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Cooperative Learning Cooperative Learning

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Autori a confronto Alcune definizioni di Cooperative Learning

Cooperative Learning

Cooperative Learning Robert Slavin : Student Team Building Le ricompense di gruppo esprimono un riconoscimento pubblico dei risultati raggiunti dal momento in cui è stato assegnato il compito. La responsabilità individuale: tutti devono sentirsi responsabili delle relazioni del gruppo: “ognuno ha l’obbligo di dare il meglio che può e fare il meglio che può”. La stessa opportunità di successo: la condizione cooperativa assicura che tutti abbiano la possibilità di raggiungere il successo se migliorano la loro prestazione precedente.

Cooperative Learning Yaele e Shlomo Sharan: Group Investigation Organizzazione della classe in gruppi flessibili, eterogenei, con molteplicità di interessi e di obiettivi. Pianificazione del compito di apprendimento in modo che ogni componente del gruppo possa dare un proprio contributo. 3. Attribuzione di un ruolo agli studenti, verificando che collaborino attivamente, condividano informazioni e risorse. 4. Attribuzione del ruolo di facilitatore all’insegnante, con il compito di curare un clima cooperativo e un modello di comunicazione efficace, di pianificare compiti appropriati, di coordinare l’organizzazione della classe.

Cooperative learning * L’interdipendenza positiva (la percezione da parte dei componenti del gruppo di “galleggiare” o “sprofondare” insieme). La responsabilità individuale (lo sforzo e l’impegno dei singoli componenti per il conseguimento dell’obiettivo di gruppo). L’interazione faccia a faccia, grazie alla quale nel gruppo tutti contribuiscono, ascoltano, collaborano, manifestano fiducia reciproca, si accettano e si aiutano; Le abilità sociali (comunicazione, leadership distribuita, risoluzione di conflitti) che devono essere attentamente insegnate e apprese. Controllo da parte dell’insegnante dei comportamenti richiesti dal compito da eseguire in gruppo (monitoring) e valutazione del lavoro svolto in gruppo (processing). David e Roger Johnson : Learning Together

Cooperative learning * Elisabeth Cohen : Complex Instruction Modificare i pregiudizi sia degli studenti che dell’insegnante con una visione ampia delle abilità necessarie per eseguire un compito scolastico. Preparare gli studenti alla cooperazione attraverso l’insegnamento di competenze cooperative specifiche: porre domande, ascoltare, aiutare gli altri, aiutare gli altri a fare da soli, mostrare agli altri come una cosa deve essere fatta. Organizzare compiti complessi: “tematici”, “compiti aperti”, che richiedono molteplici abilità. Dare a ciascun componente del gruppo il ruolo, il compito da svolgere.

Cooperative Learning Si giunge a due definizioni di Cooperative Learning : La specificità del cooperative learning sta : a) nell' enfasi posta sul coinvolgimento attivo degli studenti in lavori di gruppo e sul successo scolastico di tutti i componenti del gruppo; b) nella presenza nel lavoro di gruppo dei seguenti elementi: interdipendenza positiva; responsabilità individuale; interazione faccia a faccia; uso appropriato delle proprie abilità; valutazione del proprio lavoro. É un metodo di apprendimento-insegnamento in cui la variabile significativa è la cooperazione tra gli studenti " (M.Comoglio, 1996).  “ " É un insieme di tecniche di classe nelle quali gli studenti lavorano in piccoli gruppi per attività di apprendimento e ricevono valutazioni in base ai risultati conseguiti" (Johnson, Slavin, Kagan, Cohen).

Cooperative learning * Apprendimento Cooperativo Interdipendenza positiva Equa partecipazione Eterogeneità e controllo status Interazione promozionale faccia a faccia Interazione simultanea Responsabilità individuale Contesto Insegnamento diretto abilità sociale Prodotto complesso Revisione e valutazione autentica ELEMENTI CARATTERISTICI

Cooperative learning * Responsabilità individuale: è richiesta la padronanza di tutti i contenuti/materiali da parte di tutti. Positiva interdipendenza. I componenti del gruppo fanno affidamento gli uni sugli altri per raggiungere lo scopo. Se qualcuno nel gruppo non fa la propria parte, anche gli altri ne subiscono le conseguenze. Gli studenti si devono sentire responsabili del loro personale apprendimento e dell'apprendimento degli altri componenti del gruppo . Interazione faccia a faccia. Benché parte del lavoro di gruppo possa essere spartita e svolta individualmente, è necessario che i componenti il gruppo lavorino in modo interattivo, verificando gli uni con gli altri la catena del ragionamento, le conclusioni, le difficoltà e fornendosi il feedback. In questo modo si ottiene anche un altro vantaggio: gli studenti si aiutano a vicenda. Uso appropriato delle abilità nella collaborazione. Gli studenti nel gruppo vengono incoraggiati e aiutati a sviluppare la fiducia nelle proprie capacità, la leadership, la comunicazione, il prendere delle decisioni e il difenderle, la gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali.  Valutazione del lavoro. I componenti, periodicamente valutano l'efficacia del loro lavoro e il funzionamento del gruppo, e individuano i cambiamenti necessari per migliorarne l'efficienza.

Cooperative learning * Si può definire il Cooperative Learning come un insieme di tecniche di conduzione della classe, grazie alle quali gli studenti lavorano in piccoli gruppi per attività di apprendimento e ricevono valutazioni in base ai risultati acquisiti. Il Cooperative Learning si pone l’obiettivo di migliorare l'apprendimento scolastico insegnando contemporaneamente agli studenti a lavorare in modo cooperativo. I teorici del Cooperative Learning partono dal presupposto che la complessità della società post‑moderna, non può essere affrontata utilizzando esclusivamente competenze individualistiche o competenze competitive. C’è bisogno di persone in grado di creare una interdipendenza positiva all’interno dei gruppi in cui lavorano, perché solo una situazione di interdipendenza positiva favorisce la soluzione di quei problemi complessi che, oggi, singoli e aziende devono affrontare. L’interdipendenza positiva si realizza quando, all’interno di un gruppo, si risolve un problema con il contributo effettivo di tutti i suoi componenti, impegnati con mansioni diverse a perseguire il medesimo obiettivo. Per creare interdipendenza positiva, per fare in modo cioè che i gruppi‑lavoro riescano a perseguire i loro obiettivi in modo cooperativo, le persone che li compongono devono essere in grado di mettere in atto un repertorio di comportamenti verbali e non verbali che viene definito come insieme delle competenze sociali; ovvero l’insieme dei comportamenti che una persona ...

Perché il Cooperative Learning? Negli ultimi anni tre fattori hanno mutato il volto dell’educazione: alcuni obiettivi educativi sono divenuti prioritari; “la classe“ è diventata sempre più complessa ed eterogenea; la ricerca psico-pedagogica ha mutato il panorama dei temi della cognizione, dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Cooperative learning *

Cooperative Learning vs Insegnamento Tradizionale principio n° 1: LEADERSHIP DISTRIBUITA GRUPPI COOPERATIVI Convinzione: ogni componente del gruppo è in grado di capire, di imparare e di fornire una prestazione del compito se gli venisse richiesto di completarlo. Si constata un senso di simpatia reciproca quando il compito è terminato. Comportamento: non si sceglie né si assegna un leader. Tutti i componenti del gruppo esercitano le competenze di leadership quando è necessario e appropriato farlo.   GRUPPI TRADIZIONALI Convinzione: un componente del gruppo è scelto dall’insegnante o dal gruppo come leader. E’ responsabile dell’esecuzione e del completamento del compito. Ognuno sente simpatia per gli altri/e quando è finito il lavoro. Comportamento: un leader è assegnato o scelto. Esercita tutte le competenze di leadership e le assegna ai componenti del gruppo.  principio n° 2: RAGGRUPPAMENTO ETEROGENEO GRUPPI COOPERATIVI Convinzione: i gruppi più efficaci sono i gruppi eterogenei in termini di provenienza sociale di livelli di competenza, di doti fisiche e di sesso. Comportamento: la selezione dei gruppi è fatta in modo casuale o dagli insegnanti per assicurare l'eterogeneità. GRUPPI TRADIZIONALI Convinzione: I gruppi più efficaci sono quelli omogenei in termini di provenienza sociale, di livello di competenza sociale, di livello di competenza, di doti fisiche e di sesso. Comportamento: L’insegnante seleziona i gruppi in base alle caratteristiche dei componenti del gruppo.

principio n° 3: INTERDIPENDENZA POSITIVA GRUPPI COOPERATIVI Convinzione: non tutti gli/le studenti vogliono lavorare in gruppo a meno che non vi sia una ragione per farlo. Comportamento: esiste un risultato prodotto dal gruppo, una responsabilità di gruppo o individuale, materiali condivisi e/o una particolare premiazione di gruppo   GRUPPI TRADIZIONALI Convinzione: gli studenti lavorano insieme soltanto quando l’insegnante dice loro di farlo Comportamento: i componenti del gruppo creano uno o più prodotti di gruppo, qualche volta condividono i materiali, si sentono responsabili solo del proprio apprendimento e ricevono premi individuali.

LA TEORIA DELL’APPRENDIMENTO DEL COOPERATIVE LEARNING La teoria dell'apprendimento del cooperative learning è il PROCEDURAL LEARNING (Johnson & Johnson, 1996). Il procedural learning, considerata come fondamento dell'attività didattica proposta da D.W. Johnson e R.T. Johnson due tra i principali esponenti del movimento C.L. Secondo gli autori (Anderson 1983; Anderson, Conrad, and Corbett, 1989) che propongono il Procedural Learning imparare ad apprendere non è diverso da imparare qualsiasi altra capacità. L'importante è che ciò che si apprende sia esercitato, sia vissuto. Il procedural learning va oltre un semplice 'apprendimento da lettura'.

In questo modo il soggetto potrà costruire delle abilità procedurali basate su 'teorie dell'azione'. Una teoria dell'azione permette all'allievo di sapere quali azioni siano necessarie per ottenere un determinato risultato.

Il procedural learning è basato sull'apprendimento per esperienza che è a sua volta basato sul continuo sviluppo e modificazione di teorie dell'azione. L'obiettivo è che l'allievo possa costruire teorie in modo autonomo a partire dalla propria esperienza. Il lavoro è indirizzato verso il cambiamento delle strutture cognitive, il cambiamento delle sue abitudini e ad un aumento delle abilità comportamentali. Infatti, per ottenere un cambiamento non basta conoscere una teoria.

Cooperative learning * Conseguenze del cooperative learning: risultati più elevati e produttività più grande; uso più frequente di ragionamento di alto livello; frequente generazione di idee e di soluzioni nuove; motivazione intrinseca; ritenzione a lungo termine maggiore; più comportamento diretto al compito; transfer maggiore di ciò che è appreso in una situazione a un’altra. Lo sforzo esercitato per conseguire il successo

Cooperative learning * attrazione interpersonale più grande piacere coesione e spirito di corpo apprezzamento della eterogeneità competenze sociali maggiori La qualità delle relazioni tra i partecipanti salute psicologica maggiore stima di sé più elevata 3. abilità più grande nella gestione dello stress e della avversità L’adattamento psicologico

Cooperative learning *

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cooperative learning
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Cooperative Learning Cooperative Learning
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gruppo | cooperative | learning | studenti | gruppi | componenti | apprendimento | lavoro
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6/3/2007 3:12:55 PM
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