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Jerome Bruner Comincia negli anni 40 negli USA (cognitivismo) Anni 50-60  interesse per lo sviluppo cognitivo e per l’educazione, ruolo della cultura Vuole integrare l’approccio di Piaget con quello di Vygotskij Ipotizza l’esistenza di tre sistemi di rappresentazione della conoscenza (ricalca la successione di Piaget): - sistema esecutivo di rappresentazione (la conoscenza è organizzata in sequenze di azioni  si impara con la pratica) - sistema iconico di rappresentazione (la conoscenza è pre

Jerome Bruner Comincia negli anni 40 negli USA (cognitivismo) Anni 50-60  interesse per lo sviluppo cognitivo e per l’educazione, ruolo della cultura Vuole integrare l’approccio di Piaget con quello di Vygotskij Ipotizza l’esistenza di tre sistemi di rappresentazione della conoscenza (ricalca la successione di Piaget): - sistema esecutivo di rappresentazione (la conoscenza è organizzata in sequenze di azioni  si impara con la pratica) - sistema iconico di rappresentazione (la conoscenza è presentata attraverso immagini  si apprende osservando) - sistema simbolico di rappresentazione (la conoscenza è presentata mediante simboli  è centrata sul pensiero e sul linguaggio); diventa prevalente a circa 8 anni

L’organizzazione del comportamento viene ben compresa tenendo conto degli scopi e delle intenzioni che lo governano e delle funzioni che assolve Nell’acquisire il pensiero maturo il bambino passa attraverso tre forme di rappresentazione: Esecutiva La realtà viene codificata attraverso l’azione Iconica La realtà viene codificata attraverso le immagini Simbolica La realtà viene codificata attraverso il linguaggio e altri sistemi simbolici Lo sviluppo cognitivo nella teoria di Jerome Bruner

Bruner analizza le relazioni sociali che il bambino stabilisce precocemente con chi si prende cura di lui Scaffolding Ruolo dell’adulto Riprendendo Vygotskij, Bruner sostiene che i processi mentali hanno un fondamento sociale e che la cognizione umana è influenzata dalla cultura, attraverso i suoi simboli, artefatti e convenzioni Le basi sociali dello sviluppo mentale secondo Bruner

la cultura favorisce il passaggio da un sistema di conoscenza all’altro (soprattutto grazie alle esperienze e alle possibilità di interazione sociale con adulti e coetanei, attraverso cui si capisce il significato dei simboli e i modi in cui vengono utilizzati gli strumenti) la cultura modella il pensiero attraverso i sistemi simbolici e gli strumenti che mette a disposizione (es. linguaggio scritto) gli strumenti sono “amplificatori” culturali del sistema sensoriale e motorio dell’individuo (vengono utilizzati come protesi per agire sulla realtà) il processo di sviluppo prevede l’interiorizzazione dei modi di agire, di immaginare e di usare i simboli che esistono nella sua cultura, veicolati da strumenti che rappresentano degli amplificatori dei suoi poteri

Secondo Bruner i modelli dominanti nello sviluppo cognitivo tendono a focalizzarsi solo sul pensiero logico-scientifico L’uomo non si comporta sempre come uno “scienziato”, ma ricorre anche a forme diverse di ragionamento Tra queste la più importante è il pensiero narrativo, che è una modalità cognitiva di organizzare l’esperienza, mettendo in relazione tra loro esperienze, fatti, situazioni presenti e passate, in forma di un racconto La narrazione riesce ad innescare processi di elaborazione e comprensione mirati a: - Descrivere gli eventi e raccontarli ad altri; - tentare di spiegarli alla luce delle circostanze, intenzioni, aspettative di chi ne è protagonista; - conferire loro senso e significato, collocandoli nel contesto di copioni, routine, repertori socio-culturalmente codificati.

Forma di pensiero diversa dal pensiero razionale o logico-scientifico Riguarda la realtà psichica e si basa su una logica intrinseca alle azioni umane (desideri, emozioni, affetti e credenze) e alle interazioni tra individui (regole e motivazioni sociali) Consente di organizzare l’esperienza e di rappresentare gli eventi trasformandoli in oggetto di analisi e riflessione

Applicazioni educative di Bruner È stato un punto di riferimento per la ps. dell’educazione e la pedagogia italiana (stesura dei programmi della scuola media del 1979 e della elementare del 1985) La scuola deve insegnare a pensare: le diverse discipline non sono un insieme di informazioni che gli insegnanti devono trasmettere e gli studenti memorizzare, ma linguaggi per leggere la realtà, strumenti per agire su di essa e idee fondamentali che ne costituiscono il nucleo centrale e sono allo stesso tempo abbastanza semplici da poter essere apprese da studenti più giovani, se esemplificate (es. regolo per le procedure di calcolo)

Applicazioni educative di Bruner L’insegnante deve partire dal presupposto che di ogni capacità o conoscenza esiste una versione adeguata che può essere impartita ad ogni età L’insegnante deve portare lo studente a pensare per proprio conto attraverso le categorie tipiche di una disciplina  l’attività didattica non deve essere incentrata solo sulle conoscenze disciplinari, ma soprattutto sulle procedure che permettono di produrre le conoscenze (metodo sperimentale per le scienze, ricostruzione della storia, ecc.)

Applicazioni educative di Bruner Nel 1997 introduce 4 criteri per costruire ambienti educativi: - la capacità di azione (agency) – il soggetto deve assumere il controllo della propria attività mentale - la riflessione – per apprendere occorre dare un senso personale a quello che si impara, l’apprendimento deve riferito a contesti reali (situato) - la collaborazione – le risorse del percorso conoscitivo vanno condivise fra tutti i membri impegnati nell’insegnamento e nell’apprendimento (l’attività cognitiva è distribuita) - la cultura – la conoscenza viene costruita, negoziata, sistematizzata in un prodotto comune, uno stile di vita e di pensiero che diviene condiviso

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Jerome Bruner Comincia negli anni 40 negli USA (cognitivismo) Anni 50-60  interesse per lo sviluppo cognitivo e per l’educazione, ruolo della cultura Vuole integrare l’approccio di Piaget con quello di Vygotskij Ipotizza l’esistenza di tre sistemi di rappresentazione della conoscenza (ricalca la successione di Piaget): - sistema esecutivo di rappresentazione (la conoscenza è organizzata in sequenze di azioni  si impara con la pratica) - sistema iconico di rappresentazione (la conoscenza è pre
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4/11/2010 9:43:55 PM
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