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LA SUCCESSIONE NECESSARIA

LA SUCCESSIONE NECESSARIA

CAPO X LIBRO II (artt. 536 – 564): 2 sezioni (individuazione dei diritti riservati ai legittimari + forme per la loro reintegrazione in caso di lesione). 457. Delazione dell'eredità. — 1. L'eredità si devolve per legge (c. 565 ss.) o per testamento (c. 587 ss.; cost. 424) . 2. Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. 3. Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari (c. 536 ss.).

Costituisce limite alla piena facoltà di disporre del testatore Le norme sono destinate a trovare applicazione sia in caso di successione legittima che in caso di successione testamentaria

FONDAMENTO Principio di solidarietà familiare

LA POSIZIONE GIURIDICA DEL LEGITTIMARIO Una delle questioni interpretative più controverse: non è quota di eredità ma pars bonorum perché costituita da utile netto calcolato sul patrimonio netto del de cuius >>> se il passivo ereditario supera o eguaglia l’attivo c’è eredità ma non c’è legittima >>> il legittimario è successore a titolo particolare cioè LEGATARIO EX LEGE opinione isolata di CICU ma, prima ancora, di COVIELLO: il legittimario è erede ipso iure per il solo fatto dell’apertura della successione. De G> è solo con il vittorioso esperimento dell’azione di riduzione che il legittimario pretermesso acquista la qualità di erede.

Natura giuridica del diritto del legittimario Al momento dell’apertura della successione e prima dell’esercizio dell’azione di riduzione>>>diritto potestativo nei confronti dei beneficiati che, secondo la G della Cass., deve considerarsi disponibile.

QUOTA EREDITARIA RISERVATA E QUOTA DISPONIBILE QUOTA DI LEGITTIMA: valore ideale che indica l’utile netto minimo che il legittimario ha diritto di conseguire QUOTA EREDITARIA RISERVATA affinché possa conseguire un valore pari al netto Es. 120 eredità, 20 debiti, donazioni per 40. Unica legittimaria la moglie. Legittima (120 -20+40)/2= 70 Quota di eredità 70/(120 – 20) 7/10 riferito al lordo, cioè a 120 è 84. La quota è gravata per 14

Rapporti con la successione legittima e la successione necessaria Non configura un terzo tipo di successione autonoma. Successione legittima e necessaria configurano due specie dello stesso genere (fonte + titolo). Si parla, a tal proposito, di successione legittima “potenziata”. Relazione al progetto preliminare, Libro III Le norme sulla successione necessaria “rappresentano soltanto un limite stabilito dalla legge alle disposizioni dettate nel testamento o all’applicazione delle norme generali date dalla legge medesima per il caso di mancanza di testamento”

Caratteristiche della quota di legittima Quote successione necessaria: sono diverse e minori di quella legittima e calcolate diversamente. Deve essere sempre costituita da un utile netto. La successione necessaria si apre solo in caso di lesione della legittima

INDIVIDUAZIONE DEI LEGITTIMARI 536. Legittimari. — 1. Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge (c. 548), i figli legittimi, i figli naturali (c. 250 ss., 269 ss.), gli ascendenti legittimi [non devono proprio esistere i discendenti]. 2. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati (c. 280) e gli adottivi (c. 304). 3. A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi (c. 467), la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali (1).

Le categorie di legittimari: generalità Art. 536 (prima della riforma del diritto di famiglia, l. 151/75): figli legittimi, ascendenti legittimi, figli naturali, coniuge. Sono esclusi i parenti collaterali (compresi fratelli e sorelle) ed i genitori naturali. Quota di eredità o altri diritti nella successione: diritti di abitazione ed uso (per il coniuge); diritto di assegno vitalizio al coniuge separato con addebito che, al momento dell’apertura della successione, godeva di un assegno alimentare; figli naturali non riconoscibili cui spetta un diritto di credito a carico dell’eredità

Coniuge Prima della riforma: riserva solo usufrutto 2/3 del patrimonio dell’altro coniuge salvo concorso con figli ed ascendenti Ora: Metà patrimonio, anche se c’è concorso con gli ascendenti 1/3 se 1 figlio ¼ se più figli

Rinunzia del coniuge D> la sua quota di riserva svanisce e le quote di riserva dei soggetti che dovessero concorrere con lui, discendenti o ascendenti, devono essere calcolate sul presupposto della mancanza del coniuge TUTTAVIA >>> S.U. 12 giugno 2006, n. 13524: invariabilità delle quote di legittima così come fissate al momento dell’apertura della successione con conseguente irrilevanza delle successive vicende rinunziative o di prescrizione

Matrimonio putativo = successione legittima Scioglimento del matrimonio per divorzio: venir meno del titolo a succedere CONIUGE SEPARATO SENZA ADDEBITO: posizione successoria del tutto identica a quella del coniuge non separato. Anche per quanto riguarda i diritti di abitazione e di uso sui mobili.

CONIUGE SEPARATO CON ADDEBITO: è escluso dalla successione e gli spetta solo il diritto ad un ASSEGNO VITALIZIO se al momento della successione, godeva degli alimenti a carico del de cuius ha natura di legato obbligatorio ex lege natura giuridica: natura non alimentare vs natura alimentare

Ha natura di DIRITTO DI RISERVA: il de cuius non può incidere né sull’an né sul quantum. Tuttavia, trattandosi di un diritto di credito, la tutela è affidata alle azioni a tutela dei crediti e non all’azione di riduzione. Parametri: Sostanze ereditarie Qualità e numero degli eredi Ammontare della prestazione alimentare già goduta

CONIUGE DIVORZIATO: la pronuncia comporta la perdita del diritto a succedere L. 1 dicembre 1970, n. 898 ha riconosciuto al coniuge divorziato un’attribuzione patrimoniale art. 9bis 9-bis. 1. A colui al quale è stato riconosciuto il diritto alla corresponsione periodica di somme di denaro a norma dell'art. 5, qualora versi in stato di bisogno, il tribunale, dopo il decesso dell'obbligato, può attribuire un assegno periodico a carico dell'eredità tenendo conto dell'importo di quelle somme, della entità del bisogno, dell'eventuale pensione di reversibilità, delle sostanze ereditarie, del numero e della qualità degli eredi e delle loro condizioni economiche. L'assegno non spetta se gli obblighi patrimoniali previsti dall'art. 5 sono stati soddisfatti in unica soluzione. 2. Su accordo delle parti la corresponsione dell'assegno può avvenire in unica soluzione. 3. Il diritto all'assegno si estingue se il beneficiario passa a nuove nozze o viene meno il suo stato di bisogno. Qualora risorga lo stato di bisogno l'assegno può essere nuovamente attribuito.

Presupposti: persistenza dello stato di bisogno Titolarità dell’assegno quando il de cuius era ancora in vita Natura : legato obbligatorio ex lege. La nascita è eventuale perché dipende dallo stato di bisogno e per questo non è acquisto a titolo definitivo Natura alimentare, con applicazione della disciplina relativa agli alimenti Parametri per il calcolo dell’assegno. Art. 9bis. Più coniugi divorziati: quota di un unico assegno o più assegni Estinzione: venir meno stato di bisogno, mutamento in peius delle condizioni economiche degli obbligati Possibilità del pagamento in un’unica soluzione

Figli legittimi e naturali, legittimati ed adottivi. Il c.d. sistema della quota mobile Problema: se un figlio rinunzia? G meno recente e dottrina minoritaria: teoria dell’accrescimento >>> la quota spettante al legittimario rinunziante si accresce a favore degli altri legittimari D> e G Teoria dell’incremento della partecipazione >>>il calcolo si effettua come se il rinunziante fosse mai stato chiamato all’eredità S.U 13429/2006 >>> teoria della cristallizzazione o della invariabilità della quota di legittima Si deve fare riferimento alla situazione che si realizza al momento dell’apertura della successione, a nulla rilevando successivi mutamenti (in sostanza, si incrementa la disponibile)

DIRITTO DI COMMUTAZIONE 537. 3. I figli legittimi possono soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice (att. c. 38), valutate le circostanze personali e patrimoniali (c. 5423 , 566) (1). FACOLTA’, concessa ad alcuni coeredi, di SODDISFARE , IN DENARO O IN BENI IMMOBILI EREDITARI, LA PORZIONE SPETTANTE AD ALTRI COEREDI, RENDENDOLI COSI’ ESTRANEI ALLA COMUNIONE EREDITARIA sia in tema di successione necessaria che di successione legittima

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Name: 
la successioni nec...
Author: 
piccinini
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LA SUCCESSIONE NECESSARIA
Tags: 
riduzione | quota | legittima | successione | legittimario | legittimari | diritto | azione
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10/22/2010 4:30:57 PM
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