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La causa: nozione 1. Le difficoltà ed una possibile prospettiva per superarle * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa: nozione 1. Le difficoltà ed una possibile prospettiva per superarle * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Le difficoltà … * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “che si intenda per causa la legge non spiega e la dottrina è molto incerta nel determinare il significato, tanto che non manca chi crede di essere del tutto superfluo, l’elemento della causa perché esso si confonde con l’oggetto nei contratti onerosi, col consenso in quelli a titolo gratuito” (Coviello [1924]) “il problema della causa nei contratti … ha molto affaticato la dottrina romanistica e civilistica negli ultimi decenni” (Pacchioni [1936]) * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “chi si soffermi ad esaminare il panorama offerto dalla dottrina italiana contemporanea sulla causa, ne ricava l’impressione di un cantiere in fecondo movimento … [per la] costruzione di un edificio, che [tuttavia] … non riesce ad assumere ancora un contorno netto …” (Giorgianni [1960]) “Il quadro [della dottrina italiana sulla causa] ha tutti i connotati del labirinto” (Broggini [1995], 26) “la parola causa ricorre nella legge in più di un significato e ciò accresce le difficoltà e le contraddizioni quando se ne parla a proposito dell’autonomia negoziale” (Rescigno, [1996]) La causa è un ippogrifo concettuale (Zweigert-Kotz, 1984) * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Alcune opinioni sulla causa … * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “le dichiarazioni di volontà privata per produrre effetti giuridici devono avere uno scopo pratico … chiunque aliena rinunzia assume un obbligo … intende far ciò … per donare, per adempiere una precedente obbligazione, per ricevere un prezzo … Ebbene questo scopo pratico è la causa del negozio giuridico … la ragione economico-giuridica del negozio” (Coviello, 470) * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “chi promette, dispone, rinunzia, accetta, non intende semplicemente obbligarsi, spogliarsi di un bene, trasmetterlo, acquistarlo senza altro fine, non intende fare tutto ciò per il solo piacere di compiere un atto fine a sé stesso. Ma mira sempre a raggiungere uno degli scopi pratici tipici che governano la circolazione dei beni e la prestazione dei servizi …: ottenere un corrispettivo, scambiare un bene o un servizio con un altro, far credito, donare, adempiere una precedente obbligazione ecc. In ogni negozio analizzato nel suo contenuto si può distinguere logicamente un regolamento di interessi nei rapporti privati e, concretata in esso … una ragione pratica tipica ad esso immanente, una “causa” (Betti [1943], 169) Questa “ragione pratica” non è fine a sé stessa, ma rappresenta un “interesse sociale oggettivo e socialmente controllabile … come i diritti soggettivi, anche i poteri di autonomia non debbono essere esercitati in contrasto con la funzione sociale cui sono destinati” (Betti, 170) * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “la causa di ogni contratto è la rappresentazione intellettuale di un dato rapporto, che spinge egualmente le due parti a porlo in essere, consentendolo. Essa, dunque, si confonde ed identifica col consenso” (Pacchioni, [1936]) “causa del negozio … è la sintesi unitaria degli effetti tipici di un dato negozio giuridico, quali risultano predisposti dalla norma” (Pugliatti, Fatti giur. [1945], 110) “ogni manifestazione di volontà muove da una causa” (Broggini, 31) “la causa è la ragione giustificatrice del contratto; è la sua ratio” (Roppo [2000]) * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “le difficoltà dipendono in larga misura dallo svolgimento storico del concetto, non sempre uniforme e coerente con le posizioni della dottrina moderna e della legge positiva” (Rescigno) “Il principio della causa non ha sempre avuto il medesimo significato e valore” (Roppo) * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Presupposto metodologico: I concetti giuridici – anche (anzi, soprattutto) quando emergono nel diritto positivo – non devono mai essere ritenute astratte teorie, frutto della “accademia”, in quanto rappresentano sempre elaborazioni concettuali di esigenze economiche e politico-ideologiche ben precise, quali si manifestano in un determinato periodo storico * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Necessità di verificare sul piano storico (ed economico) l’effettivo significato del requisito del contratto denominato nei secoli “causa” * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa 2. Uno sguardo alla storia * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Il sistema romano dei contratti si articolava su operazioni economiche ben precise (emptio venditio, locatio conductio, societas, commodatum, depositum et ceteri similes contractus), mentre i contratti innominati - strutturalmente più flessibili riconducibili a diversi schemi di scambio tra prestazioni di dare e fare(do ut des, do ut facias, facio ut facias, facio ut des) – erano ritenuti vincolanti, non al momento del consenso, ma solo dopo che una delle parti avesse eseguito la sua prestazione  * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa

A partire dalla fine del cinquecento si fa strada una crescente insufficienza degli schemi contrattuali romanistici ereditati dalla tradizione Questa insofferenza è acuita dall’ulteriore sviluppo dei traffici nel seicento e ancor di più nel settecento Si pone così il problema di elaborare una figura generale di contratto, alla quale si procede analizzando e scomponendo gli schemi tipici romanistici g. la rocca - corso di diritto civile * * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Dunque … Obiettivo di fondo: facilitare i commerci Obiettivo sul piano giuridico: facilitare la conclusione dei contratti e consentire agli operatori di poter fare affidamento sul contratto concluso Strumento tecnico-giuridico: sufficienza della volontà manifestata dall’interessato sull’affare * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Procedimento della dottrina: * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Analisi dei contratti romani per dimostrare come elemento costante fosse la volontà dei paciscenti e la manifestazione di detta volontà A tal fine si utilizzano gli studi sul votum e sulla promessa condotti dalla Seconda Scolastica Solus consensus obligat ? Dubbi nella pratica commerciale e (quindi) nella dottrina * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa Domat (1689): “i commerci ed i traffici per l’uso delle persone e delle cose sono di quattro tipi [do ut des, facio ut facias, facio ut des] ovvero uno solo da, o fa, e l’altro né fa, né da alcunché, come nel caso di una persona che gratuitamente si addossa gli affari di un altro, o faccia una donazione per pura liberalità” * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “nei primi tre tipi di convenzioni si da luogo ad un traffico in cui niente è gratuito, ma l’obbligo dell’uno è fondamento di quello dell’altro … così l’obbligo che si forma in queste specie di convenzioni in vantaggio dell’uno dei contraenti, ha sempre la sua causa dal lato dell’altro; anzi l’obbligo sarebbe nullo, quando fosse veramente senza causa” Domat * g. la rocca - corso di diritto civile

La causa “nelle donazioni e negli altri contratti in cui uno solamente fa o da, niente dandosi o facendosi dall’altro … l’obbligo di colui che da, ha il suo fondamento in qualche motivo ragionevole e giusto, come un servigio reso, o qualche altro merito del donatario o il solo piacere di beneficare. E questo motivo fa le veci di causa …” Domat * g. la rocca - corso di diritto civile

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Name: 
9. la causa
Author: 
Gioacchino La Rocca
Company: 
N/A
Description: 
La causa: nozione 1. Le difficoltà ed una possibile prospettiva per superarle * g. la rocca - corso di diritto civile
Tags: 
causa | diritto | contratto | rocca | corso | civile | art | parti
Created: 
8/6/2010 6:15:41 PM
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