Proprietà della membrana plasmatica Delimita il citoplasma formando una barriera meccanica Controlla l’accesso dei soluti e dei solventi permettendo che le caratteristiche del citoplasma differiscano da quello dei liquidi esterni Risponde alla presenza di molecole segnale presenti all’esterno innescando reazione interne di risposta Permette l’entrata e l’uscita di macromolecole e strutture di dimensioni maggiori Presenta molecole specifiche che permettono alla cellula di essere riconos
Proprietà della membrana plasmatica Delimita il citoplasma formando una barriera meccanica Controlla l’accesso dei soluti e dei solventi permettendo che le caratteristiche del citoplasma differiscano da quello dei liquidi esterni Risponde alla presenza di molecole segnale presenti all’esterno innescando reazione interne di risposta Permette l’entrata e l’uscita di macromolecole e strutture di dimensioni maggiori Presenta molecole specifiche che permettono alla cellula di essere riconosciuta, di aderire ad altre cellule e di comunicare con loro
La membrana citoplasmatica è composta da: un doppio strato di fosfolipidi
proteine associate alla membrana
intrinseche
estrinseche (o periferiche) Le teste polari dei fosfolipidi sono idrofile (cercano l’acqua) e sono quindi rivolte verso l’interno e l’esterno della cellula a contatto col le soluzioni acquose Le code apolari sono idrofobiche (sfuggono l’acqua) e sono rivolte verso l’interno della membrana
Il legami di tipo apolare che si formano tra le lunghe catene di acidi grassi e assieme alla loro tendenza a sfuggire il mezzo acquoso forniscono grande stabilità alla membrana fosfolipidica Tuttavia i singoli fosfolipidi si muovono di continuo navigando tra gli altri e permettendo alla membrana plasmatica di deformarsi Tra i fosfolipidi sono inserite molecole di colesterolo (in quantità variabile tra 0 e il 20% dei grassi). Il colesterolo dà particolari proprietà alle membrane fosfolipidiche impedendo ad esempio di irrigidirsi con l’abbassarsi della temperatura o di divenire troppo fluide al suo aumentare Il doppio strato di fosfolipidi La percentuale di colesterolo può essere variata nel tempo in relazione alle esigenze della cellula
Tutte le membrane, incluse quella plasmatica si originano a livello del Reticolo Endoplasmatico Rugoso Le proteine di membrana È qui che le proteine di membrana vengono sintetizzate e associate alla membrana Per capire come questo avviene bisogna prima capire come la destinazione finale delle diverse proteine viene determinata
Le proteine vengono sintetizzate (utilizzando le informazioni degli RNA messaggeri) sia a livello dei ribosomi liberi (che si trovano nel citoplasma) sia a livello dei ribosomi associati alle membrane (reticolo endoplasmatico). La destinazione di queste proteine è differente a seconda di dove sono state prodotte L’esatta destinazione delle diverse proteine dipende da una sequenza terminale che viene riconosciuta (e che poi viene staccata quando la proteina è stata trasportata alla sua destinazione)
Citoplasma (ad es. gli enzimi)
Nucleo
Mitocondri
Perossisomi
Proteine di membrana
Proteine secretorie Ribosomi liberi Ribosomi associati al reticolo endoplasmatico I ribosomi liberi e quelli legati al reticolo endoplasmatico producono proteine con destinazione differente
Proteine secretorie Proteine di membrana
Le proteine intrinseche sono bloccate all’interno della membrana perché la porzione che attraversa la membrana ha residui aminoacidici apolari che non possono uscire a contatto con il mezzo acquoso La maggior parte delle proteine intrinseche può muoversi in orizzontale liberamente scorrendo dentro la membrana come si può facilmente provare con esperimenti di ibridazione tra cellule diverse no no si si
Alcune proteine intrinseche tuttavia sono ancorate in posizioni specifiche della membrana tenute in posizione dal citoscheletro
Sulla superficie (specie quella esterna) della membrana si trovano anche dei glucidi per lo più legati ai lipidi (glicolipidi) o alle proteine (glicoproteine)
Per lo più essi servono da segnale di identità della cellula oppure reagiscono a specifiche sostanze dello spazio extracellulare
Le proteine estrinseche (o periferiche) sono ancorate alla membrana in modo più labile (di solito con legami idrogeno)
I principali tipi di proteine di membrana Canali ionici Recettore Enzima Ancoraggio
del citoscheletro Esterno Esterno
Caratteristiche di permeabilità della membrana plasmatica Se un solvente è più concentrato in un punto della soluzione esso tenderà a diffondersi lungo il gradiente di concentrazione, dalla parte più concentrata a quella meno concentrata Diffusione La membrana plasmatica costituisce una barriera alla diffusione delle molecole verso l’interno e verso l’esterno della cellula Per capire il processo di diffusione occorre trattare separatamente il ruolo del doppio strato fosfolipidico da quello delle proteine di membrana Anche le cellule dei tessuti sono circondate dal liquido extracellulare che è molto diverso per composizione e concentrazione di soluti rispetto al citoplasma Gli organismi unicellulari vivono in un ambiente acquoso le cui caratteristiche sono molto diverse da quelle dell’ambiente interno della cellula
NB: La scala è logaritmica per cui quando ad esempio si passa da 10 -8 a 10 -6 la permeabilità diventa 100 volte maggiore Caratteristiche di permeabilità del doppio strato fosfolipidico In una membrana artificiale costituita da soli fosfolipidi: Passano facilmente le molecole liposolubili e idrofobiche (O2, lipidi)
Passano lentamente le molecole polari (H2O, CO2)
Non passano le molecole cariche (ioni: K+, Na+, Cl-)
A parità di solubilità nei lipidi le molecole piccole passano più facilmente delle grandi (H2O diffonde più rapidamente di monosaccaridi o aminoacidi)
In sintesi la diffusione semplice attraverso una membrana fosfolipidica è un processo selettivo. Molecole piccole e apolari (quindi liposolubili e idrofobiche) diffondono molto velocemente (si dice anche la membrana è molto permeabile a queste sostanze). Al diminuire dell’affinità con i lipidi e all’aumentare della dimensione, rallenta la velocità di diffusione. Gli ormoni sessuali per esempio (che sono steroidi e quindi grandi molecole affini al colesterolo) impiegano ore per penetrare in tutte le cellule Gli ioni infine diffondono così lentamente che per la maggior parte dei processi si può considerare che la membrana sia non permeabile a queste molecole
Altri meccanismi che regolano il passaggio di sostanze La presenza di proteine associate alla membrana fa si che il passaggio di sostanze da e per la cellula sia regolato, oltre che dalla diffusione semplice, anche da diversi altri meccanismi Diffusione semplice
Diffusione facilitata (carriers e canali ionici)
Trasporto attivo (pompe e carriers)
Endocitosi ed esocitosi
Captazione o endocitosi mediata da recettori
Diffusione facilitata Molecole che non passano attraverso lo strato fosfolipidico, possono tuttavia attraversare la membrana plasmatica lungo il loro gradiente di concentrazione utilizzando speciali proteine ( che sono specifiche per ciascuna molecola) Non è richiesta energia perché ciò che spinge le molecole è la differenza di concentrazione dai due lati della membrana Permettono selettivamente il passaggio di un tipo di ione (ad es il canale per il potassio) Sono utilizzati per far passare molecole più complesse (ad es il carrier per la cisteina) Canali ionici Carriers
I canali ionici sono di fondamentale importanza per il funzionamento della cellula nervosa Ogni attività del sistema nervoso, dalla percezione di uno stimolo sonoro, al richiamo di una memoria precedente, all’esecuzione di un movimento della mano dipendono dal gioco combinato dei canali ionici che si trovano sulla membrana plasmatica
Alcuni canali (canali passivi) non cambiano la loro permeabilità. Risponde ad un messaggero extracellulare Risponde ad un messaggero intracellulare Risponde ad un cabiamento elettrico Risponde ad uno stimolo meccanico Altri, i canali ad accesso variabile, possono variare la loro permeabilità in funzione di certi stimoli
Trasporto attivo Ci sono molti meccanismi diversi che presiedono al trasporto attivo Essi hanno in comune il fatto che:
Sono specifici per una data specie molecolare
Richiedono energia perché trasportano contro gradiente di concentrazione L’energia può essere ottenuta accoppiando il trasporto di una molecola contro gradiente a quello di un’altra che segue il suo gradiente di concentrazione ENERGIA
(per il trasporto contro gradiente) ATP Co-trasporto
(o trasporto accoppiato)
La pompa sodio potassio serve a mantenere le concentrazioni interne degli ioni. Essa è di fondamentale importanza per il funzionamento del neurone Per funzionare essa utilizza sia il meccanismo del trasporto accoppiato che l’energia dell’ ATP
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