda di moneta domestica, aumentando il livello dei prezzi interni, causando un deprezzamento proporzionale della valuta domestica (attraverso la PPP).

5-* Approccio monetario ai tassi di cambio (segue) Livello di produzione: un aumento del livello di produzione domestica fa aumentare la domanda di moneta nel paese, riducendo il livello dei prezzi interni, E causando un apprezzamento proporzionale della valuta domestica (attraverso la PPP). Tutte le 3 variazioni influenzano l’offerta di moneta o la domanda di moneta, e ciò provoca un aggiustamento dei prezzi per mantenere l’equilibrio nel mercato monetario, e quindi i tassi di cambio si modificano per mantenere la PPP.

5-* Approccio monetario ai tassi di cambio Tasso di inflazione e tasso di interesse Cosa determina il tasso di interesse nominale nel modello monetario? Una variazione del livello dell’offerta di moneta genera una variazione del livello dei prezzi. Una variazione del tasso di crescita dell’offerta di moneta genera una variazione del tasso di crescita dei prezzi (inflazione). A parità di altre condizioni, un tasso di crescita costante dell’offerta di moneta genera un tasso di crescita dei prezzi persistente (inflazione persistente) allo stesso tasso costante. L’inflazione non influenza la capacità produttiva dell’economia e il reddito reale derivante dalla produzione nel lungo periodo. L’inflazione, tuttavia, influenza i tassi di interesse nominali. Come?

5-* L’effetto Fisher L’effetto Fisher (prende il nome da Irving Fisher) descrive la relazione tra i tassi di interesse nominali e l’inflazione. Deriviamo l’effetto Fisher dalla condizione di parità dei tassi di interesse: R$ - R€ = (Ee$/€ - E$/€)/E$/€ Se i mercati finanziari si attendono che la PPP (relativa) valga, allora la variazione attesa del tasso di cambio sarà uguale alla differenza tra l’inflazione attesa dei paesi: (Ee$/€ - E$/€)/E$/€ = eUS - eEU R$ - R€ = eUS - eEU Effetto Fisher: un aumento del tasso di inflazione domestica causa un uguale aumento del tasso di interesse sui depositi in valuta domestica nel lungo periodo, a parità di altre condizioni.

L’effetto Fisher La variazione nel tasso di inflazione atteso in un paese non modifica il tasso di interesse reale in quel paese. Il tasso nominale può aumentare solo se vi è un aumento del tasso di inflazione atteso

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Name: 
ppt5_vol2
Author: 
Christina Post
Company: 
University of Alaska A...
Description: 
preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Elisa Borghi)
Tags: 
cambio | tassi | tasso | reale | beni | prezzo | ppp | usa
Created: 
8/9/2005 4:26:22 AM
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