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Gestione della sicurezza Ing. Giacomo Rota

Gestione della sicurezza Ing. Giacomo Rota

Regole Base

Accessibilità; Manutenibilità; Operabilità; Sicurezza.

Gestione del cambio

PROCEDURA 866P0033 “GESTIONE DELLE MODIFICHE”

Gestione del cambio

DEFINIZIONI MODIFICA: Variazione che può riguardare non solo la tecnologia del processo e della strumentazione, ma anche, nel caso si possano avere ripercussioni sulla sicurezza di processo, le procedure, aggiunta o soppressioni di apparecchiature, l’organizzazione del lavoro. Non è considerata modifica il ripristino o la sostituzione di componenti con altri aventi le medesime caratteristiche. MODIFICA TEMPORANEA: Modifica avente durata limitata nel tempo.

Gestione del cambio

FASI Proposta di modifica: Chiunque può proporre al proprio diretto superiore una modifica. La proposta, descritta in modo dettagliato, va poi sottoposta al Resp. di Sito. Valutazione ed approvazione Il Resp. di Sito esamina la proposta ed informa il Resp. di Area il quale, in base alla complessità dell’intervento, informa TP e inserisce la proposta nel Working Budget. Inoltre designa le persone che effettueranno l’analisi e quelle in grado di autorizzare l’avvio della realizzazione della modifica (che compileranno il modulo 866M0042 parte 1). Attuazione Deve essere redatto un programma con indicati ruoli e responsabilità. Il Responsabile di Sito designa le persone addette.

Gestione del cambio

Riesame pre-avviamento: Il Responsabile di reparto, prima di rendere operativa la modifica effettua il riesame (utilizzando il modulo 866M0042, parte 2) per verificare che quanto eseguito corrisponda alla documentazione preparatoria, che il personale operativo sia opportunamente addestrato, che i documenti siano stati aggiornati. Eliminate le eventuali carenze, provvede ad autorizzare la messa in servizio della modifica. Revisione post-avviamento Entro 2 mesi dalla messa in funzione della modifica il Responsabile di Sito completa il modulo 866M0042 parte 3.

Gestione del cambio

Responsabile Sito Responsabile Reparto Inoltra la proposta di modifica al Responsabile di Sito Effettua il riesame di pre-avviamento Approva la messa in esercizio Effettua una prima analisi della proposta Informa il Responsabile di Area Assicura l’attività di formazione ed addestramento del personale Autorizza l’avviamento e la chiusura del processo di modifica (se non diversamente specificato dal Capo Area) Segue la realizzazione della modifica RESPONSABILITA’

Gestione del cambio

TP Responsabile di Area Designa da chi deve essere autorizzata la modifica individua le risorse per l’analisi di fattibilità, progettazione e riesame tecnico Informa TP Coordina l’iter tecnico procedurale per la realizzazione delle modifiche autorizzate. Supervisiona la realizzazione della modifica In ogni caso ha l’autorità per intervenire in decisioni tecniche DG Approva ed autorizza le proposte di modifica sottoposte a Working Budget RESPONSABILITA’

Gestione del cambio

MODIFICHE IN SITUAZIONI DI EMERGENZA E’ sufficiente l’autorizzazione verbale del Responsabile di Area. Successivamente va comunque compilata l’appropriata documentazione MODIFICHE TEMPORANEE vanno analizzate con lo stesso grado di approfondimento di quelle permanenti è necessario stabilire un limite di tempo di validità a conclusione del periodo di validità controllare che tutto venga riportato nelle condizioni originarie qualsiasi prolungamento richiede una nuova approvazione

Gestione del cambio

MODIFICHE IN SITI IN RAPPORTO O NOTIFICA (D.Lgs.334/99) Decreto 9.8.00 Modifiche con aggravio del preesistente livello di rischio Incremento 25% su intero impianto o 20% su singola apparecchiatura di quantità sostanza o somma sostanze All.1 D.Lgs. 334 Introduzione sostanza pericolosa al di sopra soglie All.1 D.Lgs. 334 Introduzione tipologie o modalità accadimento incidenti più gravose Smantellamento o riduzione funzionalità stoccaggio di apparecchiature e/o sistemi ausiliari o di sicurezza critici

Gestione del cambio

MODIFICHE IN SITI IN RAPPORTO O NOTIFICA (D.Lgs.334/99) In ogni caso: tener conto delle modifiche in occasione dell’aggiornamento : biennale del documento di Politica di prevenzione degli Incidenti Rilevanti quinquennale del Rapporto di Sicurezza aggiornare la scheda di Informazione per cittadini e lavoratori Esclusione: ripristino e sostituzione con componenti di capacità non superiori e medesime caratteristiche (comprese tubazioni, sistemi di controllo, ecc.) Se non aggravio: dichiarazione ad autorità e CPVVF attestante che la modifica è progettata ed eseguita a regola d’arte e non costituisce aggravio conservare la documentazione comprovante il non aggravio nel sito

Gestione del cambio

MODIFICHE IN SITI IN RAPPORTO O NOTIFICA (D.Lgs.334/99) Se aggravio: riesaminare e se necessario modificare politica di prevenzione e Sistemi di Gestione e trasmettere informazioni utili alle autorità comunicare la modifica all’autorità competente in materia di valutazione dell’impatto ambientale se in Rapporto : riesaminare e se necessario modificare il Rapporto e trasmettere alle autorità informazioni utili ottenere il nulla osta di fattibilità e il parere tecnico conclusivo prima di iniziare le variazioni

Parametri operativi critici

Parametri operativi critici

(LWC + RII) / workhours*200.000 RII / workhours *200.000 LWC / workhours *200.000 LWC = Lost Workday Cases RII = Recordable Injuries

Formazione informazione e addestramento

PROCEDURA 863P0030 “PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DELL’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA” Emesso dalla funzione Sicurezza e Normativa in data XXX

Formazione informazione e addestramento

PROCEDURA 863P0030 “PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DELL’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA” Emesso dalla funzione Sicurezza e Normativa in data XXX

Lista procedure

Programma insegnamento sistema sicurezza

Con la tecnica dell’albero degli eventi verranno analizzati i tipi di incidenti relativi a: Disattenzioni Addestramento e/o Istruzioni Problemi vari di abilità (fisica e/o mentale) Errori di decisione Errori di gestione Progettazione impianti Realizzazione impianti Manutenzione impianti Conduzione impianti Controllo automatico impianti

Programma insegnamento sistema sicurezza

Elenco (generale & non esaustivo) dei temi collegati che verranno trattati Definizioni Analisi degli incidenti con la tecnica dell’albero delle cause (N.B.: Essa sarà al centro dei lavori di gruppo in ogni esercitazione) Componenti Documento di valutazione dei rischi versus SGS (Sistema gestione Sicurezza) (N.B.: Anche in questo caso si scorrerà un caso aziendale) Statistica, descrittiva & inferenziale, applicata al SGS Indicatori di prestazione di sicurezza Costo della non-sicurezza Casi storici di incidente (da Kletz e da Rota) Sicurezza funzionale dei dispositivi elettrici, elettronici ed elettronici programmabili (EN 954-1, EN 1050 e IEC 61508) Sicurezza intrinseca Parametri operativi critici & sistemi critici di sicurezza Analisi di operabilità e di sicurezza (HazOp) Sicurezza di processo (intensificazione, attenuazione, sostituzione, prevenzione effetto domino, tolleranze, facilità di controllo, etc.) Parametri relativi ad incidenti rilevanti (energie, velocità frammenti, pressioni, probit,etc.) Ratei di guasto Attività associazioni ( di categoria e di professione) Esemplificazioni continue di casi pratici di design d’impianto industriale (layout, piping engineering, accessibilità, manutenzione, operabilità, strumentazione, etc.) Archivistica d’impresa, internet per la sicurezza, riviste & libri etc.

Attività dipartimentali per coordinamento di un Sistema di Gestione della Sicurezza-1

I principali compiti per configurare, installare e mantenere I’SGS (Sistema di Gestione della Sicurezza) e per coordinare gli sforzi aziendali per il miglioramento continuo della prestazione di sicurezza- includono: Organizzazione delle riunioni del comitato di sicurezza del gruppo (# 19 sessioni tenute fino ad oggi dal ‘89). Reporting periodici di sicurezza per i dirigenti del gruppo # 56 tenuti sin qui). Coordinamento dei 43 RLSPP (Responsabili Locali Servizio Prevenzione & Protezione) in Italia e degli altri 8 nelle altre nazioni europee. Esecuzione dei cicli annuali, iniziati nel ‘95, delle riunioni di promozione (PROM) della sicurezza per dirigenti, quadri, preposti, impiegati tecnici, RSPP e RLS, che coinvolgono circa 400 persone su 1500. E’ iniziato il 10° modulo PROM ‘04, composto da 40 sessioni. Definizione della struttura e dei contenuti del Documento di Valutazione dei Rischi. Emissione dei quaderni di sicurezza (# 31 edizioni emesse dal ‘90 fino ad oggi), che contengono migliaia di storie di casi di incidenti (near miss, narrow escape, senza o con infortunio), commentati, raccolti dall’esterno (società collegate, canali associativi, riviste specializzate, quotidiani, archivi bibliotecari) e all’interno della Società: ogni quaderno (# 80 pag.) comprende la descrizione dei fatti, la definizione delle concause e delle misure preventive & correttive, disegni & foto.

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Name: 
Lezione_Sicurezza_Rota
Author: 
Cristian Zanchi
Company: 
Università degli Studi...
Description: 
Gestione della sicurezza Ing. Giacomo Rota
Tags: 
sicurezza | gestione | modifica | riunioni | partecipazione | cambio | sistema | responsabile
Created: 
3/5/2002 8:01:23 PM
Slides: 
26
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