COMPOSIZIONE DI DUE FORZE CONCORRENTI AVENTI DIVERSO PUNTO DI APPLICAZIONE:si sfrutta la proprietà dei corpi rigidi che consente di “far scorrere i vettori delle forze” fino a che si incrociano tra di loro e ci si riconduce così al caso precedente ( METODO DEL PARALLELOGRAMMO)
COMPOSIZIONE DI DUE FORZE CONCORRENTI AVENTI DIVERSO PUNTO DI APPLICAZIONE:si sfrutta la proprietà dei corpi rigidi che consente di “far scorrere i vettori delle forze” fino a che si incrociano tra di loro e ci si riconduce così al caso precedente ( METODO DEL PARALLELOGRAMMO)
COMPOSIZIONE DI FORZE PARALLELE CONCORDI E DISCORDI
PARALLELE CONCORDI: la R è interna alle due forze PARALLELE DISCORDI: la R è esterna rispetto alla forza maggiore. Quando le due forze sono uguali si avrà una COPPIA DI FORZE e quindi rotazione
Due coppie diverse producono gli stessi effetti se hanno lo stesso momento
Il problema di trovare la risultante di due o più forze ha come simmetrico un altro problema, che è quello dello scomporre una singola forza in due o più componenti, in modo tale che l'azione combinata delle nuove forze sia equivalente a quella della forza primitiva. Si può dire che la scomposizione di una forza rappresenta il procedimento inverso della composizione,
perchè permette di partire da una risultante e trovare le forze che l'hanno determinata
Data una forza vi sono moltissime coppie di forze componenti. In generale esse possono essere perpendicolari tra loro oppure no; in quest’ultimo caso ci sono svariatissime possibilità. Si sceglierà la coppia che fa al caso specifico.
PRATICAMENTE SI COSTRUISCE UN PARALLELOGRAMO DI FORZE NEL QUALE LA FORZA PRIMITIVA FORMI LA DIAGONALE.
Tanto minore è l’inclinazione e tanto minore è la forza necessaria per spingere l’oggetto pesante verso l’alto o per tenerlo fermo
R interna ai due punti di applicazione Il modulo di ognuna delle due forze è proporzionalmente maggiore quanto più vicina ognuna di esse sarà alla R R esterna ai due punti di applicazione SCOMPOSIZIONE DI UNA FORZA IN DUE FORZE PARALLELE Il verso delle due componenti sarà uguale a quello di R se essa risulta all’interno delle due forza La forza più vicina ad R avrà lo stesso verso di R, mentre l’altra ha verso opposto
LA RISULTANTE DEL MOVIMENTO DI UN MUSCOLO E' DIRETTA COME LA LINEA MEDIA CHE IL MUSCOLO COSTITUISCE LUNGO LA DIREZIONE DELLE SUE FIBRE DALL'ORIGINE ALL'INSERZIONE.
La contrazione muscolare deve tenere conto dell'esistenza di due componenti:
-- COMPONENTE ROTATORIA O ANGOLARE O MOTRICE: è la sola efficace ai fini del movimento ed è perpendicolare al segmento mobile
--COMPONENTE ASSIALE O LONGITUDINALE O STABILIZZANTE O semplicemente NON ROTATORIA:è diretta lungo il segmento mobile. Quando il suo verso è orientato verso l'articolazione, sede del centro di rotazione, ha prevalenti funzioni stabilizzanti; ha funzioni diastasanti (= di allontanamento) quando il verso è orientato dalla parte opposta all'articolazione (in questo caso si dice che la componente assiale è negativa).
Durante la fase di contrazione, che avvicina il segmento osseo mobile a quello fisso nel quale è sita l'origine,
la risultante della forza di un muscolo cambia di continuo la sua direzione non mantenendosi sempre ortogonale.
Questo fatto influenza l’efficacia della forza muscolare
Il muscolo risulta più efficace all'interno del range nel quale la componente rotatoria prevale su quella assiale.
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