Promozione e management della cultura e del turismo:
Le potenzialità turistiche dell’EXPO 2015 per Milano
Promozione e management della cultura e del turismo:
Le potenzialità turistiche dell’EXPO 2015 per Milano
LE EVIDENZE EMERSE
dagli interventi di ricerca del laboratorio
Gli obiettivi PUR ESSENDO INTERVENTI LIMITATI,
TENENDO STABILI LE FINALITÀ GENERALI DELL’INDAGINE
e cioè
fornire elementi per la creazione del piano di comunicazione secondo 3 direttrici operative:
la comunicazione del tema specifico dell’EXPO2015: la traduzione presso i diversi target
l’immagine della città come meta di visita: il margine di ottimizzazione
i canali di comunicazione: stampa periodica specializzata, pubblicazioni, web LE PRIME EVIDENZE POSSONO
DARE STIMOLI AL COMMITTENTE PER AGIRE DIRETTAMENTE (ES. COLLEGAMENTI EXPO-TURISMO NELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE) O INDIRETTAMENTE (ES. CHIEDERE/PROPORRE UN’INTERVISTA SU TESTATA NAZIONALE CON FOCUS TURISMO)
INDICARE AL RICERCATORE LINEE DI APPROFONDIMENTO E IPOTESI DA VERFICARE (ES. CONCEPT TEST CON TURISTI EVOLUTI)
Le principali evidenze: EXPO2015
PARABOLA DISCENDENTE DELL’IMMAGINE DELL’EVENTO NELLA RAPPRESENTAZIONE MEDIATICA, POTENZIALE RAFFORZAMENTO DELLA COMPONENTE CRITICA
media stampa e in rete: poliedricità delle posizioni, anche fortemente critiche
media stampa: dalla visione trionfalistica della selezione di Milano nel 2008 alle perplessità sulla gestione societaria e la fattibilità dei progetti anche su Il Giornale, filo-governativo
RUOLO DISTINTIVO DELLA STAMPA LOCALE IN TERMINI DI APPROCCIO ANALITICO, CONCRETEZZA E RIFERIMENTO AL TURISMO
Il Giorno si inserisce nel contesto degli attori economici locali e dei residenti, puntando più sulle azioni/operazioni che sulla retorica politica
Le principali evidenze: EXPO2015 segue
DEBOLE/NULLO SFRUTTAMENTO DELLA COMPONENTE TURISTICA DELL’EVENTO EXPO 2015
comunicazione istituzionale: la pagina Expo 2015 del sito Comune di Milano non tratta l’aspetto turistico e non presenta link relativi; l’unica lingua utilizzata è l’italiano; il sito
ufficiale, analogamente, si concentra sull’evento senza presentare alcun riferimento a Milano come meta di visita; il comune/la provincia* parlando del turismo rimanda all’expo ma l’expo non rimanda al turismo
media stampa e indipendente in rete: massiccia preponderanza della componente
politico-amministrativa e societaria
analisi accessi sito: attivazione dell’interesse pressoché esclusivo da parte dei residenti/degli Italiani (vantaggio economico, orgoglio campanilista)
SECONDARIETA’ DEL TEMA DELL’EXPO RISPETTO ALLE OPERE URBANISTICHE, SLITTAMENTO
DALL’ALIMENTAZIONE AL RISPETTO AMBIENTALE
comunicazione istituzionale: l’unica che ne parla
interviste: nessuno conosce il tema (nonostante in un caso l’intervistato sia iscritto a una newsletter sull’expo), le riflessioni a riguardo sono diverse e ambivalente il legame con Milano
focus e media stampa locale: riflessione sull’expo come occasione per dare a Milano una impostazione più in linea con gli standard europei dal punto di vista ambientale
*da verificare: manca il materiale
Le principali evidenze: potenzialità di Milano come meta BUONE POTENZIALITA’ DI MILANO COME META DI VISITA BREVE PER TURISTI EVOLUTI ( COLTI, SINGLE/COPPIE: positioning 2) CHE RICHIEDONO UNA DECISA AZIONE IN COMUNICAZIONE
guide turistiche: preponderanza della dimensione turistica classica ma anche introduzione di alcuni elementi coerenti con il positioning in alcune guide/proposte editoriali* a diffusione parziale
interviste e focus: Milano ha un’immagine che può sostenere/che non contraddice il concetto di turismo evoluto ma nessuno lo esprime immediatamente: manca una sistematizzazione organica di questo profilo di immagine (es. la triennale+il MACEF+il castello sforzesco+via montenapoleone+i magazzini generali+il plastic ma non una visione che leghi tutto questo). Negata l’ipotesi destinazione per famiglie
focus group: riconoscimento di una dimensione culturale attiva e poliedrica, offerta commerciale di pregio e di tendenza, vita notturna interessante (per i giovani intervistati); necessità di approfondire sulle localizzazioni delle aree del divertimento serale, sugli orari dei servizi, sull’accoglienza: eventuale mappatura e esplorazione ad hoc tra gli operatori
RIMANE DA TESTARE E METTERE A PUNTO IL POSITIONING PRESSO IL TARGET IPOTIZZATO
da selezionare attraverso questionario screening con scala di atteggiamenti (es. persone 35/55 che non vivono a Milano, che fanno un fine settimana al mese in giro per l’Europa, che si vedono 3 mostre al mese,ecc.) *da ...
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