Capitolo 5
Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo Preparato da Iordanis Petsas e Sergio Ginebri
(traduzione di Juliette Vitaloni)
In allegato a:
Economia internazionale: economia monetaria internazionale
di Paul R. Krugman e Maurice Obstfeld,
terza edizione italiana a cura di Rodolfo Helg
Capitolo 5
Livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo Preparato da Iordanis Petsas e Sergio Ginebri
(traduzione di Juliette Vitaloni)
In allegato a:
Economia internazionale: economia monetaria internazionale
di Paul R. Krugman e Maurice Obstfeld,
terza edizione italiana a cura di Rodolfo Helg
Organizzazione del capitolo
Introduzione
La legge del prezzo unico
La parità del potere d’acquisto
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
Evidenza empirica sulla PPP e sulla legge del prezzo unico
Problemi relativi alla PPP e possibili spiegazioni
Organizzazione del capitolo
Generalizzazione della parità del potere d’acquisto: un modello di lungo periodo per i tassi di cambio
Differenze internazionali dei tassi di interesse e dei tassi di cambio
Parità dei tassi di interesse reali
Sommario
Appendice: l’effetto Fisher, il tasso di interesse ed il tasso di cambio nell’approccio monetario a prezzi flessibili
Introduzione
Il modello sull’andamento di lungo periodo dei tassi di cambio fornisce lo schema di riferimento che utilizzano gli agenti che operano nei mercati delle attività finanziarie nel prevedere i tassi di cambio futuri.
Le previsioni relative all’andamento di lungo periodo dei tassi di cambio sono importanti anche nel breve periodo.
Nel lungo periodo, il livello dei prezzi nazionali gioca un ruolo chiave nella determinazione sia dei tassi di interesse, che del prezzo relativo al quale vengono venduti i beni di produzione domestica.
Introduzione
La teoria della parità del potere d’acquisto (PPP) spiega le variazioni del tasso di cambio tra le valute di due paesi in termini di variazioni nel livello dei prezzi dei due paesi.
Viene presentata una versione modificata della PPP che tiene conto delle variazioni della domanda e dell’offerta dei due beni sul mercato.
La legge del prezzo unico
La legge del prezzo unico
Beni identici venduti in paesi diversi devono avere lo stesso prezzo, se espresso nella stessa valuta.
Tale legge si applica solo a mercati concorrenziali e in assenza di costi di trasporto e di altre barriere agli scambi.
Esempio: se il tasso di cambio dollaro/sterlina è pari a 1.50$/£, un maglione venduto a New York per 45$, a Londra deve essere venduto per 30£.
La legge del prezzo unico
Ciò implica che il prezzo in dollari del bene i sia lo stesso ovunque il bene sia venduto:
PiUS = (E$/€) x (PiE)
in cui:
PiUS è il prezzo del bene i negli Stati Uniti (in dollari)
PiE è il corrispondente prezzo in Europa
(in euro)
E$/€ è il tasso di cambio dollaro/euro
Parità del potere d’acquisto
La teoria della parità del potere d’acquisto (PPP)
Il tasso di cambio tra le valute di due paesi coincide con il rapporto tra il livello dei prezzi dei due paesi.
Confronta i prezzi medi dei due paesi.
Predice un tasso di cambio dollaro/euro pari a:
E$/€ = PUS/PE (5-1)
in cui:
PUS è il prezzo negli Stati Uniti di un paniere
rappresentativo di beni (in dollari)
PE è il prezzo in Europa dello stesso paniere di
beni (in euro)
Parità del potere d’acquisto
Riorganizzando l’equazione (5-1), si ottiene:
PUS = (E$/€) x (PE)
La PPP afferma che il livello dei prezzi di ogni paese è lo stesso, se misurato in termini della stessa valuta.
Il potere di acquisto di una moneta è lo stesso sia all’interno che all’esterno del paese.
Parità del potere d’acquisto
La relazione esistente tra PPP e legge del prezzo unico
La legge del prezzo unico si applica a singoli beni, mentre la PPP si applica al livello generale dei prezzi.
Se vale la legge del prezzo unico, allora vale necessariamente anche la PPP riferita allo stesso paniere di beni.
Parità del potere d’acquisto
I sostenitori della teoria della PPP affermano che la sua validità non richieda necessariamente la validità della legge del prezzo unico.
Gli incrementi di prezzo in un paese determinano una riduzione di domanda sia della sua valuta che dei suoi prodotti.
La riduzione della domanda deprezza il tasso di cambio e tende a contenere l’incremento di prezzo verificatosi.
Parità del potere d’acquisto
PPP assoluta e relativa
PPP assoluta
Afferma che i tassi di cambio coincidono con il rapporto tra i prezzi dei due paesi.
PPP relativa
Afferma che la variazione percentuale del tasso di cambio tra due valute coincide in ogni periodo con la differenza tra le variazioni percentuali dei livelli di prezzo nazionali.
La PPP relativa tra Stati Uniti e Europa richiederebbe che :
(E$/€,t - E$/€, t –1)/E$/€, t –1 = US, t - E, t (5-2)
in cui:
t = tasso di inflazione
Parità del potere d’acquisto
PPP relativa è di maggiore utilità pratica rispetto alla PPP assoluta perché gli indici dei prezzi calcolati in ciascun paese non sono basati sullo stesso paniere di beni.
Se la PPP relativa fosse verificata darebbe comunque utili indicazioni sugli andamenti di lungo periodo dei tassi di cambio nominali.
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
Un approccio monetario al tasso di cambio
Si tratta di una teoria che studia come tassi di cambio e fattori monetari interagiscono nel lungo periodo.
Nell’approccio monetario i prezzi sono ipotizzati totalmente flessibili.
Può essere considerata una teoria di determinazione del tasso di cambio di lungo periodo.
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
L’equazione fondamentale dell’approccio monetario
I livelli di prezzo possono essere espressi in termini della domanda e dell’offerta di moneta:
negli Stati Uniti:
PUS = MsUS/L (R$, YUS) (5-3)
in Europa:
PE = MsE/L (R€, YE) (5-4)
Quindi,
E$/€ = PUS/PE = [MsUS/L (R$, YUS)]/[MsE/L (R€, YE)]
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
L’approccio monetario fornisce una serie di previsioni sugli effetti di lungo periodo sul tasso di cambio:
offerta di moneta
un incremento dell’offerta di moneta statunitense (europea) determina il proporzionale deprezzamento (apprezzamento) del dollaro nei confronti dell’euro.
tasso di interesse
un incremento del tasso di interesse sui depositi denominati in dollari (euro) determina una caduta della domanda di moneta, un incremento dei prezzi statunitensi (europei) e il proporzionale deprezzamento (apprezzamento) del dollaro nei confronti dell’euro. Apparente contraddizione con il modello di breve periodo.
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
livelli di produzione
un incremento della produzione statunitense (europea) determina un aumento della domanda di moneta, una conseguente riduzione dei prezzi statunitensi (europei) e l’apprezzamento (deprezzamento) del dollaro nei confronti dell’euro.
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
Inflazione persistente, parità dei tassi di interesse e PPP
Cosa determina il tasso di interesse nominale nel modello monetario?
La crescita dell’offerta di moneta ad un tasso costante determina un uguale tasso di inflazione (ossia la continua crescita del livello dei prezzi).
Variazioni nel tasso di inflazione di lungo periodo non producono effetti sul livello di produzione di pieno impiego né sul prezzo relativo di lungo periodo di beni e servizi.
Il tasso di interesse nel lungo periodo non è indipendente dal tasso di crescita dell’offerta di moneta.
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
Effetto Fisher
Combinando PPP e parità scoperta dei tassi di interesse si ottiene una relazione detta effetto Fisher
R$ - R€ = eUS - e (5-5)
Le differenze internazionali tra tassi di interesse derivano da differenze nel tasso di inflazione atteso nei diversi paesi.
Quindi, un aumento del tasso di crescita monetaria provoca un pari aumento del tasso di interesse nominale.
Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP
La variazione nel tasso di inflazione atteso in un paese non modifica il tasso di interesse reale in quel paese.
Il tasso nominale può aumentare solo se vi è un aumento del tasso di inflazione atteso.
La figura 5-1 illustra un esempio in cui, al tempo t0, la Federal Reserve aumenta inaspettatamente il tasso di crescita dell’offerta di moneta statunitense.
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