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Community of learners (comunità degli apprendisti) idea proposta da Brown e Campione (1990), basata sulla metafora dell’apprendistato cognitivo (Vygotskij) e sulla riflessione metacognitiva (approccio HIP) il gruppo-classe è una comunità di apprendisti che, partendo da problemi “reali” (neanche l’insegnante ha la soluzione a priori), elabora e costruisce soluzioni, cosicché, attraverso il gruppo, ciascuno possa diventare un esperto

Community of learners (comunità degli apprendisti) idea proposta da Brown e Campione (1990), basata sulla metafora dell’apprendistato cognitivo (Vygotskij) e sulla riflessione metacognitiva (approccio HIP) il gruppo-classe è una comunità di apprendisti che, partendo da problemi “reali” (neanche l’insegnante ha la soluzione a priori), elabora e costruisce soluzioni, cosicché, attraverso il gruppo, ciascuno possa diventare un esperto

i principi base sono: la comunità di pratiche: la comunità concorre a determinare la conoscenza comune (curricolo) attraverso la messa in atto di diversi ruoli, che sono intercambiabili e ciascuno,diventando esperto, può fungere da insegnante per l’altro la struttura dialogica: gli spazi di discussione consentono la negoziazione e la condivisione degli obiettivi di apprendimento e dei percorsi di conoscenza la contestualizzazione: le attività mirano ad affrontare problemi reali di conoscenza riferiti ai loro contesti

i principi base (2): la zone multiple di sviluppo prossimale: vari attori contribuiscono e si possono assumere ruoli molteplici  sono aperti vari percorsi di sviluppo della conoscenza la legittimazione delle differenze, che vengono assunte come risorse  ognuno ha uno spazio di partecipazione la metacognizione: sono previsti momenti di riflessione sull’attività svolta, per prendere consapevolezza dell’efficacia, o meno, delle strategie utilizzate e per, eventualmente, introdurre modifiche

Applicazioni in campo educativo nel predisporre un ambiente di apprendimento bisogna tener conto della presenza di diversi attori-partner, di diversi strumenti, di diverse fonti di informazione e delle diverse attività da organizzare tra gli attori-partner possono esserci insegnanti, studenti, esperti esterni alla scuola tra gli strumenti, materiali cartacei, audiovisivi, tecnologici tra le fonti di informazione, libri, riviste, esperti di un certo ambito, audiovisivi, database, CD-rom, siti web tra le attività, analizzare fonti, fare esperimenti, spiegare i risultati, collaborare (jigsaw)  tendono a promuovere la capacità di riflettere sul modo di acquisire la conoscenza e sviluppare abilità di cooperazione

tale modello implica che … … lo studente abbia un ruolo attivo nella costruzione della conoscenza … la conoscenza non sia qualcosa di statico che si recepisce passivamente … gli studenti possano utilizzare strategie e fonti differenti … che gli insegnanti promuovano un ruolo attivo negli studenti e la didattica sia centrata sulla scoperta guidata … che il computer non sia solo una fonte di informazione, ma anche un ambiente di collaborazione … che la valutazione sia centrata sull’apprendimento per scoperta, sull’esecuzione dei compiti, sulla formulazione di progetti, sulla realizzazione di prodotti (non su test)

Knowledge building community (Bereiter e Scardamalia, 1992) (comunità che costruisce conoscenza) la scuola, piuttosto che una struttura che promuove apprendimento, dovrebbe essere una comunità che produce e costruisce conoscenza, attraverso la cooperazione la knowledge building community produce e costruisce conoscenza non solo per gli studenti che ne fanno parte, ma anche per la comunità sociale più ampia il progresso della conoscenza appare come un continuo miglioramento delle conoscenze esistenti, sia a livello del singolo individuo, sia a livello del sistema sociale e culturale

essa deve favorire: knowledge building community (comunità che costruisce conoscenza) la comprensione di gruppo: si deve mirare all’avanzamento di tutti i membri del gruppo  tutti hanno la responsabilità degli avanzamenti della classe gli avanzamenti simmetrici della conoscenza: ciascuno mette a disposizione degli altri la propria conoscenza, contribuendo così all’avanzamento di tutti l’apprendimento opportunistico, distribuito: insegnamento e apprendimento sono opportunamente intercambiabili

Gli individui costruttori di conoscenza (knowledge builders) devono organizzare le proprie attività osservando alcuni principi: l’attivazione epistemica: devono assumersi la responsabilità nel processo di costruzione della conoscenza il discorso centrato sulla costruzione della conoscenza: devono impegnarsi in discussioni che consentano un miglioramento delle teorie già esistenti l’indagine guidata dalla comprensione: devono cercare di comprendere i problemi piuttosto che memorizzare informazioni, realizzare prodotti o eseguire meccanicamente compiti le autentiche risorse di conoscenza: devono utilizzare risorse informative reali (testi da giornali, riviste, siti web) e non quelle “confezionate” e semplificate nei manuali scolastici

knowledge building community (comunità che costruisce conoscenza) il raffinamento delle teorie: devono elaborare teorie sempre più efficaci e in grado di fornire spiegazioni sempre più complesse e sostituire le teorie precedenti la coerenza: devono costruire spiegazioni coerenti, tenendo conto della diversità delle idee la progressione verso livelli superiori: devono pensare all’apprendimento come ad un continuo processo di miglioramento di idee e di teorie (non ha un punto di arrivo) i contributi al dominio di conoscenza: devono contribuire alla conoscenza del gruppo-classe e non a quella individuale

Ogni soggetto del gruppo diventa così un esperto, in grado di: integrare in modo coerente le proprie conoscenze (che non sono “pezzi” isolati di sapere come quelle che servono per risolvere test o quiz) tradurre le proprie conoscenze in procedure concrete applicabili ai contesti extra-scolastici (dal sapere al saper fare) - operare “al limite” delle proprie conoscenze knowledge building community (comunità che costruisce conoscenza)

Applicazioni in campo educativo la classe deve essere strutturata in modo tale da funzionare come una comunità che costruisce conoscenza l’attività della classe deve configurarsi come un’attività di indagine che parte da un problema significativo per tutti lo svolgimento dell’indagine può prevedere: la suddivisione della classe in gruppi di lavoro/ricerca che effettuano esperimenti o simulazioni sui problemi studiati sessioni di insegnamento reciproco l’immissione di materiali in una banca-dati comune a cui potere accedere da una rete di computer periodici incontri del gruppo-classe per fare il punto sul lavoro già svolto e su quello ancora da svolgere

Il ruolo dell’insegnante anche l’insegnante è un costruttore di conoscenze, implicato egli stesso “dentro” il processo di ricerca (non controlla “da fuori” il processo di apprendimento predefinendo obiettivi e metodi) l’insegnante ha però il ruolo di leader, poiché è il più esperto del gruppo-classe ed è in grado di progettare e coordinare le attività, fornendo consulenze agli studenti di difficile applicazione  richiederebbe un ripensamento dei programmi ministeriali

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Lezione_7c___community
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Community of learners (comunità degli apprendisti) idea proposta da Brown e Campione (1990), basata sulla metafora dell’apprendistato cognitivo (Vygotskij) e sulla riflessione metacognitiva (approccio HIP) il gruppo-classe è una comunità di apprendisti che, partendo da problemi “reali” (neanche l’insegnante ha la soluzione a priori), elabora e costruisce soluzioni, cosicché, attraverso il gruppo, ciascuno possa diventare un esperto
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conoscenza | comunità | devono | apprendimento | classe | costruisce | attività | gruppo
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4/18/2010 11:12:10 AM
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