Accordo di Programma Provinciale Accordo per la gestione a livello territoriale dell’Accordo di Programma Provinciale di Modena
Accordo di Programma Provinciale Accordo per la gestione a livello territoriale dell’Accordo di Programma Provinciale di Modena
Articolo 3Ambito di applicazione 1. L’Accordo territoriale del Distretto di Modena n°3 si applica ai nidi d’infanzia comunali, alle scuole dell’infanzia comunali e statali, alle scuole primarie e secondarie statali di I° e II° grado
Articolo 8Il progetto di integrazione scolastica di Istituto
1.Le Istituzioni scolastiche si impegnano ad elaborare il progetto di integrazione scolastica che comprende:
Interventi finalizzati all’integrazione degli alunni in situazione di handicap
Interventi finalizzati all’integrazione degli alunni con altre difficoltà (…)
Il progetto di integrazione non coincide con la sommatoria dei PEI o delle programmazioni per i singoli alunni in difficoltà. Esso definisce:
Le strategie
I rapporti con le famiglie
Le forme di raccordo degli interventi
Gli interventi dei referenti di caso
L’utilizzo integrato delle risorse umane
L’utilizzo integrato di sussidi e tecnologie
Il sostegno di scelte metodologiche
Articolo 16 I referenti di caso
Per gli alunni disabili, segnalati o in situazione di disagio la scuola designa un referente di caso fra i docenti della classe
Gli alunni in carico ai servizi di NPIA o ai Servizi Sociali del Comune sono seguiti dai referenti designati dai servizi stessi
…la scuola e i servizi stessi individueranno quale, tra i referenti dei diversi settori, possa svolgere le funzioni di coordinamento degli interventi e dei progetti da attivare
Chi è il tutor?
E’ un giovane ex studente di scuola secondaria di II° grado, o studente universitario o neo laureato in attesa di occupazione
Il tutor corrisponde ad una figura dalla forte carica volontaristica e vocazionale, in grado di prendersi cura di una persona in difficoltà, quasi coetanea
I tutor nella scuola secondaria di II° grado
…Il CdC formula un progetto previo accordo con lo studente in situazione di handicap e la sua famiglia, integrato nel PEI, che preveda la collaborazione di un giovane con funzione di tutor
Il tutor facilita l’integrazione tra le diverse attività scolastiche ed extra scolastiche; l’apprendimento dello studente aiutandolo nello studio a casa; l’integrazione nel gruppo dei pari e nelle situazioni culturali, ricreative e sportive del territorio
Articolo 18Orientamento alla scelta della scuola secondaria di II° grado degli alunni con disabilità e in difficoltà
In concerto con AUSL i Dirigenti Scolastici delle scuola secondarie di I° grado si impegnano a promuovere azioni volte a:
Favorire le iscrizioni in tutte le tipologie di scuola secondaria di II° grado in base al progetto di vita dell’alunno;
Prevedere al massimo due alunni in situazione di handicap per classe;
A prevedere accordi di rete tra le istituzioni scolastiche al fine di sfruttare al meglio risorse specifiche (es. laboratori)
Articolo 21Orientamento alla scelta della Facoltà universitaria
I Dirigenti delle scuole secondarie di II° del Comune di Modena si impegnano:
Ad attivare azioni specifiche di orientamento pre-universitario (a partire dal IV anno)
Ad invitare il Referente Accogliente per la disabilità all’incontro per l’integrazione programmato nell’ultimo anno di frequenza
Su richiesta dello studente la scuola superiore trasmette all’Università la documentazione completa
Articolo 31Orientamento alla scelta della Facoltà universitaria
I criteri previsti per gli studenti in situazione di handicap (art.21) devono essere utilizzati anche nei confronti degli studenti con DSA o in situazione di disagio emotivo e sociale.
Accordo tra Università degli Studi di Modena e Reggio E. e Comune di Modena
L’Accordo, in continuità con l’Accordo di Programma, si pone l’obiettivo di favorire il percorso scolastico degli studenti in situazione di handicap e con difficoltà d’apprendimento, garantendo a tutti pari diritti e opportunità, offrendo servizi e benefici economici.
I servizi riguardano l’orientamento (equipe socio-psico-pedagogica); il supporto didattico attraverso il tutorato alla pari e il tutorato didattico, la traduzione delle lezioni in LIS e in formato elettronico; laboratori tecnologici con ausili e software
Articolo 24Segnalazione scolastica e relazione informativa
Per gli alunni con difficoltà o disturbi dell’apprendimento, il servizio di NPIA o altri specialisti, elaborano una relazione definita “Segnalazione scolastica” che traccia il profilo cognitivo, neuropsicologico e relazionale dell’alunno che descrive gli ambiti, i livelli di difficoltà e le aree indenni o positive che si configurano come punti di forza;
Individua anche gli strumenti dispensativi e/o compensativi (nota MIUR del 5/10/04)
Articolo 24Segnalazione scolastica e relazione informativa
La segnalazione viene redatta al momento della diagnosi e consegnata alla famiglia che la farà pervenire alla scuola; ad ogni passaggio di grado verrà rinnovata
In presenza di difficoltà di tipo emozionale o di disagio sociale, gli operatori AUSL o dei Servizi Sociali, in accordo con la famiglia, forniranno alla scuola una relazione informativa utile per la programmazione del percorso di integrazione e per favorire il successo scolastico
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