Applicazioni educative di Piaget L’applicazione ai contesti educativi non è univoca (Piaget non si è occupato molto di questo tipo di problema)
Un ambiente di apprendimento costruito in prospettiva piagetiana pone attenzione a tre aspetti:
• la sequenza in cui vengono presentati gli argomenti di studio
• l’interesse rivolto alle strutture cognitive più che alle prestazioni
• la metodologia di insegnamento
Applicazioni educative di Piaget L’applicazione ai contesti educativi non è univoca (Piaget non si è occupato molto di questo tipo di problema)
Un ambiente di apprendimento costruito in prospettiva piagetiana pone attenzione a tre aspetti:
• la sequenza in cui vengono presentati gli argomenti di studio
• l’interesse rivolto alle strutture cognitive più che alle prestazioni
• la metodologia di insegnamento
1. Sequenza argomenti La teoria piagetiana è interpretata spesso come una teoria che definisce ciò che un bambino è pronto o meno ad imparare l’insegnante deve individuare lo stadio di sviluppo raggiunto dall’allievo, attraverso il colloquio, l’osservazione e le prove per poter progettare un intervento efficace deve seguire il ritmo dei cambiamenti dei bambini
influenza pure sui contenuti: vengono privilegiati i contenuti legati alle scienze ed alla matematica per fare acquisire i concetti logico-matematici.
Solo in tempi più recenti si sono rivalutati altri contenuti: giudizio morale, aspetti economici e politici, relazioni sociali
2. Attenzione strutture cognitive interesse verso le strutture cognitive sottostanti le prestazioni e i comportamenti
la messa in atto di un comportamento adeguato davanti ad una prestazione non presuppone una reale comprensione della situazione
l’insegnante deve andare oltre la risposta del bambino per accertarsi dell’effettivo possesso della struttura cognitiva
3. Metodologia di insegnamento metodologia: ruolo fondamentale dell’auto-scoperta e dell’apprendimento attivo
lo studente manipola oggetti concreti per risolvere problemi o discute con altri compagni ipotesi ed esiti di esperimenti condotti insieme
conflitto cognitivo tra dati dell’esperienza (o di altre persone) e convinzioni del soggetto
Applicazioni educative di Vygotskij Vygotskij si oppone a Piaget lo sviluppo non ha il primato sull’apprendimento, ma l’apprendimento può precedere lo sviluppo
Zona di sviluppo prossimale (ZSP)
Scaffolding: processo attraverso il quale vengono forniti aiuto e guida necessari per risolvere problemi che vanno oltre le capacità di chi apprende
Il livello di supporto deve decrescere progressivamente (fading)
La ZSP può essere multipla (ins., studenti, libri, tecnologie)
Applicazioni educative Vygotskij Importanza dell’interazione sociale sull’apprendimento
Un applicazione dell’approccio socio-culturale è il concetto di Apprendistato cognitivo (Dillenbourg 1996) le abilità devono essere praticate nel loro contesto naturale d’uso
Due differenze con l’apprendistato classico:
l’obiettivo è trasmettere abilità cognitive e metacognitive attraverso l’esecuzione di compiti e la risoluzione di problemi (l’apprendistato classico si riferisce all’acquisizione di comportamenti e abilità manuali)
- si preoccupa di mettere in condizione chi apprende di riutilizzare la conoscenza acquisita in contesti nuovi
L’apprendistato cognitivo si basa su due concetti:
- la conoscenza è situata nei contesti in cui la elaboriamo, non può essere appresa se staccata artificiosamente da essi
nei contesti reali il rapporto tra simboli che usiamo per rappresentare le conoscenze, gli oggetti e i significati che essi rappresentano viene mantenuto
- la conoscenza è distribuita tra le persone e gli strumenti che le persone utilizzano nello svolgimento delle attività
all’interno di un contesto di apprendimento la competenza (expertise) relativa ad un oggetto di studio si può considerare distribuita tra persone diverse (insegnanti e studenti), fonti di informazione, strumenti tecnologici e interlocutori anche esterni alla scuola
Applicazioni educative Vygotskij ridefinizione del ruolo dell’insegnante diventa simile al coordinatore di un laboratorio di ricerca: guida il lavoro, lo monitora, sostiene le attività degli studenti, favorisce lo svolgimento di ragionamenti collettivi su problemi reali anche mediante tecnologie diverse
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