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IL DELIRIUM NELL’ANZIANO Chiara Mussi Università di Modena e Reggio Emilia

IL DELIRIUM NELL’ANZIANO Chiara Mussi Università di Modena e Reggio Emilia

Qualche numero… Soggetti ospedalizzati: dall’11 al 42% Dopo chirurgia: fino al 60% Peggiora la prognosi: Aumenta la mortalità Aumenta la durata della degenza Aumenta la disabilità Aumenta il rischio di istituzionalizzazione

Diagnosi di Delirium: 293.0 293.1 292.0 292.81 291.0 290.3 290.41 290.42 290.11 348.3 349.82 292.2 293.82 293.81 298.2 Codici ICD-9-CM

Delirium Diagnosi per classi di età (maschi) Rilevazione SDO Anno 0-64 65-84  85 2000 (254070) 156 136 0,06% 0,05% (163647) 232 287 0,15% 0,18% (24606) 93 172 0,37% 0,70% 2001 (248581) 182 141 0,07% 0,05% (164412) 243 342 0,14% 0,21% (24476) 132 207 0,54% 0,84% 2002 (239375) 146 155 0,06% 0,06% (162398) 240 393 0,15% 0,24% (23243) 124 238 0,53% 1,02% 2003 (235260) 128 143 0,05% 0,06% (162605) 278 484 0,15% 0,30% (21938) 123 258 0,56% 1,17% P S P S P S P: Diagnosi principale; S: Diagnosi secondarie; tra parentesi: numero delle schede SDO Dati Regione Emilia Romagna

Delirium Diagnosi per classi di età (femmine) Rilevazione SDO Anno 0-64 65-84  85 2000 (303055) 115 78 0,04% 0,02% (161472) 268 297 0,16% 0,18% (45633) 182 324 0,40% 0,71% 2001 (299105) 81 112 0,02% 0,03% (162004) 289 395 0,18% 0,02% (46959) 228 417 0,48% 0,89% 2002 (290892) 88 87 0,03% 0,03% (161117) 277 433 0,17% 0,23% (44348) 234 430 0,52% 0,96% 2003 (284514) 98 107 0,03% 0,04% (157893) 259 491 0,16% 0,31% (41190) 224 521 0,54% 1,26% P S P S P S P: Diagnosi principale; S: Diagnosi secondarie; tra parentesi: numero delle schede SDO

Antipsicotici prescritti prima, durante e dopo il ricovero Gruppo Italiano di Farmacoepidemiologia nell’Anziano (http://www.geriatria.unimo.it/gifa.htm)

Diagnosi di Delirium secondo il DSM IV  Disturbo dello stato di coscienza (ridotta consapevolezza dell’ambiente) con ridotta capacità di fissare, mantenere e spostare l’attenzione.  Alterazioni della sfera cognitiva (deficit di memoria, disorientamento temporo-spaziale, disturbi del linguaggio) non giustificabili da una demenza preesistente o in evoluzione.  Il disturbo si manifesta in un periodo di tempo breve (di solito ore o giorni) ed ha un decorso fluttuante nel corso della giornata).  C’è evidenza dalla storia, dall’esame obiettivo, o da altri accertamenti che il disturbo è una diretta conseguenza di una patologia medica in corso, di un’intossicazione da farmaci o da una sindrome di astinenza.

“Confusione Mentale” Il paziente non è in grado di fornire informazioni in modo corretto: non segue una conversazione in modo appropriato non risponde a tono alle domande poste non pone attenzione a ciò che lo circonda non ricorda le informazioni ricevute

Manifestazioni frequenti

The Confusion Assessment Method Diagnostic Algorithm (CAM) 1. Insorgenza acuta e andamento fluttuante Dato acquisito di solito da un familiare: c’è stato un cambiamento acuto nello stato mentale del paziente rispetto alla sua situazione di base? Il comportamento anormale varia durante la giornata, per esempio va e viene o si modifica di intensità? 0= no 1=sì 2. Perdita dell’attenzione  Il paziente presenta difficoltà nel concentrare la sua attenzione, per esempio è facilmente distraibile, non riesce a mantenere il filo del discorso ecc.? 0= no 1=sì 3. Disorganizzazione del pensiero Il pensiero del paziente è disorganizzato e incoerente, passa da un argomento all’altro senza filo logico, in modo imprevedibile? 0= no 1=sì 4. Alterato livello di coscienza 0= vigile 1= iperallerta, letargia, stupor, coma La diagnosi di delirium richiede la presenza di 1, 2 ed alternativamente 3 o 4.

I disturbi fluttuanti del comportamento vanno dall’agitazione psicomotoria al sopore Delirium “ipoattivo” è correlato ad un peggiore stato di salute alla dimissione ad un tempo di degenza più lungo ad un aumentato rischio di piaghe da decubito DELIRIUM IPOATTIVO

Prevalenza del delirium nella popolazione dello studio Ulisse Un Link Informatico sui Servizi Sanitari Esistenti per l’anziano Braccio Ospedaliero

Il MMSE non consente la diagnosi di delirium e non distingue tra delirium e demenza Non rileva la caratteristica variabilità dei sintomi, né i disturbi psicomotori La variazione del suo punteggio nel tempo in controlli seriali è orientativa Mini Mental State Examination E’ diagnostico?

COGNITIVE ASSESSMENT CONSIDERARE LO STATO MENTALE ALLA STREGUA DI UN SEGNO VITALE ad ogni paziente anziano che si osserva soprattutto in area critica raccomandato come parte di cure standard per pazienti anziani MMSE CAM CAM-ICU

(POLI)PATOLOGIA CRONICA CHE SI RIACUTIZZA NUOVA PATOLOGIA ACUTA DELIRIUM CADUTA Perché l’anziano affetto da demenza si rivolge al pronto soccorso?

IN Pronto Soccorso Routine monitoring: Frequenza cardiaca Pressione arteriosa Saturazione % O2 Temperatura corporea Livello di coscienza DECLINO FUNZIONALE E MENTALE?

TRIAGE RISK SCREENING TOOL (TRST) Presenza di deterioramento cognitivo (es. disorientamento, incapacità di eseguire comandi semplici, diagnosi precedente di demenza o delirium) Vive da solo/non si riesce a reperire un caregiver Difficoltà nella deambulazione o storia recente di cadute Ospedalizzazione/accesso in PS negli ultimi 30 giorni 5 o più farmaci Valutazione da parte dell’infermiere per sospetto di: Abuso/negligenza Non compliance farmacologica Sospetto di abuso di sostanze Problemi nelle IADL o ADL (es. assunzione di cibo, problemi nei trasferimenti..) Altro (specificare) ALTO RISCHIO: deterioramento cognitivo O 2 o più altri criteri Mion LC et al. JAGS 2001; 49: 1379-86

TRIAGE RISK SCREENING TOOL (TRST)

NEECHAM CONFUSION SCALE   1. PROCESSING (punti da 0 a 14) attenzione ed allerta, risposta, riconoscimento, interpretazione, azione, orientamento, memoria, contenuto del discorso 2. COMPORTAMENTO (punti da 0 a 10) come si mostra (anche igiene); movimento, conversazione 3. PARAMETRI VITALI E FISIOLOGICI (punti da 0 a 6) segni vitali, saturazione periferica O2, continenza In totale il punteggio varia da 0 a 30: da 0 a 19 lo stato confusionale è severo o moderato, da 20 a 24 è “mild” o iniziale, da 25 a 26 normalità con possibile rischio, da 27 a 30 normalità http://pccchealth.org/Articles/print_necham_scale.htm

Delirium Index (J Am Geriatr Soc 2004; 52: 1744-9) Si basa sul rilievo di: Alterata attenzione (da 0 a 3) ragionamento disorganizzato (da 0 a 3) livello di coscienza (da 0 a 3) disorientamento (da 0 a 3) compromissione della memoria (da 0 a 3) alterata percezione (da 0 a 3) disturbi motori (da 0 a 3) Il punteggio è 9 quando non determinabile per gli item 1, 2, 4, e 5) I valori molto piccoli indicano normalità; si usa somministrando i primi 5 item del MMSE

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Name: 
Delirium Infermieri
Author: 
Università di Modena
Company: 
N/A
Description: 
IL DELIRIUM NELL’ANZIANO Chiara Mussi Università di Modena e Reggio Emilia
Tags: 
delirium | diagnosi | rischio | paziente | demenza | attenzione | dopo | stato
Created: 
10/30/2004 5:55:57 AM
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