Corso di Economia PubblicaA.A. 2002 / 2003Gli strumenti dell’Economia Pubblica
I livelli istituzionali
regioni ed enti locali
Il bilancio pubblico e le analisi di bilancio
Il bilancio dello Stato
Il bilancio delle regioni
Il bilancio degli enti territoriali
Il sistema tributario
Le questioni del debito pubblico
Il debito dello Stato centrale
Il debito degli enti territoriali
Funzioni della BCE
gestione delle politiche monetarie nazionali e Europee
emissione di EURO
per le sue funzioni si avvale di un Comitato Monetario a carattere di organo consultivo
Compiti del Comitato Monetario
seguire la situazione monetaria e finanziaria degli Stati membri e riferirne al Consiglio e alla Commissione
formulare pareri
esaminare la situazione riguardante i movimenti di capitali e la libertà dei pagamenti; il risultato di tale esame è trasmesso al Consiglio e alla Commissione
Il Comitato Economico Finanziario
Dal 1° gennaio 1999 il Comitato Monetario è sostituito dal Comitato Economico Finanziario
Le funzioni del C.E.F.
Formulare pareri
seguire la situazione economica e finanziaria degli Stati membri
contribuire alla preparazione dei lavori del Consiglio
esaminare la situazione riguardante i movimenti di capitali e la libertà dei pagamenti
SEBC
È composto dalla Banca Centrale Europea e dalle Banche Centrali Nazionali
la gestione è demandata agli organi della BCE
Funzioni della SEBC
Definire ed attuare la politica monetaria della Comunità
svolgere le operazioni sui cambi
gestire le riserve in valuta estera
promuovere il funzionamento dei sistemi di pagamento
Vantaggi e costi dell’Unione Monetaria
Vantaggi
stabilità finanziaria
risparmio dei costi di transazione legati alle operazioni in cambi (maggiore uniformità dei mercati)
eliminazione del rischio di cambio (risparmio per le imprese)
riduzione dei tassi di interesse e bassa inflazione
Svantaggi
perdita per il settore bancario
viene meno il meccanismo di aggiustamento degli squilibri tra i diversi paesi
Eliminazione del rischio di cambio
L’assenza del rischio di cambio, tra i diversi paesi-in, ha conseguenze positive in termini di aumento dei flussi commerciali internazionali, considerando che le decisioni di scambio con l’estero sono facilitate dalla certezza sui tassi di cambio
… i vantaggi
L’Unione Monetaria azzera la svalutazione attesa, consentendo una convergenza dei tassi con il duplice vantaggio di:
1) riduzione degli oneri finanziari per il debito pubblico (miglioramento dei conti pubblici)
2) stimolo agli investimenti privati (crescita e occupazione)
… gli svantaggi
La perdita della flessibilità dei cambi incide sui meccanismi di aggiustamento degli squilibri tra i diversi paesi:
nel caso di un paese con elevata inflazione e bilancia commerciale in deficit, lo strumento della svalutazione rappresentava un valido strumento per restituire competitività al mercato.
La mancanza di questa valvola di sfogo e l’assenza di altri meccanismi di aggiustamento (flessibilità dei prezzi e dei salari e l’assenza della mobilità del lavoro) possono comportare il protrarsi di situazioni di squilibrio (indebitamento con l’estero, riduzione delle riserve, disoccupazione, perdita di competitività)
Opportunità e problemi per le imprese
Opportunità
l’eliminazione del rischio di cambio rappresenta un’ottima opportunità per le imprese che operano nell’area Euro.
Tuttavia si impone di non trascurare i divari tra i vari paesi, non essendoci più lo strumento della valutazione attraverso cui rendere più competitiva l’economia nazionale Problemi
adattamenti necessari nei rapporti:
- con le banche (depositi, finanziamenti, pagamenti)
- con la clientela (indicazione dei prezzi, pagamenti)
- con il mercato finanziario (emissione di titoli di debito)
- con la Pubblica Amministrazione (contabilità in Euro; bilanci)
La conseguenze per il mercato finanziario e il mercato obbligazionario
Per il mercato finanziario:
globalizzazione
diversificazione dei prodotti finanziari
grande liquidità e ampio ventaglio di strumenti di investimento
Per il mercato obbligazionario:
scompare il premio di rischio legato ai cambi
rimane il rischio di credito e di liquidità
il rating condiziona i tassi
aumenta il peso dei titoli privati sul mercato
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