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* Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC – Università di Castellanza Ottobre 2009 Anno accademico 2009/10

* Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC – Università di Castellanza Ottobre 2009 Anno accademico 2009/10

* Domande guida per la discussione Si presentino i principali elementi descrittivi del caso: quali erano in principio gli obiettivi di S. Pellegrino? Con quali strategie di marketing ha cercato di conseguirli? Quali le caratteristiche del leader di segmento? Che cosa non ha funzionato nella strategia adottata dalla S. Pellegrino per conquistare, a scapito della Coca –Cola, quota di mercato nel segmento delle bevande a base di cola? Quali i punti di debolezza? Quali incongruenze? Perché, anche una volta cessata la politica degli sconti fedeltà praticata dalla Coca-Cola, la One-O-One non ha decollato, come si aspettavano i manager S. Pellegrino? Era solo un problema di marketing? Cosa avrebbe potuto fare la S. Pellegrino per tentare di espandere la propria quota di mercato nelle bevande a base di cola?

* Gli elementi descrittivi del caso GLI OBIETTIVI IL MKTNG MIX IL LEADER Penetrare in un segmento in crescita e che consentiva un’integrazione nell’offerta merceologica   Il prodotto: due anni di ricerche, non contiene caffeina, blind test soddisfacenti, nome One-O-One in linea con lo stile giovanile   Quota di mercato attorno al 90% nelle cole; presenza rilevante anche negli altri soft drinks Crearsi nuove opportunità di sviluppo all’estero   Il prezzo: politica di premium price in linea con il leader   Non ha mai subito attacchi (Pepsi ha una quota marginale) Quota di mercato del 20% sul segmento cole entro il 1989   La comunicazione: 20 miliardi di investimenti pubblicitari per il 1987; 2 spot televisivi   Budget pubblicitario annuo di circa 20 miliardi   I canali: tanto GD/alimentare (78% delle vendite di soft drinks in Italia) e bar Attraverso gli sconti “fedeltà” blocca l’iniziativa della San Pellegrino

* Le principali incoerenze e i punti di debolezza Incoerenza nella strategia di marketing: Incongruenza tra tra la caratterizzazione internazionale del nome della bevanda (One-O-One) e lo spot pubblicitario, che richiama il calcio e l’italianità. Non viene sfruttato/enfatizzato il marchio S.Pellegrino Prezzo medio alto rispetto alla concorrenza (soprattutto per un prodotto nuovo) Prodotto qualitativamente buono, con elementi di differenziazione (es. assenza di caffeina) che non vengono valorizzati. Come si integra con la “gamma” S. Pellegrino? Incoerenza tra sistema pdt, fabbisogni del cliente e comunicazione. il ruolo del management, che aveva scarse conoscenze delle regole del gioco competitivo nel settore delle bevande gassate. Barriere commerciali erette da Coca-Cola attraverso gli sconti fedeltà alla GDO. Poche risorse finanziarie

* Solo un problema di marketing mix? Strategia di attacco ad un leader di settore mal congegnata nel suo complesso e soltanto aggravata dalla presenza di barriere di tipo distributivo, piuttosto che di incoerenze nei messaggi pubblicitari: strategia non sequenziale non si è focalizzata su alcun segmento specifico. Ha mosso l’attacco senza disporre di alcun vantaggio competitivo (strategia imitativa): Stessi canali di distribuzione Prodotto indifferenziato Uso esclusivo della leva pubblicitaria Analisi preliminare focalizzata sugli aspetti di prodotto, tralasciando gli aspetti di dinamica concorrenziale: la struttura del settore/segmento e le peculiarità dei concorrenti. Si è trattato di una strategia di attacco ad un leader di settore mal congegnata nel suo complesso e soltanto aggravata dalla presenza di barriere di tipo distributivo, piuttosto che di incoerenze nei messaggi pubblicitari. S. Pellegrino ha attuato una strategia non sequenziale “saltando in pieno” la costituzione della “testa di ponte” necessaria per poi muovere l’attacco al leader: fin dal lancio di 1-O-1 non si è focalizzata su alcun segmento specifico, bensì ha scelto di competere sullo stesso ambito di Coca-Cola puntando su un cliente indifferenziato e soprattutto su canali distributivi indifferenziati. Si è dunque omesso di identificare quella che poteva essere una strategia di focalizzazione e di perseguirla, come prima sequenza di una strategia d’attacco. Una regola fondamentale da seguire in caso di attacco ad un leader di settore, consiste nel non attaccare frontalmente con una strategia imitativa indipendentemente dalle risorse o dalla capacità di resistenza dello sfidante.. Ora, la 1-O-1 non si differenziava per nulla di significativo rispetto alla Coca-Cola se non per l’ingente investimento pubblicitario che era destinato a ridursi. Si è deciso di puntare indistintamente sugli stessi canali di distribuzione della Coca (bar, distribuzione organizzata) con un prodotto indifferenziato se no per un diverso marchio (per altro da costruire). Inoltre l’unico elemento di differenziazione del prodotto (l’assenza di caffeina) non viene valorizzato. In questa situazione l...

* Il segmento delle “Cole” Molto concentrato: si è in presenza di un monopolio da parte di Coca-Cola In rapida crescita Non è esposto a fluttuazioni cicliche Non si sono mai verificate tensioni competitive (Pepsi ha solo il 3% e si accontenta; Royal Crown non ha attaccato Coca) Vi sono elevate barriere all’entrata riconducibili a: Notorietà della marca ed economie di scala nella pubblicità Economie di scala nello sviluppo di nuovi prodotti e di nuove confezioni Accesso alla distribuzione Elevata fidelizzazione alla marca FCS: Immagine (marchio forte) Distribuzione (presenza nel punto vendita + garantire alti margini al distributore) Qualità fisico-tecnica (particolarità) I rapporti di sostituzione con beni succedanei sono favorevoli: esistono molti beni sostitutivi, ma il consumo pro-capite dei soft drink continua ad aumentare. Criticità della risorsa finanziaria (per sostenere gli investimenti, tipici di una fase di espansione del business)

* Quali scelte alternative per S. Pellegrino? Evitare gli errori e le incoerenze nel marketing mix Differenziare in qualche modo la propria bevanda dalla Coca-Cola, ad es. valorizzando l’assenza di caffeina ed enfatizzandola nella comunicazione Focalizzarsi sul canale bar (in cui S. Pellegrino aveva stretto rapporti preferenziali da lungo tempo grazie il bitter e l’acqua) consentendo così di: Evitare l’eccessiva dispersione di risorse (soprattutto finanziarie), concentrando gli investimenti pubblicitari su un solo canale. Limitare la ritorsione del leader Aumento della possibilità di crescita nelle vendite Affinare con il tempo la propria strategia competitiva Allargare progressivamente il fronte anche agli altri canali distributivi

* Un’efficace strategia di ingresso presuppone un sistema coerente di marketing mix Strategia di prodotto Minor costo. Caratteristiche innovative Alta qualità del servizio Strategia di distribuzione Eclettica e flessibile Concentrazione di attenzione e di energie su specifici “punti d’ingresso” Il guadagno del rivenditore anzitutto (caso 1-O-1: alti margini per la GDO) Strategia di prezzo. Orientata alla conquista di una considerevole quota di mercato nel lungo periodo Strategia di promozione assistenza ai distributori nella promozione Promozione del marchio sin dalla fase di introduzione (in alcuni casi) Intense campagne pubblicitarie (in alcuni casi)

* Il significato di una “strategia d’ingresso” Strategia di ingresso Strategia di consolidamento Conquista di una Nicchia/segmento Dominanza Nicchia/segmento Costituzione di una “testa di ponte” Strategia di attacco Leadership nel settore =

* La coerenza della strategia competitiva SISTEMA DI PRODOTTO (Marketing Mix) AMBITO COMPETITIVO: Caratteristiche/struttura della domanda (segmentazione) Struttura dell’offerta e dinamiche concorrenziali VANTAGGI CONCORRENZIALI FCS STRUTTURA AZIENDALE: Risorse tangibili Risorse intangibili COMPETENZE DISTINTIVE

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Name: 
Caso One-O-One_Soluz...
Author: 
DAVIDE MORO
Company: 
DIMENSIONE CONTROLLO
Description: 
* Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC – Università di Castellanza Ottobre 2009 Anno accademico 2009/10
Tags: 
strategia | pellegrino | segmento | one | prodotto | marketing | cola | quota
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1/29/2002 6:24:45 PM
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