Information literacy: imparare a cercare su Internet
La situazione:
problemi di Internet
information overload, eterogeneità, fonti, contenuti e localizzazione, non sicura affidabilità, ecc.
estrema varietà degli strumenti di ricerca
utenti sempre più vari
non competenti del mezzo Internet
non (necessariamente) competenti dello specifico campo
approccio di ricerca “intuitivo”
Impostare una ricerca: elementi
Il quesito, l’oggetto, l’obiettivo della ricerca (“cosa” e “perché”)
Il tempo e la capacità di chi cerca
La qualità delle risposte
Adeguatezza agli obiettivi/domande di ricerca
Completezza – esaustività
oppure: focalizzazione
Affidabilità/autorevolezza della fonte; possibili modalità di verifica
Grado di aggiornamento
Approcci alla ricerca: il “browsing”
QUESITO/OBIETTIVO DI RICERCA VALUTAZIONE (RAPIDA)
DEI RISULTATI RICERCA SU UN MOTORE NAVIGAZIONE OUTPUT OUTPUT
Approcci alla ricerca: il “berry picking”
QUESITO/OBIETTIVO DI RICERCA VALUTAZIONE (RAPIDA)
DEI RISULTATI OUTPUT RICERCA (su vari strumenti); NAVIGAZIONE
Approcci alla ricerca: il “searching”
QUESITO/OBIETTIVO DI RICERCA IMPOSTAZIONE:- identificazione del problema e del contesto cognitivo- identificazione e scelta di concetti, nozioni, parole chiave- scelta degli strumenti di ricerca più opportuni RICERCA (su vari strumenti) COMPARAZIONE E
VALUTAZIONE DEI RISULTATI OUTPUT
Un possibile approccio di “searching” SEWCOM
Alcuni presupposti
Ricerca in Internet come risultato di un approccio “costruttivista”
Ricerca coinvolge due processi chiave:
Apprendere e saper utilizzare il lessico del dominio specifico di interesse (termini, concetti, parole chiave)
Identificare strategie e strumenti migliori di localizzazione dell’informazione
La “previous knowledge” come punto di partenza (Eklund e altri)
“Riflettere su cosa si sa su un dato argomento, e chiarirsi le idee anche prima di cominciare a cercare”
Mappe concettuali
Strumento “visuale” per organizzare, manipolare, condividere conoscenza (J.D. Novak)
Utilizzabile per rappresentare “quel che si sa” e “quel che si scopre”
Elementi chiave:
concetti (termini usati per identificare un oggetto, entità, fenomeno, .…)
gerarchie (dipendenza tra concetti)
relazioni (collegamento tra concetti)
ramificazioni (parallelismi o integrazioni tra concetti)
esempi (ai livelli più bassi o più esterni)
Fonte: T. Trivella, 2001
Fonte: L. Cardellini, Università di Ancona
Costruzione mappe concettuali
Partenza da un concetto chiave
Elencazione di concetti (più o meno) pertinenti sulla base della nostra conoscenza
Raggruppamento di concetti sulla base di “vicinanza” di significato
prossimità
similarità
Identificazione di aree “semantiche” (domini cognitivi
Identificazione di gerarchie e relazioni
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