DEFINIZIONI
MODIFICA:
Variazione che può riguardare non solo la tecnologia del processo e della strumentazione, ma anche, nel caso si possano avere ripercussioni sulla sicurezza di processo, le procedure, aggiunta o soppressioni di apparecchiature, l’organizzazione del lavoro.
Non è considerata modifica il ripristino o la sostituzione di componenti con altri aventi le medesime caratteristiche.
MODIFICA TEMPORANEA:
Modifica avente durata limitata nel tempo.
Gestione del cambio
FASI
Proposta di modifica:
Chiunque può proporre al proprio diretto superiore una modifica. La proposta, descritta in modo dettagliato, va poi sottoposta al Resp. di Sito.
Valutazione ed approvazione
Il Resp. di Sito esamina la proposta ed informa il Resp. di Area il quale, in base alla complessità dell’intervento, informa TP e inserisce la proposta nel Working Budget. Inoltre designa le persone che effettueranno l’analisi e quelle in grado di autorizzare l’avvio della realizzazione della modifica (che compileranno il modulo 866M0042 parte 1).
Attuazione
Deve essere redatto un programma con indicati ruoli e responsabilità. Il Responsabile di Sito designa le persone addette.
Gestione del cambio
Riesame pre-avviamento:
Il Responsabile di reparto, prima di rendere operativa la modifica effettua il riesame (utilizzando il modulo 866M0042, parte 2) per verificare che quanto eseguito corrisponda alla documentazione preparatoria, che il personale operativo sia opportunamente addestrato, che i documenti siano stati aggiornati. Eliminate le eventuali carenze, provvede ad autorizzare la messa in servizio della modifica.
Revisione post-avviamento
Entro 2 mesi dalla messa in funzione della modifica il Responsabile di Sito completa il modulo 866M0042 parte 3.
Gestione del cambio
Responsabile Sito Responsabile Reparto Inoltra la proposta di modifica al Responsabile di Sito
Effettua il riesame di pre-avviamento
Approva la messa in esercizio Effettua una prima analisi della proposta
Informa il Responsabile di Area
Assicura l’attività di formazione ed addestramento del personale
Autorizza l’avviamento e la chiusura del processo di modifica (se non diversamente specificato dal Capo Area)
Segue la realizzazione della modifica RESPONSABILITA’
Gestione del cambio
TP Responsabile di Area Designa da chi deve essere autorizzata la modifica
individua le risorse per l’analisi di fattibilità, progettazione e riesame tecnico
Informa TP
Coordina l’iter tecnico procedurale per la realizzazione delle modifiche autorizzate. Supervisiona la realizzazione della modifica
In ogni caso ha l’autorità per intervenire in decisioni tecniche
DG Approva ed autorizza le proposte di modifica sottoposte a Working Budget
RESPONSABILITA’
Gestione del cambio
MODIFICHE IN SITUAZIONI DI EMERGENZA
E’ sufficiente l’autorizzazione verbale del Responsabile di Area. Successivamente va comunque compilata l’appropriata documentazione
MODIFICHE TEMPORANEE
vanno analizzate con lo stesso grado di approfondimento di quelle permanenti
è necessario stabilire un limite di tempo di validità
a conclusione del periodo di validità controllare che tutto venga riportato nelle condizioni originarie
qualsiasi prolungamento richiede una nuova approvazione
Gestione del cambio
MODIFICHE IN SITI IN RAPPORTO O NOTIFICA
(D.Lgs.334/99)
Decreto 9.8.00 Modifiche con aggravio del preesistente livello di rischio Incremento 25% su intero impianto o 20% su singola apparecchiatura di quantità sostanza o somma sostanze All.1 D.Lgs. 334 Introduzione sostanza pericolosa al di sopra soglie All.1 D.Lgs. 334 Introduzione tipologie o modalità accadimento incidenti più gravose Smantellamento o riduzione funzionalità stoccaggio di apparecchiature e/o sistemi ausiliari o di sicurezza critici
Gestione del cambio
MODIFICHE IN SITI IN RAPPORTO O NOTIFICA (D.Lgs.334/99)
In ogni caso:
tener conto delle modifiche in occasione dell’aggiornamento :
biennale del documento di Politica di prevenzione degli Incidenti Rilevanti
quinquennale del Rapporto di Sicurezza
aggiornare la scheda di Informazione per cittadini e lavoratori
Esclusione:
ripristino e sostituzione con componenti di capacità non superiori e medesime caratteristiche (comprese tubazioni, sistemi di controllo, ecc.)
Se non aggravio:
dichiarazione ad autorità e CPVVF attestante che la modifica è progettata ed eseguita a regola d’arte e non costituisce aggravio
conservare la documentazione comprovante il non aggravio nel sito
Gestione del cambio
MODIFICHE IN SITI IN RAPPORTO O NOTIFICA (D.Lgs.334/99)
Se aggravio:
riesaminare e se necessario modificare politica di prevenzione e Sistemi di Gestione e trasmettere informazioni utili alle autorità
comunicare la modifica all’autorità competente in materia di valutazione dell’impatto ambientale
se in Rapporto :
riesaminare e se necessario modificare il Rapporto e trasmettere alle autorità informazioni utili
ottenere il nulla osta di fattibilità e il parere tecnico conclusivo prima di iniziare le variazioni
PROCEDURA 863P0030 “PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DELL’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA” Emesso dalla funzione Sicurezza e Normativa in data XXX
Formazione informazione e addestramento
PROCEDURA 863P0030 “PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DELL’ATTIVITA’ DI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA” Emesso dalla funzione Sicurezza e Normativa in data XXX
Lista procedure
Programma insegnamento sistema sicurezza
Con la tecnica dell’albero degli eventi verranno analizzati i tipi di incidenti relativi a:
Disattenzioni
Addestramento e/o Istruzioni
Problemi vari di abilità (fisica e/o mentale)
Errori di decisione
Errori di gestione
Progettazione impianti
Realizzazione impianti
Manutenzione impianti
Conduzione impianti
Controllo automatico impianti
Programma insegnamento sistema sicurezza
Elenco (generale & non esaustivo) dei temi collegati che verranno trattati
Definizioni
Analisi degli incidenti con la tecnica dell’albero delle cause (N.B.: Essa sarà al centro dei lavori di gruppo in ogni esercitazione)
Componenti Documento di valutazione dei rischi versus SGS (Sistema gestione Sicurezza) (N.B.: Anche in questo caso si scorrerà un caso aziendale)
Statistica, descrittiva & inferenziale, applicata al SGS
Indicatori di prestazione di sicurezza
Costo della non-sicurezza
Casi storici di incidente (da Kletz e da Rota)
Sicurezza funzionale dei dispositivi elettrici, elettronici ed elettronici programmabili (EN 954-1, EN 1050 e IEC 61508)
Sicurezza intrinseca
Parametri operativi critici & sistemi critici di sicurezza
Analisi di operabilità e di sicurezza (HazOp)
Sicurezza di processo (intensificazione, attenuazione, sostituzione, prevenzione effetto domino, tolleranze, facilità di controllo, etc.)
Parametri relativi ad incidenti rilevanti (energie, velocità frammenti, pressioni, probit,etc.)
Ratei di guasto
Attività associazioni ( di categoria e di professione)
Esemplificazioni continue di casi pratici di design d’impianto industriale (layout, piping engineering, accessibilità, manutenzione, operabilità, strumentazione, etc.)
Archivistica d’impresa, internet per la sicurezza, riviste & libri etc.
Attività dipartimentali per coordinamento di un Sistema di Gestione della Sicurezza-1
I principali compiti per configurare, installare e mantenere I’SGS (Sistema di Gestione della Sicurezza) e per coordinare gli sforzi aziendali per il miglioramento continuo della prestazione di sicurezza- includono:
Organizzazione delle riunioni del comitato di sicurezza del gruppo (# 19 sessioni tenute fino ad oggi dal ‘89).
Reporting periodici di sicurezza per i dirigenti del gruppo # 56 tenuti sin qui).
Coordinamento dei 43 RLSPP (Responsabili Locali Servizio Prevenzione & Protezione) in Italia e degli altri 8 nelle altre nazioni europee.
Esecuzione dei cicli annuali, iniziati nel ‘95, delle riunioni di promozione (PROM) della sicurezza per dirigenti, quadri, preposti, impiegati tecnici, RSPP e RLS, che coinvolgono circa 400 persone su 1500. E’ iniziato il 10° modulo PROM ‘04, composto da 40 sessioni.
Definizione della struttura e dei contenuti del Documento di Valutazione dei Rischi.
Emissione dei quaderni di sicurezza (# 31 edizioni emesse dal ‘90 fino ad oggi), che contengono migliaia di storie di casi di incidenti (near miss, narrow escape, senza o con infortunio), commentati, raccolti dall’esterno (società collegate, canali associativi, riviste specializzate, quotidiani, archivi bibliotecari) e all’interno della Società: ogni quaderno (# 80 pag.) comprende la descrizione dei fatti, la definizione delle concause e delle misure preventive & correttive, disegni & foto.
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